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Caro Prodi, il Sì non serve all'Ulivo |
Roma, 1 dicembre 2016 - "Meglio succhiare un osso che un bastone". Questo gli ricordava la madre da bambino e così ha scelto di fare, "anche se le riforme proposte non hanno certo la profondità e la chiarezza necessaria". Turarsi il naso e votare sì al referendum . Se fino a ieri non aveva voluto rendere pubblica questa sua decisione è stato molto probabilmente per non fare al premier e alla sua politica un favore che riteneva non meritassero. Perché dunque lo ha fatto a tre giorni dal voto, quando era chiaro che la notizia, e conseguentemente il sostegno a Renzi, sarebbero risultati tanto più clamorosi? Romano Prodi avrà certamente messo in conto che nei tg di ieri sera e nei giornali di stamattina quella sua decisione "sofferta" sarebbe apparsa nei titoli di apertura a caratteri cubitali. Se ha dato ugualmente l'annuncio, non credo sia stato per cedere alle pressioni che in tutti questi mesi ha ricevuto dalla stampa. L'ultima, quella del direttore del Quotidiano nazionale Andrea