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La scommessa dei Cinquestelle |
Roma, 29 settembre 2018 - "La manovra del popolo...cancellerà la povertà...il più grande piano di investimenti pubblici della Storia..." Sul linguaggio, nessuno stupore. Populismo e retorica sono sempre andati d'accordo. Nel merito della manovra non entro, anche perché delle promesse elettorali che Lega e Cinque Stelle hanno incluso nel "contratto", certamente non con l'idea di dimenticarsene una volta al governo, si è già discusso per mesi con maggiore o minore competenza, con accenti entusiasti o lugubri previsioni, raramente col distacco appropriato. Sapremo presto se l'importante decisione di questa notte, a parte la bocciatura da parte dell'Unione europea che tuttavia è data per scontata e senza serie conseguenze perfino dall'ex ministro Calenda, verrà accolta prima dai mercati e più tardi dai cittadini come un irresponsabile salto nel buio oppure come una salutare frustata all'economia, capace di promuovere finalmente la crescita e la ripresa dell'occupazione. Molto, secondo me