Avatar

Senza titolo

@vaffanculoscemo-blog1

“Ma lui sa tenerti testa E sa tenerti anche i fianchi Lui sa tenerti la mano E sa tenerti il viso Ma allora perché dubiti di lui? Che ti fa pensare che non ti ami veramente? Dimmelo e proverò a spiegarti il contrario! Questo ragazzo ti ama più di se stesso Lo devi capire, ma non lo capisci La paura di perderlo è più forte di te Non riesci a credere veramente che una persona possa amarti davvero Ti aspetti sempre di essere delusa In ogni persona che incontri Ma nonostante questo fa male lo stesso. Ti aspetti le delusioni dove non ci saranno, e speri in un lieto fine dove non potrà mai essere. Ma come fai? Svegliati ragazzuola ! Basta dubitare delle persone che ti amano Basta dubitare del ragazzo che tu ami Basta farsi paranoie Basta farsi male da sola ! Soffri in silenzio Per non far preoccupare gli altri Ma gli altri chi? Non c'è nessuno A parte tua madre ed il tuo ragazzo, del quale dubiti… Soffri perché pensi ti tradisca Quanto sei sciocca cara mia Ti stai facendo le paranoie Lui ti ama Basta vedere il modo nel quale ti guarda Basta vedere il modo nel quale ti stringe fra le braccia Basta vedere come si comporta quando state insieme Basta vedere quel sorriso, quella risata, che solo tu gli sai creare Basta vedere la felicità che gli provochi Per capire che ti ama Allora cara mia smettila di dubitare del suo amore Smettila di crearti paranoie, pensa soltanto ad amarlo come lui ama te. Amatevi.”

— unavecchiostampo

I feel terribly lonely and sad tonight, but not only tonight, it’s like that every night. And I wish I could scream so loud to evacuate the pain but when I try to scream nothing comes out so I’m just falling apart and crying until crying’s not enough to let the pain out so I start to harm myself, sometimes I hit the wall, sometimes I burn myself or sometimes I cut myself. I need to feel alive because all I am is a dead ghost inside.
“Ma cosa c'è di più bello che fare l'amore guardandosi negli occhi e ammettendo che non c'è cosa più bella? Ci sarei potuta morire sotto di te in quel momento. È vero, volevo divertirmi facendo la stronza, ma poi mi sono dovuta arrendere a tutto quell'amore che mi stava facendo esplodere il cuore. Quasi come fossi stata in estasi. E non solo per il piacere, ma per tutto ciò che un momento come quello può significare. Eravamo uniti, non solo emotivamente, come sempre, ma anche fisicamente. Cosa si può avere di più? Ora come ora non riesco a pensare ad un momento più bello nella mia vita o ad un sentimento simile per qualcuno. Unico. Ecco cosa sei. Sia per quello che mi fai provare, sia per quello che provo per te, sia per quello che fai, sia per quello che sei. E io spero di averti fatto provare almeno un quarto di quello che mi hai fatto provare tu. Perché io sarò brava a far piangere con le parole, ma tu mi strappi lacrime di gioia con ogni gesto che fai. Sono felice da due mesi. Ti amo ogni giorno di più. Ma oggi, oggi posso dire di essermi sentita completa, come se tu fossi la mia metà mancante - come secondo il mito degli androgini di Platone, così per buttarci in mezzo un po’ di cultura, come facciamo noi. E nel frattempo è passata la mezzanotte ed è 7 Ottobre e allora, anche se lo trovo un po’ sciocco da fare, auguri amore mio. Oggi mi addormenterò col sorriso, ancora più felice del solito.”

