In realtà sto ancora pensando a te.
La verità è che ti penso sempre, giorno e notte, mattina e sera, probabilmente anche mentre sogno.
Non smetto di pensarti mai.
Prima una ragazza mi ha chiesto di te.
Si avvicina, sai tra una normale chiacchiera e l’altra, e mi chiede se sono fidanzata. E io rispondo sì.
A quel punto mi chiede di parlarle di te.
E mi sono venuti i brividi.
Non avevo mai pensato a cosa rispondere se mi avessero chiesto di te in poche parole.
Non sapevo cosa dirle, non trovavo parole decise e precise. E quindi ho detto giusto due cavolate per cambiare subito discorso.
E ora che sono sdraiata qui sul letto, a non fare altro che pensarti, sto cercando una risposta. È così difficile parlare di te.
Potrei raccontare dei tuoi occhi verdi, che mi fanno sentire così bella quando mi guardi. Ma nessuno capirebbe.
Oppure no, forse potrei raccontare delle tue mani grandi e forti e bellissime che mi fanno sentire così al sicuro. Ma tanto, nessuno capirebbe.
O forse ancora potrei parlare dei tuoi lineamenti così perfetti, delle tue labbra, della tua schiena. Ma indovina un po’, secondo me, nessuno capirebbe.
Poi sicuramente dovrei parlare di tutti quei pregi che hai, e ancora di più di quei difetti che sono magici e ti rendono ciò che veramente sei e solo io conosco.
Ah e ovviamente dovrei parlare di quanto la sola tua presenza mi migliori la giornata e come un abbraccio che non ha bisogno di parole mi faccia sentire così viva. Però probabilmente, nessuno capirebbe.
Ma sai cosa sarebbe ancora più difficile da descrivere?
Se mi chiedessero di noi.
Se mi chiedessero di noi inizierei balbettando, perché noi siamo così speciali che trovare le parole sarebbe difficile come un problema di fisica o come scalare l’Everest.
Se mi chiedessero di noi, racconterei di un amore forte da far tremare le gambe.
Se mi chiedessero di noi, racconterei di un amore che ti fa ridere tantissimo e forse piangere il doppio.
Se mi chiedessero di noi, parlerei di quell’amore che ti fa aumentare il battito cardiaco, che ti trascina giù in basso ma che ti fa rinascere, che spazza via la concorrenza e ti lascia soli in due a contemplare e combattere il mondo, insieme.
Se mi chiedessero di noi, amore mio, parlerei di due matti che tanto si sono voluti e che l’orgoglio ha separato per troppo tempo, e che adesso sono così vicini da far vibrare le anime.
Se mi chiedessero di noi, parlerei della forza di volontà che ogni giorno ci fa combattere per non mandare tutto a puttane, per non rovinare tutto quello che abbiamo creato mattone per mattone.
Se mi chiedessero di noi, probabilmente tremerei.
Noi che siamo così unici e rari e diversi. Noi che siamo così nascosti dal mondo.
Se mi chiedessero di noi, forse starei semplicemente zitta perché tanto si sa, nessuno capirebbe.