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art.
Non ho nessun pensiero che non sia tuo, non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te.
— Gabriele D’Annunzio, “Rimani”
Quando io scrivo, e lei corregge, toglie tutte le incidentali, quelle cose in mezzo alle virgole, che a me piacciono tanto. Toglie i punti, mette gli accenti, cancella le frasi troppo lunghe con la scusa che non si capisce niente. Quando io mi visto, e lei mi vede, toglie la camicia rosa con i jeans blu, la cintura nera con le scarpe marroni, il maglione pesante con i pantaloni estivi. Quando è estate, e a me piacerebbe restare tutto il giorno sdraiato sul letto, lei organizza viaggi, programma gite e mi costringe ad andare a mare. Mette la crema, toglie gli occhiali e mi costringe a rimanere sotto il sole per prender colore. A vederla cosi, scritta su questi fogli, potrebbe sembrare una cosa brutta questa cosa del togliere e mettere, del levare e consumare, del tirare e allentare tutto quello che sono. Potrebbe apparire come una forzatura, una costrizione, una pena ma, a ben guardare, non desidera forse il blocco di marmo diventare statua? E può mai lamentarsi, se questo è il suo desiderio, della sapiente opera dell'artista, che toglie e mette, che scalpella e affina l'informe pezzo? In fin dei conti l’amore è questo: provare a trovare due occhi che non siano i tuoi in cui vedere quello che sei e che non riuscirai ad essere mai da solo.
Glow
glow
Sono sensibile, non debole.
(Joy Musaj)
Daughter - Youth
Sanyee’s Brain. (via bauss)