— Heavenlesslittlestar

““Lui deve andare al lavoro, non la sveglia per darle il buongiorno, non le ha neanche dato un bacio. Così va in cucina, si fuma una sigaretta e pensa. Nel microonde c’è una tazza di caffè, spinge il bottone e la riscalda. Lei è ancora assonnata e non vede il bigliettino sul tavolo. Accende la TV , sfoglia i canali e si ferma dove trova della buona musica. Quella era la loro canzone, quella che la mette sempre di buon umore, così inizia a cantarla a bassa voce.. Lancia un’occhiata sul tavolo e vede il biglietto. Lo apre. Si mette gli occhiali e inizia a leggere: ” Buongiorno, amore. Non avevo sonno, mi sono alzato verso le 3 di mattina e ho pensato di scriverti qualcosa. è tanto che non ti scrivo, so che ti piaceva leggere le mie lettere un po’ sgrammaticate. Ti ho lasciato il caffè nel microonde e ti ho fatto delle crepes, si trovano nel piatto accanto al forno. Ho pensato di tenerti un po’ di compagnia oggi, anche se non sono vicino a te fisicamente. Guarda sotto al piatto delle crepes, c’è un altro bigliettino, ci vediamo là, un bacio ” Si alza dalla sedia, vede le crepes e cerca il secondo bigliettino. ”Mi dispiace se ho bruciato la prima, ma so che a te piacciono anche quelle bruciacchiate un po’. Come sono? Ti piacciono? Mi sono uscite bene? Avrei voluto che tu vedessi come le volteggiavo in aria, un vero maestro. Adesso probabilmente stai con il piede destro sopra l’altro perché ti scappa e devi andare velocemente in bagno,così leggi molto in fretta. Sicuramente hai svuotato il piatto. Il prossimo biglietto è in bagno, sotto il dentifricio. Ne parliamo lì.” Si pulisce le dita con un fazzoletto , corre al bagno, prende il biglietto e lo legge. ”Scommetto che sei più rilassata ora. Mentre prima dormivi mi hai tirato pugni, calci e mi hai tolto la coperta di dosso, forse sognavi che qualcuno ti stava inseguendo.. Ti ho svegliato per calmarti e mi hai detto che non hai rubato fiori, che li hai trovati sul tavolo. Mi hai fatto sorridere e ti ho lasciata dormire, sapevo che non ti saresti ricordata più nulla. Dopo circa un’ora ho sentito il bisogno di darti un bacio così te ne ho dato uno sulla fronte.. Mi piace dormire con te. Hai finito? Andiamo sul balcone, dai..” Si lava le mani, il viso e i denti. Sul balcone trova un biglietto e un foglio strappato a metà. Prende le due parti del foglio, le riunisce e inizia a leggerle. ”Vedi quanto ti conosco? Lo sapevo che avresti alzato prima questo foglio! Non c’è scritto niente quindi prendi il bigliettino.” Lei sorride e raccoglie il biglietto. ” Questa mattina stavo quì e mi fumavo una sigaretta. Stavo pensando a quanto sono felice quando sto con te così ho deciso di farti una sorpresa. Ti piacciono ancora le sorprese? Che domanda,certo che sì.. Ho comprato i biglietti per il film che aspetti da un anno. Sono nel frigorifero,accanto ad un altro biglietto. Sbrigati che ti si raffredda il caffè.” Sorride e si avvia saltellando verso il frigorifero.Ha un sorriso di 360 gradi. Trova tutto sotto un gelato. ”SORPRESAA, ieri ti ho comprato questo gelato. Volevo dartelo dopo cena ma ti ha fatto male il pancino così ho deciso di rimandare. Spero che tu sia entusiasmata tanto quanto lo sono io per quest’idea dei biglietti. Spero solo di non annoiarti. Oggi facciamo un anno da quando stiamo insieme e volevo farti gli auguri in un modo speciale. Vai all’armadio dove tengo le felpe, nelle scarpe troverai un altro biglietto. Come quali scarpe? CORRI!” Con il fiato che le resta,corre e trova un nuovo paio di scarpe. Sono quelle che due giorni prima le aveva provate al centro commerciale ma non le aveva comprate perché troppo costose. Nelle scarpe , un altro biglietto.. ”Ti stanno? Tanti auguri amore, abbi cura di esse. Quando finirai di ammirare il tuo piede perfetto vieni in cucina, mi troverai nella caffettiera rossa.” Va in cucina ma non trova una caffettiera rossa. Inizia ad arrabbiarsi e mette tutto sottosopra. Lo trova dentro la pentola a pressione nel forno. lo apre e prende il biglietto. ”Ecco perché ti amo, non avrei mai pensato di cercare dentro la pentola a pressione nel forno, chi mai potrebbe pensarci? Tu non molli mai, ecco perché hai sempre lottato per noi.. Oggi ho voluto dimostrarti che , anche se sono cambiato, non mi sono dimenticato di noi due. Ricordo ancora cosa ti piace, cosa desideri e cosa non faccio più. Peccato che quest’idea non mi sia venuta un anno fa, quando ci siamo lasciati…. Forse ora non sognerei ad occhi aperti te dentro questa casa ormai vuota da un anno..””

