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smpp.

@unpiccoloneosullaguanciasinistra

Lesbian libra, since '99.
Sono a casa ed estranea in ogni luogo.

Stasera a letto con il nodo in gola, a pensare che per l’ennesima volta con l’università ho sbagliato tempistica e approccio, sembra che questo girone di ansia, tempo e soldi buttati sia infinito ed io non riesca a superarlo, sono in agonia, soffro, voglio finire tutto al più presto.

Sono sempre stata la cattiva nelle storie altrui, tutti sono stati meglio dopo che sono andati via da me, senza di me, allora a sto punto, sono io quella marcia dentro, hanno ragione tutti, allora a sto punto sono io quella che d’ora in poi decide di andar via per preservare gli altri e lasciare quei pochi bei momenti e quel poco di amore che so di aver donato nelle memorie delle persone a cui ho voluto bene, almeno pensavo di averlo fatto…

Spero che vi faccia piacere almeno questo mio passo indietro, anche a te mamma, spero che la mia assenza ti faccia stare meglio, ti auguro di divertirti come stai facendo in questi ultimi giorni senza di me, non lo saprai mai che ci sono stata malissimo a rendermi conto che con la mia presenza ti ho visto solo che spenta e stanca, l’ultimo abbraccio ce lo siamo date e sono contenta così, ora vivi e si felice anche tu senza di me.

porre fine alla depressione

da piccola non sapevo di aver vissuto uninfanzia schifosa. tra alti e bassi in famiglia, amicizie tossiche e accesso facile al mondo dei social e ad internet, io pensavo di essere felice, pensavo che tutto questo fosse normale, pensavo che tutti erano come me

alle elementari pensavo di avere tanti amici, di stare simpatica alle persone, mi ero fatta due migliori amiche. Una era come me, l'altra una stella destinata a brillare, ad essere amata da tutti lo pensavo di essere come la seconda.

Ho vissuto la morte di mio padre nel 2015 nel peggiore dei modi, sono stata maltrattata dalla mia famiglia, giudicata e messa da parte e questo mi ha portato dietro il resto dei miei anni la consapevolezza di non essere abbastanza.

Nel 2020 invece è iniziato il mio inferno.

pensavo di stare bene, come quando ero piccola - pensavo che nulla al mondo potesse buttarmi giù, ma la mia motivazione era calata notevolmente.

gradualmente ho iniziato ad essere instabile nelle attività quotidiane.

mangiavo troppo o troppo poco, a volte non mangiavo per niente. mi dimenticavo di fare la doccia, la mia camera era un casino.

ho vissuto amicizie online che insieme ai traumi già vissuti mi hanno portata a diventare la parte di me che odio di più.

saltavo le videolezioni, ho lasciato indietro mille esami, e avevo tradito tutte le aspettative che mi ero messa all'inizio.

il tempo sembrava non passare, ma poi è arrivato il 2021.

non ricordo chiaramente quando, ma eravamo tornati alla vita reale,speravo che sarei riuscita a recuperare e a riprendere la vita che mi ero promessa, ma non fu così.

la mia memoria è offuscata se vogliamo parlare del 2020 e del 2021, ma ricordo chiaramente come nel 2020 avevo iniziato a farmi del male come forma di sfogo, avevo realizzato che stavo perdendo i miei anni migliori, ma non sapevo che fare per uscire da quel che non sapevo fosse depressione.

ricordo chiaramente tutte le volte che nel 2020 ho pensato di farla finita, avevo perso il sorriso, mi sentivo spenta. non avevo la voglia ne la forza di fare niente,il mio corpo mi faceva schifo e passavo le giornate a letto a piangere e sentirmi qualcosa che mi mangiava dentro il petto.

mi sforzai ad ignorare quel dolore e a studiare, per giorni e settimane sui miei libri cadevano lacrime.

nonostante tutto l’aiuto che mi era stato fornito e gli amici che pensavo di essermi fatta, ricominciai a svegliarmi la mattina sbuffando e andare a dormire sperando di non svegliarmi.

Non è mai finita, mi sono ripresa ma i mostri nella mia testa e quello dentro al petto ogni tanto tornano a mangiarmi, non ho mai superato i traumi che mi hanno lasciato molte persone e molte cose del mio passato ma sono arrivata all’accettazione che io devo convivere con questo dolore e che nonostante tutto l’aiuto che posso ricevere esterno, ci sarà sempre qualcosa che mi butterà giù e mi farà pensare che nonostante tutto io qui, al mondo, non devo starci.

Vorrei fosse tutto più semplice, che questa depressione sparisca il prima possibile e che nonostante tutto quello che non ho possa trovare una luce e una boccata d’aria fresca e possa finalmente godermi un po’ della mia vita che non mi sto godendo da anni.

La ragazza di fronte a me ha il tuo stesso profumo, istintivamente prima ho sorriso, mi sono ricordata di quanto ne mettevi e di quanto me ne lasciavo addosso dopo ogni abbraccio che ci davamo o che mi rubavi, purtroppo però ora sono ritornata con i piedi per terra e ogni volta che la ragazza si muove e lascia una piccola scia non ho mai odiato un profumo così tanto come odio questo qui.

Mi manchi Noe ma ormai ti odio per tutto il male che mi hai fatto e continuerai a farmi.