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Ti svelo un segreto. Non so farmi amare.

@tuseisempreconme

"Lo so, okay? Niente giri di parole, nessun cercare di convincersi che non è così; lo so. So di essere un casino e che distruggo tutto ciò che amo perché i miei abbracci son troppo forti che le persone si sentono soffocare e vanno via. So che non è facile starmi dietro: i miei sbalzi d'umore, la mia gelosia, le mie troppe lacrime ed i miei troppi sorrisi. So di essere ridicola ed infantile. So di essere irritante, ansiosa e paranoica. So che dovrei stare zitta ed invece parlo troppo.
Lo so.
L'ho sempre saputo che è difficile stare con me, perché con me ci sto da sempre e nemmeno per me stessa è facile.
A volte non mi sopporto. A volte penso che non posso continuare così perché non sopporto più il mio modo di essere.
Ma sono io, cazzo... Sono io. Tutto il resto sarebbe una bugia. E io non voglio vivere nelle mie bugie, perché non riuscirei mai ad amarle. Potrei amare le bugie di qualcun altro ma no, le mie no. Apparte che non so mentire e sarebbe tutto ancora più ridicolo.
Comunque lo so.
Non c'è bisogno che qualcuno cerchi di farmelo capire, perché non c'è nulla che io non abbia già capito.
So di essere un casino. E so perfino che a volte mi piaccio così.
Però le volte che mi faccio del male sono molte di più.
Non posso farci niente, non puoi scappare da te stesso.
Ed ho paura. Ho paura di me.
Ho paura di me perché rovino sempre tutto."
|Sofia.| Puglia.|
““A volte è più facile fare finta che non ci interessi.””

— - Achille Lauro

E forse era così. La vera unità misura del tempo non sono i giorni, le settimane, i mesi, gli anni. La vera unità di misura del tempo sono gli accadimenti inattesi, quelli che cambiano tutto e ti fanno capire che tante altre cose, prima , sono successe e non te ne eri accorto, e avresti dovuto; e tante cose che davi per scontate non succederanno più.

Gianrico Carofiglio

Abbiate cura del vostro spirito, della vostra anima, non fatevi snaturare, restate degli alti e forti vessilli della tenerezza, senza temere l’aridità e le parole taglienti di chi l’ha già perduta, perché ha già perduto anche se stesso. Abbiate la vostra luce, qualunque essa sia e provate il gusto d’averla, senza bisogno di doverla esibire e tantomeno gridare.

Provate il gusto e la soddisfazione dell’essere e lasciate agli altri, ai miseri di cuore, quella dell’apparire e del millantare. Siate schietti, siate veri, fate una carezza a tutte le vostre cicatrici e rendetevi indipendenti da chi schiaccia e spegne, da chi umilia e svilisce, da chi trattiene un gesto di bene e da chi non conosce l’immensa e potente forza dell’amore.

Carolina Turroni