— Facebook :(

“Hai perso tanta energia per cercare di far capire a una persona cosa significasse davvero per te. È inutile…Davvero. Lo capirà da sola, vedrai, il tempo serve anche a questo, a farci fare le giuste valutazioni. Ripenserà a cosa avevi messo sul piatto e capirà che forse così per lei non rischierà mai più nessuno.”

— Massimo Bisotti

Però, Ripensandoci, Tu non mi meriti. Non meriti Tutto quello Che volevo darti. Non meriti Il mio sorriso, Non meriti Le mie premure, Non meriti La mia risata, Non meriti Il mio tempo. Tu non meriti Tutto il mio amore. Perché sai, Potevo dartene Davvero tanto E sarebbe stato sincero, sempre. Ci ho messo tanto, Ci ho rimesso tanto, Ma alla fine l'ho capito. Non meriti niente.

Tu non mi meritavi, probabilmente. Ed io, sono ancora troppo immatura per vedere ciò che sei realmente, ancora troppo immatura per accettare che tu sia stato solo qualcosa di passaggio, che tu stesso, sia una persona di passaggio. Una persona da un bacio fugace e via, un mordi e fuggi se parlassimo di cibo. Di quelle persone che un po’ te le senti dall'inizio che non sono destinate a restare, che ti fanno stare bene, benissimo, ma che al contempo ti danno quella sensazione di ‘non ritorno’ che sguardo dopo sguardo si fa sentire, perfino nei brividi alla bocca dello stomaco. Ed io lo sapevo, lo sentivo con te. Ma ho scelto comunque di proseguire perché speravo fossero solo mie impressioni. Ma si sa, l'istinto non sbaglia mai, ed io dovrei imparare ad ascoltarlo più spesso. Ed è in queste notti d'estate, le stesse in cui ti ho conosciuto, che ti sto lasciando andare. Lo sto facendo assaggiando altri sapori, altre labbra, altre notti sveglia a vedere l'alba, lo sto facendo nell'unirmi alle risate delle persone a cui voglio bene e di cui mi circondo. Sto andando avanti e non so tu dove sia, non so come stai e forse neanche mi importa più, perché adesso m'importa di come sto io, di come mi hai lasciata tu senza alcuna spiegazione. Mi importa di ricominciare a mettermi quel rossetto rosso per me stessa, e non più per piacere a te. Di lasciarmi i capelli lisci perché così sono come dovrebbero essere, al naturale, e non di arricciarmeli perché devo uscire con te. Mi importa di vestirmi come mi pare e piace, che sia per provocare o per allontanare, e non per vedere o catturare la tua attenzione. Mi importa di ricominciare senza te, perché non ho bisogno di qualcuno che non ha bisogno di me.

summerlightss (via summerlightss)

Sto con gli occhi rossi per il pianto, le nocche distrutte per le botte fatte coi muri, il cuore a pezzi, la mente incasinata, gli attacchi d'ansia, un vuoto totale dentro, non credo che mi salverò da tutto questo, ma se lo farò, non ti dimenticherò, giuro che tornerò e ti farò passare ciò che tu hai fatto passare a me, ti farò assaggiare il gusto del sangue che ti arriva alla gola, e quello dei tagli appena fatti con la voglia di schiacciare sempre un po’ di più la lametta. Ti farò provare cosa vuol dire essere depressi.

errore-per-sbaglio (via errore-per-sbaglio)

A volte ci penso sai, al fatto che mi accetti così come sono. Conosci i miei punti di forza e mi sproni a migliorare. Sai quali sono le mie debolezze, ma non hai mai osato usarle contro di me. Sai in che posizione dormo, cosa mangio e cosa no, cosa detesto, cosa amo, e sai perfino il mio libro preferito. Conosci a memoria i miei difetti e con tenerezza li accarezzi. Mi ami come molti non sanno amare, ma cosa più importante;Mi lasci libera, senza mai lasciarmi andare.
Mi ero arresa, non sapevo di chi fidarmi, così ho progettato una corazza per proteggermi dal paradiso e dall'inferno. E avevo toccato il fondo, era l'unica cosa che sapevo. Si, avevo chiuso a chiave il mio cuore, ero prigioniera dell'oscurità. Mi hai trovata vestita di nero, mi nascondevo giù in fondo, la vita mi aveva fatto a pezzi il cuore. Hai messo la mia mano nella tua, hai iniziato a buttare giù i muri e hai ricoperto il mio cuore di baci. Credevo che la vita si fosse dimenticata di me, non aveva visto le mie lacrime, aveva ignorato le mie urla. La vita mi aveva spezzato il cuore e lo spirito. E poi sei arrivato tu, hai calmato le mie paure e mi hai fatto ridere, poi mi hai ricoperto il cuore di baci. Stavo per essere sconfitta, ero a terra, ero fuori e avevo perso tutto, ero spaventata, ero distrutta. E mi ero affezionata alla notte, avevo smesso di lottare, ed ero scivolata ancora più a fondo, mi sentivo come se fossi annegata.

