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I'm prada, you're nada.

@thegirlwholoveshe

||Che Dio benedica lo smalto rosso e i tatuaggi. Benedica il sesso e i baci con la lingua. Benedica la birra, la vodka e le serate senza senso. Benedica le feste, i messaggi di notte. Benedica gli anni più belli di questa gioventù bruciata.||
|06•12|
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Sposami. Passiamo le notti a mangiare cereali sul pavimento, nonostante ci sia un tavolo dietro di noi. Possiamo andare al cinema e sederci nell'ultima fila, solo per baciarci come ragazzini che si innamorano per la prima volta. Sposami. Dipingeremo le stanze della nostra casa, colorando più noi stessi che i muri. Possiamo tenerci la mano e andare alle feste che capitano, ritrovandoci a bere una bottiglia di vino nella vasca da bagno. Sposami. E balla un lento con me nella nostra camera, con un letto sfatto e con le candele che illuminano la notte. Lascia che io ti ami per sempre. Sposami.
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«Sposami» «No» «Come no?» «Vuoi sposarmi?» «Sì» «Ahah attaccati» «Vaffanculo» «Va bene sposiamoci» «No adesso non voglio più» «Visto? Ti mettevo alla prova» «Gne» «Chiedimelo di nuovo» «Vuoi sposarmi?» «Resterai sveglio con me quando di notte non riuscirò a dormire?» «Sì» «Mi lascerai guardare i cartoni animati?» «Li guarderò con te» «Mi sopporterai quando mi arrabbierò perché premi il dentifricio dal centro?» «Sì. Ma continuerò a premerlo dal centro» «Quando sarò di buon umore e saltellerò in giro per casa come una stupida sarai felice con me?» «Ti dirò che sei scema, ma sarò più felice di te» «E quando sarò triste?» «Ti farò ridere» «Mi dirai sempre tutto anche le cose più insignificanti?» «Niente è insignificante» «Mi aiuterai a scegliere i vestiti?» «Va bene» «Tu mi ami» «Sì» «Perché?» «Perché sì» «E mi amerai anche domani?» «Sì» «E anche il giorno dopo?» «Sì» «Chiedimelo di nuovo» «Vuoi sposarmi?» «Voglio sposarti»
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Di fronte a me c’è una rampa di scale. Al primo gradino mi ci fanno salire due grosse mani che mi lasciano, presto, distesa lì; poi mi guardo intorno, sono curiosa, ma non conosco quel posto, e sono sola, quindi piango perché non so parlare. Al secondo gradino salgo gattonando, sono ancora curiosa, tocco il mio viso, poi tocco il gradino, ho la sensazione che la scala sia fredda. Al terzo gradino imparo a dire “mamma”, e la chiamo, affinché mi aiuti a salire le scale, ma la mamma è sulla rampa affianco, e si trova a molti gradini più in alto, rispetto a me. Al quarto gradino salgo camminando, però casco subito, e allora rimango seduta, a giocare con la ringhiera, a sentire lo strano rumore che produce quando la scuoto. Al quinto gradino salgo camminando, stavolta non casco, mi reggo in piedi e mi sento soddisfatta. Al sesto gradino conosco le parole, do un’occhiata in basso, quello è bianco, quello è marmo, il marmo di questo gradino è bianco. Al settimo gradino conosco i numeri, do un’occhiata in alto, provo a contarli, me ne mancano altri 11. All’ottavo gradino so scrivere, lascio una firma sulla ringhiera. Al nono gradino so pensare: perché mamma sta più in alto di me? Al decimo gradino c’è un brutto voto, la mamma si gira, scende le scale, lo cancella e mi abbraccia. All’undicesimo gradino c’è un bel voto, perché stavolta volevo essere io ad abbracciare la mamma. Al dodicesimo gradino mi piacciono più le lettere che i numeri, ma nessuno lo capisce. Al tredicesimo gradino nessuno mi capisce, e vorrei buttarmi a testa in giù da quei tredici gradini. Al quattordicesimo gradino vedo un sogno da realizzare all’ultimo gradino, quindi capisco che buttarsi giù era una cattiva idea. Al quindicesimo gradino tutti vogliono innamorarsi, e io, nel frattempo, scrivo sul muro. Al sedicesimo gradino scopro la filosofia, sono di nuovo curiosa come al secondo gradino, perciò tocco di nuovo il marmo, mi sembra diverso, e penso che non è poi tanto freddo: se ci fosse un po’ di neve sulle mie mani, il marmo sarebbe caldo. Al diciassettesimo gradino tutti si innamorano, e io, nel frattempo, mi innamoro della scrittura. Al diciottesimo gradino ho paura di fallire, ma all’improvviso mi capita di scorgere il mio nome su altre rampe di scale, e capisco che ce l’ho fatta, sono arrivata a destinazione. Dietro di me c’è una rampa di scale. Guardo le altre rampe. Qualcuno sta facendo dei passi indietro. Qualcuno ha così tanta fretta di raggiungere l’ultimo gradino che corre e inciampa. Qualcun altro, preso dallo sconforto, critica chi l’ha già raggiunto. Non importa. Non li ascoltare. Finché conserverai il sudore sui tuoi gradini, ti troverai in cima perché te lo sarai meritato.

