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@tre-metri-sopra-il-cielo-

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Ho pensato tanto a tutte le cose per cui ti vorrei chiedere scusa, a tutto il male che ci siamo fatti, a tutto quello di cui ti ho accusata, a tutto ciò che avevo bisogno che tu fossi o dicessi. Ti chiedo perdono. Ti amerò sempre perchè siamo cresciuti insieme e mi hai aiutato ad essere chi sono. Voglio che tu sappia che ci sarà sempre un po’ di te dentro di me. E ti sono grato per questo.

Chiunque tu sia diventata, in qualunque parte del mondo tu sia, ti mando il mio amore.

"Her" (Spike Jonze, 2013).

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Ti auguro di piangere. Poco. Ma di farlo, qualche volta, perché non dobbiamo sempre essere felici a tutti i costi.
Ti auguro di essere gentile, sempre. Ama, ma cerca di non ferire, ascolta, ma non giudicare, capisci, ma soprattutto comprendi.
Ti auguro di essere irripetibile. Non per tutti, ma per una persona sola. Non abbiamo bisogno di essere amati da chiunque, ma solo da chi è capace di farlo. Chiediti sempre: ne vale la pena? E se senti che è così, allora lasciati andare.
Ti auguro di poter sempre amare senza freni e paure, di saper lottare per ciò che tieni vicino al cuore, e di riuscire a dire addio quando sentirai che è giusto farlo. Saper dare inizio a qualcosa è un miracolo, ma saper dire basta qualche volta salva la vita.
Ti auguro di avere giornate per sentirti persa, di smarrire la strada e di conoscere posti nuovi, ma di non scordare mai che i posti più belli non sono luoghi.
Ti auguro di saper riconoscere i tuoi limiti, e le tue fragilità, e le insicurezze che sai nascondere così bene, e ti auguro di farli diventare la tua forza, e di non desiderare mai un amore perfetto, ma sempre un amore vero.
Ti auguro di essere gelosa, non troppo, solo quel che serve per sentire che ami ancora, e ti auguro di sbagliare, non sempre, ma quando ne hai bisogno per non dimenticarti mai della magia delle cose esatte.
E di sentirti libera, e di ribellarti a chi fa in modo che tu non lo sia.
E di prendere un treno a caso, un giorno, che a volte sono gli imprevisti quelli che ti portano al mare.
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"Perché viaggiare, insieme a leggere e ascoltare, è sempre la via più utile e più breve per arrivare a se stessi." - Jan Brokken, Anime baltiche
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illsadboy
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

~Martha Medeiros~

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marino222
“L’arte da imparare in questa vita non è quella di essere invincibili e perfetti, ma quella di saper essere come si è, invincibilmente fragili e imperfetti.”

— Alessandro D’Avenia, “L’arte di essere fragili”

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La vita coi cani è strana. Diventerai, senza nessuno che te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.
La vita coi cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.
La vita coi cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.
La vita coi cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un'anima.
La vita coi cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.
La vita coi cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d'inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.
La vita coi cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.
La vita coi cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.
La vita coi cani è rinuncia. Perderai a poco poco quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.
La vita coi cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.
La vita coi cani è insegnamento.Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l'importanza di stupirsi -ogni volta- davanti alle cose semplici.
La vita coi cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.
La vita coi cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.
La vita coi cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece per il tuo cane, la tua vita è tutto.
La vita coni cani è...meravigliosa
( tratto dal Amarilla Appunti di un viaggio a sei zampe).
da fb
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“Siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci hanno addormentato da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato.”

— Tiziano Terzani

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bru111271
“Si cambia di colpo, non è vero che ci vuole tempo. Si cambia di colpo o non si cambia più. […] Perché arriva il giorno perfetto in cui se hai coraggio ti ritrovi a cambiar pelle e smetti di portarti addosso tutti gli strati morti di una vita.”

Massimo Bisotti

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Si va via un po’ alla volta, mica un giorno qualunque che ci si sveglia e si decide che è finita. Si va via pur amando ancora, pur volendo rimanere, perché il cuore non può fare sempre quello che gli pare, certe volte deve fare il suo dovere e il suo dovere è portarci in salvo, aiutarci a dire di no quando più di ogni altra cosa al mondo vorremmo dire di sì. Si va via un po’ alla volta, un “no” alla volta. No, non vengo a fare l’amore con te anche se non mi ami più. No, non ti chiamo solo per sentire la tua voce e poi riattaccare. No, non ti mando un messaggio per augurarti la buonanotte. Non stasera, almeno. Giorno dopo giorno, a piccoli passi, ci si allontana. No, non passo davanti casa tua per vedere se c’è la luce accesa. No, non controllo i tuoi profili su qualsiasi social network esistente più spesso di quanto non controlli i miei. Non oggi, almeno. Magari domani, ma oggi no. No, non chiedo alle stelle cadenti che tu torni. A loro chiedo una bella sorpresa, un bel viaggio, la forza di ricominciare. No, non rileggo i tuoi messaggi chiedendo anche agli sconosciuti “come può lasciarti alla mercé del mondo uno che scriveva certe cose?”. Può, succede, e oggi non è il giorno giusto per recriminare. Ok? Oggi è il giorno giusto per chiamare un’amica, per comprare un libro, per iniziare a camminare, a tenere un diario, a riascoltare le parole delle canzoni senza piangere. No, oggi non piango. Perché per uscire da certe stanze buie bisogna anche impegnarsi, bisogna darsi da fare, bisogna scegliere la luce. Le finestre non si aprono da fuori, le finestre si aprono da dentro. Tocca a noi, da un certo punto in poi. No, oggi non ci sono. Oggi vado al mare, mi dispiace molto, ma sai che c’è? Forse nemmeno troppo.

- Susanna Casciani