Avatar

Parole Dette A Caso

@traleleganzadellestelle

Caro Roberto,

Da quando non ci sei più ho messo a posto la testa e mi sono data delle regole, come: non supplicare o elemosinare attenzioni, niente stupide ripicche, niente messaggi inutili e altri mille propositi che non posso prometterti riuscirò a rispettare.

Uno di questi ultimi è quello di scrivere tanto, tutte le lettere e i testi che mi pare, ma senza inviarli. Numero di lettere concesse: 1, per questo devo fare attenzione a scegliere con cura le parole da usare.

É finita, me lo hai detto tu. Qualche giorno senza sentirti e ora vedo tutto più chiaramente.

Se ripenso a come ho reagito quel giorno mi picchierei da sola, rispetto la tua scelta e mi spiace che tu abbia dovuto assistere a quella scena pietosa. Potevo decisamente andarmene con molta più dignità, perché per quanto possa fare male non si può obbligare una persona a rimanere.

Ora che ho messo la testa a posto e vedo le cose con lucidità, mi sono resa conto che in fondo non eravamo poi così speciali come credevamo, perché se lo fossimo stati non ci saremmo fatti del male, e che forse hai ragione tu, magari non ci amavamo più da tempo e non l’avevamo neanche capito.

Non fraintendermi, speciali lo siamo stati eccome, mi basta pensare alle serate passate nel pandino sotto la pioggia mentre ascoltavamo la musica a tutto volume, alle volte in cui senza dirmi niente ti presentavi sotto casa mia solo perché morivi dalla voglia di vedermi, al modo in cui ci guardavamo ogni volta che qualcuno diceva qualcosa di divertente o alle farfalle nello stomaco ogni volta che ci baciavamo. Non so perché ma in questi giorni mi é riaffiorato questo ricordo di te che mi chiami, quando ancora ero a Belfast, canticchiando felice in macchina “la tata torna presto” o qualcosa di simile, e mi si scalda il cuore.

Poi però penso all’ultimo periodo, l’ultimo mese più o meno, e a come spesso e volentieri non mi sentissi capita, come se non valessi più il tuo tempo, mentre tutto ciò che volevo io era stare con te e non pensare a nulla se non a guardarti. Sono certa che a quel punto già ci fossero altri problemi, magari anche per colpa mia, ma non lo saprò mai, perché nonostante te lo chiedessi ogni giorno, non hai mai trovato il coraggio di affrontarli.

Mi dispiace per tutto quello che è successo, per i miei errori, perché ho detto di amarti e poi ho agito come se tu non ci fossi, e per i tuoi di errori, perché non sei stato in gradi di capire i miei bisogni.

Quando ho perso te ho perso tutte le certezze che avevo, già ragionavo per due, e pensavo a tutte le cose che avremmo potuto fare insieme una volta finito il lockdown. Volevo organizzare viaggi, vedere Parigi, andare ai concerti, andare a ballare, invitarti fuori a cena, fare lunghi giri in moto, imparare a guidare bene la barca per portarti in giro e fare l’amore nei luoghi più impensabili. Avrei voluto portarti in tanti posti, ma ormai non ci siamo più.

E ora ti odio da morire. Ti odio per la tua indifferenza. Perché se quella domenica mi avessi urlato contro, mi avessi guardato negli occhi o anche solo mi avessi dato l’abbraccio che meritavo, almeno avrei capito che te ne fregava qualcosa di me.

Non fraintendermi, con questo non intendo dire che tu non ci sia stato male, ti conosco abbastanza ormai, ma la differenza è che non sei mai stato capace di farti vedere debole davanti a me. Esageri un po’ con le birre, magari prendi a pugni qualche porta, ma renderti vulnerabile davanti a qualcun’altro proprio non ce la fai.

Fa male da morire perché non ti sei domandato come mi sentissi io, perché non hai mai chiesto ai miei amici come sto, non hai mai passato una serata a casa a chiederti cosa stessi facendo io in quel momento, che canzone stessi ascoltando o a cosa stessi pensando.

Non hai mai avuto l’istinto di scrivermi? Di chiedermi come sto? Se mangio e se continuo a lavarmi i capelli regolarmente? Io ci ho pensato almeno un milione di volte ma mi sono fermata, so che mi risponderesti solo che va tutto bene e che hai bisogno dei tuoi spazi, e io non so se potrei sopportarlo. E allora lo chiedo a tutti i tuoi amici, mentre aspetto che sia tu a scrivermi un semplice “come stai?” e che ti senta pronto per dirmi come ti senti, e invece niente.

Dimmi che non sono così facile da dimenticare come il tuo silenzio mi fa sentire.

