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Viviamo in un mondo di false promesse

@viviamodiillusioni

"Sono passato da stare male a fare stare male"šŸ’¬āŒ
"Qualcosa sta cambiando dentro di te, e tu non capisci"
•L A S C I A R E S C O R R E R E•
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Secondo una leggenda cinese, ogni dito rappresenta delle persone speciali che fanno parte della nostra vita:

- Il pollice rappresenta i genitori.

- L’indice rappresenta i fratelli, sorelle e amici.

- Il dito medio rappresenta te stesso.

- L’anulare rappresenta il tuo coniuge.Ā 

- Il mignolo rappresenta i tuoi figli.

Ma ecco cosa dobbiamo fare per capire praticamente perchĆ© la fede deve essere messa al quarto dito, l’anulare.

Unisci le tue mani, palmo contro palmo, poi unisci un dito medio all’altro facendo in maniera che essi puntino verso te, come nell’immagine. Ora tenta di separare in maniera parallela i pollici (genitori), noterai che si separano perchĆØ i tuoi genitori non sono destinati a vivere con te sino alla tua morte, unisci le dita nuovamente.

Ora fai lo stesso con gli indici (fratelli, sorelle e amici) anche essi si separano perchĆØ loro se ne vanno ognuno alla ricerca del suo destino, unisci nuovamente le dita. Ora tenta separare i mignoli (figli) anch’essi si separano perchĆØ i figli crescono e quando possono farcela da soli se ne vanno, unisci nuovamente le dita.

Ora prova a separare gli anulari (coniuge) e ti sorprenderai quando non riuscirai assolutamente separale. Questo ĆØ dovuto al fatto che una coppia ĆØ destinata a stare assieme sino a l’ultimo giorno della vita, ĆØ per questo che la fede si usa nel quarto dito.

Senza parole.

Adoro.

Brividi.

Impressionante.

Oh.

I brividi.

Adoro.

Brividi.

senza fiato.

Oddioo ma ĆØ meraviglioso

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aliceabby

Amorevole.

Fantastico.

Meraviglioso

La conoscevo giĆ  da piccolo. Fortuna che me lo sono ricordato. Rimane epica.

Senza parole.

Assurdo.

Brividi.

Fantastico!

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Cari studenti delle superiori del ventunesimo secolo, la settimana prossima comincerĆ  un nuovo semestre e mi sento costretta a chiedervi scusa. Nonostante tutti i nostri sforzi, noi insegnanti non siamo riusciti a persuadere quelli che hanno il potere politico a cambiare il nostro sistema educativo. A quanto sembra, non siamo capaci di convincere il nostro premier che investire sulla vostra istruzione andrebbe a vantaggio di tutti noi e non inquinerebbe nĆ© l’acqua nĆ© l’aria. Perciò, finchĆ© i vostri bisogni educativi non prevarranno su quelli delle multinazionali straniere, vi prego di accettare le mie scuse. Mi dispiace che dobbiate venire a scuola cosƬ presto la mattina, anche se varie ricerche nel campo delle neuroscienzeĀ hanno appurato che il cervello degli adolescentiĀ non funziona in modo ottimale prima delle dieci. Mi dispiace che dobbiate chiedermi il permesso di uscire dalla classe per andare a fare pipƬ anche se avete giĆ  la patente, un lavoro part-time e state prendendo decisioni importanti per il vostro futuro dopo la scuola. Mi dispiace che ogni giorno siate costretti a stare seduti per sei ore anche se molti studiĀ hanno dimostrato che stare seduti troppo a lungoĀ danneggia sia le capacitĆ  cognitive sia la salute. Mi dispiace che siate divisi per etĆ  e costretti a procedere attraverso il sistema scolastico con i vostri coetanei come se l’etĆ  anagrafica avesse qualcosa a che vedere con l’intelletto, la maturitĆ , le competenze o l’abilitĆ . Mi dispiace che quelli di voi che incontrano difficoltĆ  a scuola non ricevano il giusto sostegno perchĆ© finanziare i vostri bisogni non ĆØ tra le prioritĆ Ā dell’attuale politica economica. Mi dispiace che dobbiate studiare materie che non vi interessano in un’epoca in cuiĀ la somma totale delle conoscenze umaneĀ raddoppia ogni dodici mesi. Mi dispiace che vi facciano credere che per ottenere il massimo dei voti dovete competere tra voi, quando i progressi umani sono sempre stati frutto di unaĀ collaborazioneĀ che spesso a scuola viene considerata ā€œimbrogliareā€. Mi dispiace che siate costretti a usare dei libri di testo che contengono informazioni superate e troviate a scuola tecnologie obsolete della cui manutenzione nessuno si occupa. Mi dispiace che quello che chiamanoĀ insegnamento personalizzatoĀ in realtĆ  non lo sia affatto. L’insegnamento veramente personalizzato costa troppo, lo capite? Ma, soprattutto, mi dispiace che il sistema educativo vi costringa a far parte di un’economiaĀ estrattiva quando il nostro ambiente, senza il quale non ci sarebbe nessuna economia, sta subendo una crisi climatica che ci imporrĆ  una rapida riconfigurazione di tutto quello che stiamo facendoĀ in campo sociale, politico ed economico, e per la quale siamo del tutto impreparati. Mi dispiace moltissimo. Vorrei che la vostra curiositĆ  non fosse soffocata dal conformismo scolastico. Vorrei avere una bacchetta magica per darvi il tipo di scuola in cui ci sono spazi per analizzare ed esplorare, sperimentare e apprendere in modo diverso. Vorrei avere il potere di riaccendere la passione e il desiderio di imparare che leggo nei vostri occhi prima che entriate a scuola. Vorrei potervi aiutare a ricordare che prima di essere studenti eravate scienziati che sperimentavano, scoprivano, si ponevano domande e facevano collegamenti. Eravate anche poeti… vi ricordate quanto divertiva e sorprendeva gli adulti intorno a voi il modo in cui descrivevate le cose? Siete nati per imparare. Non potete nonĀ imparare. Mi dispiace che vi facciano credere che l’unico apprendimento che conta sia quello che avviene a scuola. Anzi, poi, solo quello che avviene in classe. E nemmeno conta tutto quello che si impara in classe: alla fine conta solo quello che troverete nei test. Vorrei potervi portare in altri posti dove il sistema educativo pubblico ĆØ una prioritĆ  di politiciĀ convinti che la futura societĆ  del loro paese dipenderĆ  dalle caratteristiche del sistema educativo. In un’epoca in cui la nostra vita dipende dall’ingegnositĆ  nel risolvere i problemi più difficili, sprechiamo le potenzialitĆ  che ha la nostra mente diĀ trovare soluzioni creative. L’adolescenza ĆØ il periodo in cui gli esseri umani raggiungono il culmine del loro sviluppo cognitivo. Le prove della vostra capacitĆ  di pensare ā€œfuori degli schemiā€ e di trovare soluzioni creative sono ovunque intorno a noi. Vorrei poter mostrare alle autoritĆ  ciò che dovrebbero vedere per rendersi conto di quello che siete capaci di fare, se solo ve ne dessero la possibilitĆ . Se solo… Con sincero affetto. Un’insegnante.

