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Nel partito dell'avventura? |
Roma, 14 febbraio 2017 - Alla direzione Pd di ieri Dario Franceschini non è intervenuto, ma parlando coi giornalisti è riuscito come nessun altro a riassumere in due sole frasi il passaggio decisivo a cui il suo partito si trova di fronte. "Se va via dal Pd un ex segretario - ha detto - è un problema gigante. E in giro per l'Italia quel mondo vale più dei 13 voti che hanno in direzione". Dove "quel mondo", che non è palesemente il suo, indica quella vasta parte dell'elettorato di sinistra che l'attuale leadership ha profondamente deluso ma anche sostanzialmente escluso, almeno finora, dal proprio orizzonte politico. E non sarà certo un congresso "a rito abbreviato" come quello a cui dovrebbe dare il via l'assemblea nazionale di sabato prossimo, a risolvere "i nostri problemi di identità e di proposta politica", ha precisato, con grave disappunto del segretario, Andrea Orlando nel suo intervento. Così anzi, ha paventato il ministro della giustizia, le primarie che si dovessero fare a