Sylvia Plath (via watdook)
Alessio Dandi (via
)
È una delle cose più belle che io abbia mai letto.
(via dentroilnulla)
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(via jacksterrz)
N!
(via letsdeli24)
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(via myheroinee)
Unknown (via grace–upon–grace)
(via ti–prego–resta)
Ero convinta di non sapere chi volevo essere ma poi mi sono resa conto che la risposta era intorno a me.
— Diario Di Una Nerd Superstar
reblog a vita.
Questa serie…
Brividi
‘in grado di ballare anche da sola’
Meraviglioso.
Come si fa a non rebloggare?
Il post giusto al momento giusto!
It’s kinda cool how someone can just pop into your life all of a sudden and become so important to you within such a small amount of time. I think that’s what makes life so interesting though. There’s always a reason to be hopeful for the future because you never know what good things will come your way next.
Antonio Dikele Distefano (via ilrespirodeinostrisilenzi)
Dammi un'altra possibilità, Monica Murphy (via queldisperatovuotodentrome)
La nostra generazione.
Siamo la generazione ribelle: quella dei capelli blu, rossi o verdi; dei ragazzi con i dilatatori e delle ore passate nelle stazioni. Siamo la generazione delle amicizie a distanza, di Colpa delle Stelle e di Mattia Briga. Siamo la generazione delle sfide senza senso e chissà se è meglio un Samsung o un iPhone. Siamo la generazione delle Dr. Martens e delle ore passate su Twitter o Viber, quella dei messaggi chilometrici su WhatsApp e del bastone per i selfie. Siamo la generazione dei ragazzi con i pantaloni a vita bassa e dei libri o quaderni dimenticati a casa. Siamo la generazione della sfida tra chi ha più amici su Facebook e lettori su Tumblr. Siamo la generazione dei Crookids e di Greta Menchi, di chi ascolta Emis Killa e chi gli One Direction, di chi ascolta il pop, il rap, ma soprattutto, il rock n’roll, ma che non riuscirebbe ad andare a letto senza prima ascoltare la sua canzone d’amore preferita. Siamo la generazione del motorino a quattordici anni e del primo bacio a dodici. Siamo la generazione di chi vuole andare a Londra, chi a New York e chi a Los Angeles. Siamo la generazione dei selfie postati su Instagram e delle foto condivise su Facebook. Siamo la generazione degli insulti su Ask, delle bimbominchia su YouTube, di Fast and Furious e di Cattivissimo Me. Siamo la generazione dei finti depressi, delle magliette dei Nirvana e degli album dei nostri artisti preferiti. Siamo la generazione che ha ballato Gangam Style ed Happy, quella che ha amato Harry Potter, che ha inventato la parola “selfie” e che odia se stessi. Siamo la generazione ribelle, quella che non cambierà mai, che dice parolacce e non vuole andare a scuola. Siamo la generazione di merda o forse meravigliosamente stupenda.
- lesztomania.
Charles Bukowski (via
)
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(via ridiamoinfacciaaldestino)
Mi capita di rileggere i messaggi che ci scrivevamo, un po’ per nostalgia, un po’ perché sento il bisogno di fingere almeno per un attimo che il nostro rapporto non sia mai cambiato. Sembra assurdo ma mi basta così poco per farmi tornare indietro e farmi credere di poter ancora pensarti accanto a me. È incredibile quanto il tempo perso e le parole non dette possano cambiare le relazioni. Mi manchi, ma non posso dirtelo.




