better naito started as a pilot project and now will be better naito forever!
read more: bikeportland, 07.10.2020.

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“Ci sono cose belle che sono più eclatanti quando restano imperfette che quando sono troppo compiute.”
— François de la Rochefoucauld, Massime morali
La perfezione è sopravvalutata.
È asettica.
Come bambini vedevamo la meraviglia ovunque.
Sii orgogliosa delle smagliature che porti. Tigrata, come fossi una tela di Leonardo.
Sii orgoglioso delle tue cicatrici, testimoni della tua guerra. Fanne un vessillo.
Solo dalle crepe puoi vedere la luce.
La bellezza è un'armonia di imperfezioni.
Tropea (Calabria, Italy)
The beauty of the flowers
Erin Hanson
In ognuno di noi esiste una solitudine che nessuno può comprendere e nessuno può colmare. Una solitudine che non ha nome e, spesso, neanche origine. È quella in grado di fermare il tempo, le risate degli amici, la stretta di un abbraccio. È quella che dimora in un sospiro inatteso, in uno sguardo verso il cielo, in un suono che tiene in ostaggio il silenzio. Esiste una solitudine che sa nascondersi nelle cose più belle, nei luoghi comuni e in quelli in cui non siamo mai stati, nelle prime luci del mattino e nelle ultime della sera, nell’attesa di un treno in stazione. E non importa da quale parte del finestrino ti troverai. Non importa se sarai tu a restare o ad andare via. Lei sarà lì, sempre. Nel disincanto di un pensiero, tra tutte le storie che iniziano e finiscono. Lì. Senza alcun desiderio di essere spiegata. Senza alcuna voglia di essere capita.
– manuela g.
Cerca di amarti
al punto tale
da regalare la tua felicità
a chiunque incontri
sulla tua strada
e al punto tale
da chiudere la porta
in faccia a chiunque provi
a togliertela senza motivo.
Ma non sarò io a chiederti di amarmi a ogni costo, non verrò a elemosinare attenzioni in qualche angolo del tuo cuore. Non funziona così, sarebbe un errore. Sarebbe sbagliato.
Non sarò io a spiegarti che quando sono gelosa e vado fuori di testa e do di matto, in realtà sto urlando che ti amo da morire, e che ho paura che tu non sia più mio, e che ho paura di non essere all’altezza…
Non sarò io a raccontarti di quelle notti in cui a volte mi perdo, quelle in cui vorrei che fossi con me, a tenermi la mano. Senza dire una parola.
Non sarò io a spiegarti che dove c’è un muro in genere c’è un cuore che vuole proteggersi perché ha paura di rischiare ancora. Perché ha paura di morire.
Non sarò io a dirti che se davvero ci tieni, il muro lo butti giù, in qualunque modo, e che a volte basta un semplice abbraccio per farlo crollare…
Non sarò io a chiederti di essere diverso da quello che sei, perché quando accogli qualcuno nella tua vita, non gli chiedi di cambiare in base ai tuoi capricci, perché ti piace per quello che è, col buio e la luce, col rumore e la musica, con la forza e la fragilità.
-Roberto Emanuelli (via @seimarzo)
“Volevo dirti di sorridere sempre, anche quando sorridere ti sembrerà impossibile, anche quando la vita ti metterà alla prova con tutto quel rumore, tu sorridi! Solo così annullerai qualunque tentativo esterno di intossicare la tua felicità. Volevo dirti che, quando sarai grande, quando sarai una donna, sarà importante guardare ancora il mondo come lo guardavi da piccola, come lo guardi ora, con gli occhi di una bambina: belli, puliti, sinceri, pieni di entusiasmo e di stupore… Volevo dirti che ci sarà sempre una parte di te che sa quello che è ‘giusto’, e un’altra che sa quello che vuole, tu ascolta la voce della prima, ma segui sempre la seconda, perché solo quella voce ti farà sentire davvero viva! Perché solo quella voce ti farà sentire meravigliosamente sbagliata ma sempre nel posto giusto… Volevo dirti che arriverà la paura, lei sarà lì, silenziosa ma ingombrante, ti consiglierà la cosa più facile, quella più comoda, quella più distante dal tuo cuore. Tu potrai scegliere fra la sicurezza di essere perfetta e il rischio di essere felice. A te la decisione. Ma io ti auguro di essere imperfetta, di lasciare ogni certezza, la