Speravo che la fine arrivasse un po’ più tardi, anche di un solo minuto, una sola ora, un solo giorno. Vorrei non averti spinto a dirmi “ti lascio”, ma so che se non lo avessi detto domenica, le cose sarebbero solo peggiorate e probabilmente sarebbe successo comunque. Perché io incasino sempre tutto, anche le cose che mi fanno stare bene, e non perché non siano abbastanza, ma perché spesso sono io quella che non si sente abbastanza.

So che adesso devi sembrare freddo e orgoglioso, ma sappi che non c’è niente di sbagliato nell’esprimere le proprie emozioni e farsi vedere deboli di fronte a chi ti vuole bene. Parla con i tuoi amici, con la tua famiglia, con la psicologa, non sentirti mai un peso, perché sei circondato da persone che a te ci tengono tanto. Se hai paura di non essere capito, o addirittura giudicato, “tu chiamami se senti i mostri, che se ci sto ti vengo a prendere, nonostante tutto” come direbbe Gemitaiz, perché nonostante non siamo più quelli di una volta, ciò che ti ho promesso per me resta vero, io rimango sempre un porto sicuro per te, in cui puoi essere te stesso al 100% e non verrai mai giudicato, questo voglio che sia chiaro.

Comunque andranno le cose io sarò sempre la tua cheerleader, la tua più grande fan. Non ti augurerò mai il male, anzi, ti auguro di lottare e (più avanti) di ricominciare ad amare, senza bisogno di accontentarti. Spero che troverai qualcuno che sappia darti ciò in cui io ho sempre fallito, o che impari a stare bene anche senza. Prego che tu sia felice almeno la metà di quanto io lo sono stata insieme a te.

Mi distrugge pensare che lentamente diventeremo sconosciuti, che ci dimenticheremo del profumo dell’altro e delle nostre espressioni facendo l’amore. Quella camera non sarà più il nostro angolo di intimità e presto ti scorderai del mio corpo, delle mie curve e dei miei nei, e magari un giorno io scorderò i tuoi tatuaggi e le cicatrici che tanto ho amato.

Non saremo più Roby e Laura, la gente non ci guarderà più con invidia, mia mamma smetterà di fare la spesa anche per te e mio papà sarà felice di non dover mai fare le presentazioni ufficiali. Tutti quelli che ci conoscono avevano puntato tutto su di noi, ma forse alla fine siamo stati proprio noi quelli che non ci hanno creduto abbastanza.

Non sopporto l’idea di averti perso, un po’ per volta però so che mi passerà, giorno dopo giorno il dolore diminuirà, la mancanza svanirà e i ricordi non mi faranno più piangere, e forse quando questo succederà potremo addirittura essere amici.

So che tu non credi nell’amicizia tra ex e che ti sembra la cosa più sbagliata del mondo, ma io invece credo che l’errore più grande che due persone che si sono volute bene come noi possano fare sia quello di diventare sconosciuti, di comportarsi come nulla fosse e magari iniziare a parlare male dell’altro alle spalle.

Non dico oggi, non dico domani, e neanche tra un mese, quando sarà il momento lo sapremo, magari quando tornerò dalla Spagna, visto che non mi verrai a trovare. So che funzionerà e che non sarà nulla di strano se anche tu lo vorrai.

Avevamo idee diverse sull’amore è vero, ma ti ringrazio per tutti i ricordi che rimarranno per sempre. Non era il nostro momento e va bene così.

Spero che dopo aver ricevuto questa lettera mi chiamerai, o mi manderai almeno un messaggio, per farmi sapere che l’hai letta, cosa ne pensi e, se te la senti, anche per dirmi come stai o semplicemente per fare due chiacchiere.

Anche se non te ne accorgi io sono lì con te a tenerti per mano.

Per sempre dalla tua parte.

Laura

Amore mio,

Sto cercando di darti i tuoi spazi, ma la verità è che non passa secondo in cui non ti penso.

Da quando non ci sei le giornate non passano più e non sentirti mi spezza il cuore.

C’è qualcosa di pessimo in me che mi spinge a rovinare sempre tutto, mi sono comportata come un idiota e per colpa mia stiamo male entrambi.

Ultimamente non dormo perché mi sveglio mille volte per controllare il telefono, e quando sono sveglia sto ancora peggio perché non posso sognarti.

Ho fatto un casino e non mi perdonerò mai per questo, mi pento di ciò che ho fatto ogni secondo della giornata. Se potessi cambiare il passato credimi l’avrei già fatto, e se potessi prendermi tutto il tuo dolore lo farei senza pensarci.

Mi sono comportata in modo immaturo, hai ragione, sono un idiota e mi dispiace se ho agito senza usare il mio (incasinato e piccolissimo) cervellino, vorrei tornare indietro nel tempo solo per tirarmi un pugno in faccia.

Mi dispiace che ti sia innamorato di qualcuno con così tanti problemi, ma voglio migliorare, per noi.

Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata, ricordo ogni singolo istante passato con te con il sorriso.

