claudiappi.it
Così è
Quando ha suonato la sveglia erano le 5:45 e io già non dormivo più da un pezzo. Un’ora dopo ero vestita e truccata, con la matita occhi in borsa, quella che mi porto dietro per ritoccarmi il trucco quando sto fuori tutto il giorno, ma che poi resta lì perché in fondo chi se ne frega. Metto le Converse, mi guardo allo specchio: sono bassa. Ma tanto sono bassa anche coi tacchi, tanto vale stare comodi, oggi. La mia vicina di posto studia un libro forse di giurisprudenza, sottolinea tutto in giallo, tutto tutto, pure le note, io la guardo per un po’ come si guardano i quadri che non capisci, poi mi dedico a cose più piacevoli, tipo scattare foto fuori dal finestrino o leggere il nuovo libro di Foer, ma lei ora sottolinea con l’evidenziatore giallo e legge tutto a bassa voce, tutto tutto, ha una voce tipo nenia e a me viene sonno e allora dormo. Ogni tanto mi sveglio e tiro fuori lo specchietto per cercare di capire se ho sempre la mia faccia. Ho [...]