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Babelplatz, un rogo lungo secoli | Samantha Casella
Il più celebre rogo di libri fu quello che avvenne a Babelpaltz la notte del 10 maggio del 1933. Eppure non fu un caso isolato. Tutto ebbe inizio nel 213 a.C con l’imperatore cinese Qin Shi Huang che fece bruciare libri e seppellire eruditi da lui ritenuti una minaccia. Se Diocleziono fece bruciare i libri di alchimia della biblioteca di Alessandria, «distruggere il mortale flagello dei libri» rappresentò un dogma da parte Chiesa di Roma che ne autorizzò la massima espressione tramite l’Inquisizione.