Un'insegnante canadese ai suoi alunni. (via asociale-con-brio)

E pensare che realtÔ così esistevano, scuole dove non si doveva formare un semplice (passivo) cittadino, ma un uomo felice. Un secolo fa. Ora siamo nell'epoca del progresso e andiamo sempre più indietro. #ItaliaSvegliati

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sai cosa? io mi merito tutto il rispetto che tu hai smesso di darmi. mi merito quelle piccole attenzioni che non ti degnavi più di darmi. mi merito parole dolci, non troppo, ma parole che sappiano farmi calmare, parole che mi facciano sentire bella e amata, parole che tu ormai da tempo avevi smesso di dirmi. non ho mai chiesto la luna, chiedevo solamente una persona più presente, una persona che mi rassicurasse quando diventavo gelosa. usavi la scusa del ā€œsono fatto cosĆ¬ā€. dio quanto hai mentito. tu non eri cosƬ, ma sei cambiato in cosƬ poco tempo che nemmeno ci hai fatto caso. forse, anzi ne sono certa, mi mancherĆ  il ricordo che ho di te, mi mancherĆ  il vecchio te. ma non mi mancherĆ  sentirmi annullata come donna, non mi mancherĆ  piangere ogni notte chiedendo cosa avessi fatto, di nuovo, di sbagliato. non mi mancherĆ  niente. mi merito di essere felice. ho scelto me questa volta, quindi ti prego, non tornare. non farlo mai. - silenzicheuccidono

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sixpenceee

A bullet going through household objects, taken by a high speed camera. The average bullet travels through air at 1,700 miles per hour. Given that the speed of sound is approximately 761 miles per hour, the average bullet travels at mach 2 or approximately the same maximum speed that the Concorde could potentially reach.Ā 

Here’s a bullet showing a picture of an egg and an apple

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Chilometri nel cuore e treni sospesi. Capelli neri che danzano nel vento come arcobaleni tenui. Ingenui sorrisi e abbracci rincuoranti. Attimi – attimi – negli occhi che s’incontrano e si nascondono. ƈ imbarazzante la tenerezza; due cuori che tintinnano, che strascicano in un solo sospiro. Tutto si può ridurre a una carezza innocente che sfocia quasi in modo naturale. Colpa del destino che ci unisce e poi ci divide. E a dire il vero questo fa male – fa male sapere che il destino ĆØ un'invenzione, come dio.

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