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@unpopazza

margherita. como. italy. ho cosciuto tante persone, delle quali poche si sono rivelate veri amici; il resto solo conoscienti. ma spesso mi hanno anche voltato le spalle e ci ho sempre sbattuto il naso ma ci sono anche sempre rimasta male. per quanto riguarda me sono una ragazza con una scarsa autostima di se stessa, anzi non ne ho. questa sono, in modo veloce, ma sono io.
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“Please don’t expect me to always be good and kind and loving. There are times when I will be cold and thoughtless and hard to understand.”

Sylvia Plath (via watdook)

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Puoi dormire con me se vuoi. Anche nuda, sì, basta che non ti togli le paure di dosso. Portale qui dentro, sotto le coperte, e vediamo cosa succede a mischiarle con le mie. Due corpi fanno l'amore. Due paure? Dovrebbero fare un bel po’ di coraggio.

Alessio Dandi (via

)

È una delle cose più belle che io abbia mai letto.

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N!

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Il principe azzurro non esiste, mia cara Cenerentola. Ma ci sono gli uomini. Quelli con le spalle larghe e i piedi ben piantati per terra che non ti lascerebbero sola nella tempesta nemmeno per andare a prendere l’ombrello perché anche in quel caso ti porterebbero con se. Quelli silenziosi perché conoscono il valore delle parole, soprattutto di quella data. Gli uomini che sanno sorprenderti che a volte ci vuole davvero poco per farci sentire una vera principessa. Gli uomini che sanno condurre e portarti lì dove non avresti mai creduto di poter andare. Gli uomini con gli occhi poggiati sulle tue labbra e le mani strette dietro la tua nuca. Risolti e risoluti: sicuri al punto di sembrare sfacciati. Che sanno di terra arsa e di un mare in tempesta di quelli da guardare avvolta in un maglione sulla spiaggia ma verso cui senti irrefrenabile la voglia di annegarci. Gli uomini che sanno aspettare. Fermare il tempo o più semplicemente trovarlo per stare con te. Quelli che si mettono in macchina nel cuore della notte. Quelli che sanno mancare oltre che baciare. Quelli a cui è data l’intelligenza di saper scegliere e scelgono te, senza mezze misure perché non ci sono scorciatoie fra me e te. Gli uomini di talento che non temono la fatica e nemmeno il peccato. Gli uomini che non hanno paura di perdere prima di tutto se stessi e poi il tutto che hanno tra le mani. Gli uomini che ti guardano come a nessun altro è dato fare perché l’anima se la prende chi è in grado di vederla. Quelli che non sentono irrefrenabile il desiderio di tradirsi con la gente, di mentirsi o peggio ancora di compiacersi affogando nel proprio rassicurante ego. Quelli che “le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono, perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti”e loro sono lì accanto a te mentre tu cerchi di sconfiggere i tuoi. Perché ora senza cavalli e senza castelli e senza orchi e senza matrigne ciò che davvero conta è questo. Qualcuno che lotti non per te. Ma con te.
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Ero convinta di non sapere chi volevo essere ma poi mi sono resa conto che la risposta era intorno a me.

 Diario Di Una Nerd Superstar

reblog a vita.

Questa serie…

Brividi

‘in grado di ballare anche da sola’

Meraviglioso.

Come si fa a non rebloggare?

Il post giusto al momento giusto!

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nakedly
Do a little better than last time

My best friend told me to do this before an exam. Tell yourself this everytime you do something, keep making yourself better and better. Be the greatest you can be. (via nakedly)

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It’s kinda cool how someone can just pop into your life all of a sudden and become so important to you within such a small amount of time. I think that’s what makes life so interesting though. There’s always a reason to be hopeful for the future because you never know what good things will come your way next.

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Non dimenticherò mai le cose che mi hai detto. Non perché fossero importanti, ma perché mi hanno fatto sentire bene.

Dammi un'altra possibilità, Monica Murphy (via queldisperatovuotodentrome)

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c-assiopea

La nostra generazione.

Siamo la generazione ribelle: quella dei capelli blu, rossi o verdi; dei ragazzi con i dilatatori e delle ore passate nelle stazioni. Siamo la generazione delle amicizie a distanza, di Colpa delle Stelle e di Mattia Briga. Siamo la generazione delle sfide senza senso e chissà se è meglio un Samsung o un iPhone. Siamo la generazione delle Dr. Martens e delle ore passate su Twitter o Viber, quella dei messaggi chilometrici su WhatsApp e del bastone per i selfie. Siamo la generazione dei ragazzi con i pantaloni a vita bassa e dei libri o quaderni dimenticati a casa. Siamo la generazione della sfida tra chi ha più amici su Facebook e lettori su Tumblr. Siamo la generazione dei Crookids e di Greta Menchi, di chi ascolta Emis Killa e chi gli One Direction, di chi ascolta il pop, il rap, ma soprattutto, il rock n’roll, ma che non riuscirebbe ad andare a letto senza prima ascoltare la sua canzone d’amore preferita. Siamo la generazione del motorino a quattordici anni e del primo bacio a dodici. Siamo la generazione di chi vuole andare a Londra, chi a New York e chi a Los Angeles. Siamo la generazione dei selfie postati su Instagram e delle foto condivise su Facebook. Siamo la generazione degli insulti su Ask, delle bimbominchia su YouTube, di Fast and Furious e di Cattivissimo Me. Siamo la generazione dei finti depressi, delle magliette dei Nirvana e degli album dei nostri artisti preferiti. Siamo la generazione che ha ballato Gangam Style ed Happy, quella che ha amato Harry Potter, che ha inventato la parola “selfie” e che odia se stessi. Siamo la generazione ribelle, quella che non cambierà mai, che dice parolacce e non vuole andare a scuola. Siamo la generazione di merda o forse meravigliosamente stupenda.

- lesztomania.

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Mi capita di rileggere i messaggi che ci scrivevamo, un po’ per nostalgia, un po’ perché sento il bisogno di fingere almeno per un attimo che il nostro rapporto non sia mai cambiato. Sembra assurdo ma mi basta così poco per farmi tornare indietro e farmi credere di poter ancora pensarti accanto a me. È incredibile quanto il tempo perso e le parole non dette possano cambiare le relazioni. Mi manchi, ma non posso dirtelo.