Non dubitare mai del mio amore perché è l’unica cosa su cui non ho mai avuto dubbi.

Non smetterò mai di lottare per te.

Ti amo

Una candela alla vaniglia, una vecchia canzone degli Smiths e la classica pioggerella inglese che non cessa neanche nei mesi più caldi.

Tutto tace, una bolla di pace e leggerezza avvolge la mia testa.

È da tempo che non scrivo qualcosa, ma tutto va per il meglio: l’amore, il lavoro, gli affetti.

La quiete prima della tempesta? L’occhio del ciclone? O solo un po’ di meritata tranquillità?

Scollego il cervello

...silenzio...

va tutto bene, sono felice.

Piccolo aggiornamento: sono viva
Scusate se non scrivo da tanto ma è un periodo un po’ del cavolo
Tornerò presto, mi manca questo blog.
A piccoli passi

Oggi dopo aver visto un tuo post ho realizzato che qualche giorni fa mi sono dimenticata del tuo compleanno.

E questo mi ha portato alla conclusione che forse sono davvero andata avanti.

Dopo tutto l’ultima volta che mi sei apparso in sogno anziché essere attratta da te provavo quasi ribrezzo.

Allora continuo a ripetermi: “Oggi è un gran giorno, finalmente sono passata oltre”.

Però c’è qualcosa che ancora non mi convince, mi guardo allo specchio.

Sono vestita come quella sera.

Non l’avevo più fatto, fa uno strano effetto.

Osservo ogni singolo dettaglio mentre i ricordi riaffiorano alla mente.

Mi dicevi che stavo proprio bene vestita così, ed effettivamente avevi ragione.

Mi trovavi quasi provocatoria con l’effetto vedo/non vedo di questa maglietta, tanto da mandarti in tilt.

Torno a focalizzarmi sulla mia immagine allo specchio.

Mi sfilo la gonna e la rimetto nell’armadio con la scusa che quella di jeans è più appropriata alla serata.

Una lacrima scende dall’occhio sinistro e percorre tutto il mio viso.

Poi sorrido, se potessi abbracciarmi lo farei, ma mi accontento di sussurrarmi: “Arriverà. Quel giorno arriverà davvero. Sii forte. Passerà.”

Questa è una di quelle serate in cui mi riprometto che non berrò mai più.

E, caro M, in queste sere non riesco mai a non pensare a ciò che non siamo mai stati.

L’immagine di te mi perseguita.

Sei sul fondo di ogni bicchiere, dentro ogni lamento indistinto, alla base di ogni risata insensata e ogni pianto isterico.

Stanotte sono ubriaca e non ti cerco.

Stanotte sono ubriaca e non ti dimentico.

E vedi, domani la sbronza passerà e spero lo faccia anche tu.

Donne, ho bisogno di voi. 😷

Le mie intenzioni per stanotte erano di leggere un buon libro, scoprire nuova musica e scrivere da qualche parte il mio ultimo sogno che mi ha fatto sorgere dubbi non indifferenti.

E invece all’alba delle 3 del mattino mi ritrovo rannicchiata nel letto trattenendo le lacrime mentre il mio utero implora pietà.

Eh già, essere donne porta spesso molte sofferenze, ma IO VI GIURO che dolori mestruali così forti non ne avevo mai provati in vita mia.

Perciò ragazze mi affido a voi, il mio futuro è nelle vostre mani...

CHE CAZZO DEVO FARE???🤯

Annuncio importante (16/07/‘18)

Sto pensando di cambiare la grafica e il nome del mio blog per trasformarlo completamente.

Ho in mente di usarlo per parlarvi di me e per riniziare a scrivere tutto quello che mi passa per la testa e per condividere con voi qualche citazione a cui sono particolarmente legata, dando quindi definitivamente un taglio ai reblog.

In realtà ho già aperto un blog secondario qualche settimana fa, ma manca l’interazione che si può dare con un blog principale.Non poter seguire e mettere “mi piace” ai post dei miei lettori non mi permette di utilizzarlo come veramente vorrei.

Se decidessi di fare questo cambiamento ovviamente renderei pubblici i “mi piace” di modo che possiate comunque vedere quali post sono riusciti a farmi ridere o emozionare.

Sarà difficile per me visto che in quasi 5 anni su questa piattaforma mi è capitato di scrivere qualcosa di mio solo un paio di volte.

Che dite? Dovrei provarci?

Lo so, lo so, faccio davvero schifo con le date, ma è passato esattamente un anno (e un giorno😕) da quando ho deciso di trasformare il mio blog.

Vi ringrazio perché grazie a voi quest’anno ho trovato finalmente uno spazio in cui poter essere me stessa al 100%. Lo so che ora non sono più molto attiva, ma presto tornerò, e quando lo farò spero sarete pronti a leggere le mie parole (e paranoie).

Grazie per questi 366 giorni insieme❤️

Vi voglio bene.