nandocan.it
"No miseria ladra. Pari dignità sociale". Oggi sulle piazza d'Italia con Libera |
"Chi non lavora non mangia", scriveva Paolo di Tarso duemila anni fa. Ma chi contro la sua volontà non può o non riesce a lavorare o a trovare lavoro, non può essere costretto a frugare nei cassonetti dell'immondizia per mangiare o a ripararsi dietro un cartone per dormire. Io credo che vivere con dignità sia un diritto per ogni uomo civile che voglia essere tale e che su questo principio debba basarsi il reddito di cittadinanza, non sulla carità o l'assistenzialismo. Perché non può chiamarsi "liberale" e neppure "cittadino" chi non pone, accanto alla libertà, gli altri due obbiettivi della rivoluzione francese: uguaglianza e fraternità. Dunque chi può lavori e chi non può viva dignitosamente del lavoro altrui. Chi invece accetta (e sono ancora troppi) che la dignità sociale vada soggetta come il lavoro alle oscillazioni e all'arbitrio del mercato non credo che possa considerarsi cristiano, né democratico, nè tantomeno di sinistra (nandocan). ***di Giuseppe Giulietti *- "Il 17 ottobre