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Io, uomo qualunque, al cospetto di Agnelli
Il mio professore di Storia dell'Arte al liceo, per spiegarci cos'erano i Medici a Firenze, diceva: "Erano un po' come gli Agnelli per Torino". Vale a dire: nessuna investitura propriamente politica, ma una egemonia di fatto palpabile.Poche cose erano distanti dal quotidiano