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Il 14 luglio di 80 anni fa il Manifesto della razza |
Che dieci tra i più illustri scienziati italiani di allora avessero firmato un tale cumulo di scempiaggini può sembrare strano e perfino incredibile oggi. Eppure non furono pochi allora, anche fra gli intellettuali quelli che per piaggeria nei confronti del regime fascista o per non compromettere la carriera si dichiararono apertamente razzisti, obbedendo a un'indicazione, quella fatta col punto 7 del manifesto, suggerita dallo stesso Mussolini. Come fu anche per il resto del documento, che il duce in seguito dichiarò scritto praticamente sotto la sua dettatura. Tra parentesi, nessuno di quei dieci scienziati pagò per quella firma, tutti proseguirono negli anni successivi del dopoguerra la carriera universitaria senza conseguenze. Poche settimane dopo la pubblicazione sul "Giornale d'Italia" di quei dieci punti, la promulgazione delle leggi razziali dimostrò come si potesse rapidamente passare dalle parole ai fatti. E se il Manifesto non aveva incontrato una severa opposizione nè