Portami a Berlino, di notte. Portami dove si vede la rivoluzione. Indietro fino al 68, i jeans strappati, il cambiamento. Portami dove possa fumare una sigaretta dopo aver fatto l'amore. E poi uscire in strada a fotografare i volti ignari della gente. Portami dovunque, anche se restiamo qua. Sará la nostra piccola Berlino personale. Portami dove possa amare il mondo e poi stressarti con le mie paranoie. Spegneremo mozziconi sopra i muri che tingeremo di blu, alzandoci in piedi di giorno ancora sbronzi. Non importerá tutto il resto, saranno storie di una vita che terremo per noi. Guarderó dalle finestre la pioggia scendere in silenzio, per poi ascoltare le tue paure quando col tempo arriverá il freddo. Mi ricorderó di quando mi parlavi piano per non svegliarmi del tutto, poi mi lasciavi lí per ritornare col caffé caldo che non é mai come quello di casa. Mi ricorderó di quando volevo viaggiare tanto e ti chiedevo di portarmi sempre un po’ piú in lá, per guardare il mondo ancora meglio. E se non vuoi stringimi tra le tue braccia, mi porterai tra sogni di acqua di colonia e tabacco. Andranno bene anche quelli, resti di una piccola cittá che ameremo insieme. Mi dicevi di non perdermi nelle mie fantasie, ed io testarda, mi perdevo ogni volta. Non so se per i tuoi occhi o le paure del mondo. Non conoscevo altra via di mezzo che essere me stessa. Mi bastava questo, questa piccola Berlino.

La sai una cosa?

Mi piaci.

Mi piaci quando mi guardi.

Mi piaci quando allo specchio fai le smorfie.

Mi piaci quando addenti un Ham più grosso di te.

Mi piace quando in casa metti una mia felpa 3 taglie più grande.

Ah e mi piace anche il tuo sedere. Dio è cosi sexy.

Mi piaci quando ti ranicchi vicino a me alla fermata del tram.

Mi piaci quando tu non ti piaci.

Mi piaci quando balli in camera sul letto.

Mi piaci quando canti a squarciagola la tua canzone preferita.

Mi piace quando guardi fuori dal finestrino e sogni.

Mi piaci quando ti preoccupi per un esame.

Mi piaci quando hai lo sguardo assonnato. Sei così tenera.

Mi piaci anche quando ti prepari. Corri da una parte all’altra.

Sei tipo una piccola trottola impazzita, mi piaci quando ti metti quelle magliette bianche che ti risaltano gli occhi.

Mi piaci quando ti metti il rossetto prima di andare a cena.

Mi piaci quando scattiamo un selfie e subito dopo sorridi perchè sei venuta bene.

Mi piaci quando sorridi ai miei amici.

Mi piaci quando in discoteca balli distaccata dal mondo e io ti osservo.

Mi piaci quando cammini sulle mattonelle saltandone una si e una no.

Mi piaci quando mi guardi preoccupata.

Mi piaci tanto.

Mi piaci quando studi e aggrotti la fronte perchè non capisci una frase.

Mi piaci quando hai il gelato in mano e lo guardi come una bambina.

Mi piaci tantissimo.

Mi piaci quando mi mandi i selfie annoiata al lavoro.

e quando sei arrabbiata? che mi pianti il muso?

Ah li sei qualcosa di incredibile.

Probabilmente sarà sicuramente colpa mia, ma mi piaci quando provi a non ridere mentre io faccio lo stupido.

Mi piaci perchè sei TU.

Mi piaci SEMPRE.

Mi piaci E BASTA.

Ora amore, leggi i grassetti.

Questo è quello che mi piace.

“Mi tengo tutto dentro, nessuno lo sospetta, ma io sto impazzendo. Non mi fido di me stesso, io che ho battuto i più grandi, ma con i miei fantasmi ho sempre perso.”

— Mostro; Chris Benoit