felicità è lì, subito dopo tutti quei calcoli, subito dopo tutta quella paura… E ogni volta che succederà dovrai decidere se seguire il tuo cuore o uccidere una parte dei tuoi sogni, se scappare o combattere, se vincere o perdere. Tu prenditi gioco di lei e perdila. E poi perditi… Volevo dirti che fra tutti i modi possibili di essere qualcosa, sarai tentata di essere quello che piace agli altri, per farti accettare, per non essere esclusa, per conquistare un piccolo spazio nel cuore di chi dice di esserti amico, ma solo a questa o a quella condizione. Tu invece cerca di essere te stessa, solo così ti riconoscerai sempre. Volevo dirti che arriverà l’amore, e ti farà vibrare il cuore, ti farà saltare di gioia, ti porterà sulla luna, sulle stelle, fra le nuvole, su Giove, su Marte, oltre le galassie… poi forse ti farà cadere, all’improvviso, giù per terra, e ti renderà fragile, e ti renderà insicura, e ti farà urlare in silenzio. E non ci sarà nessuno a chiederti perché, o come è successo. Così dubiterai di te stessa, della tua bellezza. Del vestito che forse non ti donava, che forse non era quello adatto. Delle parole che forse non erano abbastanza chiare, o che sono state fraintese. E allora ti chiederai ‘perché non ha scelto me?’, e di notte abbraccerai il cuscino cercando la sua mano senza trovarla, e senza chiudere occhio, trattenendo il fiato, stringendo i pugni… ma poi un giorno tornerà, e tu sarai di nuovo felice! Ecco, l’amore è questo, un follia, la più bella e meravigliosa fra le follie! Tu accoglilo, prendilo sempre! Sii pazza d’amore, sii pazza per amore. Fai in modo che la tua vita sia tutta un’immensa sconclusionata follia, la più bella e meravigliosa fra le follie!”
— Roberto Emanuelli, “E allora Baciami”
- Massimo Bisotti (via confondersitralagente)
Dark cottage of Eniko Kirkwood in Northern Ireland
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Un grande professore universitario docente di filosofia, come sua consuetudine ormai da 20 anni, arriva in aula e scrive alla lavagna.
COME O AMATO TE NON O MAI AMATO !!!
Con una voce triste come non mai, chiede ai suoi alunni. Cosa ho scritto?
Tutti imbarazzati tacciono. Dai, dice il prof è facile da leggere. Una ragazza si alza e legge:
COME HO AMATO TE NON HO MAI AMATO!!!
Bene,dice il professore. Ieri sera ho invitato a cena una donna che è stata capace di farmi sentire nel profondo del mio cuore queste parole. Ci siamo frequentati per 2 mesi. Le nostre anime hanno vibrato insieme, tutto era meraviglioso. Ieri volevo chiederle di sposarmi. L'ho portata a cena. Tutto era favoloso. Lei era favolosa. Sentivo la mia voce strozzarsi in gola. Ho tirato fuori il mio quaderno ,ne ho strappato un pezzetto e come si faceva da bambini le ho scritto:
COME O AMATO TE NON O MAI AMATO !!!
Come un bambino,mi aspettavo di vedere sorgere un sorriso sulle sue meravigliose labbra. Il suo viso si è spento. Ha iniziato a piangere. Si è scusata perchè non riusciva a trattenersi ed è andata via. Incredulo, l'ho rincorsa . Volevo, DOVEVO sapere perchè di quella reazione. Alla fine mi ha risposto: Tu sei un grande professore di filosofia. Io una stimata professoressa di lettere. Come puoi aver commesso quell'errore ? Non riesco a crederci , NON RIESCO !!!
Avrei potuto spiegargli che lo avevo fatto consapevolmente solo per fingere di essere tornati bambini. Per dimostrarle che l'amore che provo per lei è capace di trasportarmi a quando non sapevo distinguere una O da una HO. Ma in quell’ attimo ho capito. Amarsi non è essere perfetti. Amarsi non è fare sempre la cosa giusta. Lei cercava un amore perfetto. Io non l'avrei mai resa felice. Sono stato zitto.
RAGAZZI CERCATE DI NON AMARE LA FORMA AMATE IL CONTENUTO
Instagram: @/sickoowwnn
(via sickkown)
“Passano le estati, passerai anche tu. E non sarai di più di un graffio sulla mia pelle che non fa più male.”
— Alice Paba
“Non t'amo di un amore soleggiato e festoso, non vi sono estati nelle mie malinconie. io t'amo come le foglie amano l'autunno, precipitando, illuse di essere in volo.”
— Luigi Mancini