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@we-are-aliens-s

Brescia, 23 anni.
“E scriverò per te, per il tuo ricordo straziante pochi versi dolenti che tu non leggerai più. Ma a me staranno atroci inchiodati nel cuore per sempre.”

— Cesare Pavese, 4 settembre 1927 (via ma-pi-ma)

Fai un bel respiro, uno lungo. Magari due. Adesso, lascialo perdere. Lasciala perdere, lasciali perdere. Se una persona ti fa pesare il fatto di dedicarti il suo tempo, se gli devi sempre correre dietro, lasciala perdere. Se una persona condivide con te solo lamentele, problemi, paure e giudizi sugli altri, se qualcuno cerca un cestino dove buttare la sua immondizia fa sì che non sia il tuo cuore. Fa sì che non sia la tua vita. Se una persona deve sempre giudicare ogni tua scelta o vorrebbe fare le cose sempre in maniera diversa da come senti di farle tu, lasciala perdere. Se una persona ha sempre qualcosa di meglio da fare o mille impegni a cui pensare, lasciala perdere. Insomma dai, diciamoci le cose come stanno: se una persona non trova il tempo di scriverti un messaggio, non troverà mai la voglia di renderti felice. Si dice “lasciar perdere” qualcuno proprio perché, anche se sei tu a rinunciare, a perdere è lui.

“È vero sono andata avanti, ma dentro di me ci sarà sempre un po’ di te, nel mio cuore ci sarà sempre un posto riservato solo per te, che nessun altro potrà occupare. Sono andata avanti, ma quando per strada i nostri sguardi si incontrano, ancora tremo. Sono andata avanti, ma ogni tanto durante la giornata sei nei miei pensieri. Io sono andata avanti proprio come hai fatto tu, proprio come hai voluto che facessi, ma non ti dimentico, quella è un'altra cosa.”

— shewalksinthefire

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septeline

Volevo dirti che non sei più nei miei pensieri. Che non ho più l'ansia di incontrarti in mezzo alla gente, che non mi guardo intorno con la speranza di trovarti tra la folla, che quando ti vedo non m'importa se mi guardi anche tu. Volevo dirti che non mi tocchi più. E che questo mi ha portato un po’ di vuoto dentro, perché adesso ho la certezza che è finita davvero. Nulla mi tiene più legata a te, e se prima noi esistevamo ancora un po’ in silenzio, era perché io non volevo lasciarti andare. Poi è accaduto: ti ho visto. E in un momento mi sono resa conto che non ero più io a trattenerti, te ne sei semplicemente andato via. Te ne sei andato dalla mia mente, dai miei mille modi di ridere, dalle mie battute acide e il mio saper dire sempre la cosa giusta al momento giusto. Te ne sei andato da quel mio lato che amavi tanto, quello che ti confondeva, che ti mandava in rovina, che ti sapeva ascoltare. Te ne sei andato insieme alla mia speranza che un giorno saresti tornato, che mi avresti dato quella soddisfazione di chi si sente l'ultimo pezzo di puzzle mancante. Te ne sei andato insieme alla mia convinzione che senza te non sarei stata felice, invece con te hai portato via tutta la mia tristezza, il mio caos mentale e la mia insicurezza. Ed è un onore rendermene conto. Te ne sei andato via e io sono rimasta in equilibrio. Sarebbe potuta andare diversamente, certo, e forse ieri l'avrei desiderato più di ogni altra cosa. Ma oggi so che se per te l'altra metà di te non sono mai davvero stata io, adesso l'altra metà di me non sei più tu. E non guardarmi da lontano, che i miei occhi sono altrove.