leggetelo vi prego

Oddio è bellissimo

Incredibile, l’inizio della vita in diciotto gradini… Mi lascia sempre senza parole… ❤️

Pura arte.

(via samysamy7)

meraviglia

Non ho parole

(via homaldite)

lo splendore di queste parole.

(via @solonelletuebraccia)

Incredibile…non ho parole

Wo. Questa è una delle cose più belle che abbia mai letto, seriamente.

(Via Beatrice)

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ultimaluna
Voglio che tu esca a bere una birra con gli amici. Voglio che, nel pieno dei postumi di una sbornia, mi chieda di raggiungerti perché desideri stringermi tra le braccia e voglio accoccolarmi accanto a te. Voglio che, appena sveglio, parli con me di tutto quello che ti passa per la testa ma che ti senta libero di fare dei piani diversi per il resto della giornata. Io farò altrettanto. Voglio che mi racconti delle tue serate con gli amici. Che tu mi dica di quella ragazza al bar che non smetteva di guardarti. Voglio che mi scrivi quando sei ubriaco per dirmi cose senza senso, solo per assicurarti che anche io ti sto pensando. Voglio ridere mentre facciamo l'amore, magari perché ci sentiamo goffi mentre sperimentiamo tra le lenzuola. Voglio che, mentre siamo con i nostri amici, tu mi prenda per mano e mi porti in un'altra stanza perché non resisti più e vuoi fare l'amore con me proprio lì, in quel momento. Già ci vedo mentre cerchiamo di essere più silenziosi possibile per non farci sentire. Voglio mangiare con te, voglio sentirmi libera di parlarti di me e che tu faccia lo stesso. Voglio immaginare l'appartamento dei nostri sogni, pur sapendo che forse non andremo mai a vivere insieme. Voglio che tu mi racconti dei tuoi piani senza capo né coda. Voglio che tu mi sorprenda, che tu mi dica “Prendi il passaporto, partiamo!” Voglio aver paura insieme a te. Voglio fare cose che non farei con nessun altro, solo perché con te mi sento sicura. Voglio rientrare a casa ubriaca dopo una serata con gli amici e voglio che tu mi prenda il viso tra le mani, mi baci e mi stringa forte. Voglio che tu abbia la tua vita, che decida su due piedi di partire per un viaggio. Che mi lasci qui, sola e annoiata, ad aspettare che appaia un tuo “ciao” su Facebook. Non voglio sempre partecipare alle tue serate fuori e non voglio sempre doverti invitare alle mie. Così potremo raccontarcele a vicenda il giorno dopo. Voglio qualcosa che sia, allo stesso tempo, semplice… ma non troppo. Qualcosa che mi metta in testa mille domande ma che mi consenta di conoscere la risposta appena sono vicina a te. Voglio che pensi che io sia bellissima, che tu sia orgoglioso di dirlo quando siamo insieme. Voglio sentirti dire che mi ami, proprio come farò io con te. Voglio che mi lasci camminare davanti a te così puoi goderti la vista del mio sedere. Voglio fare dei piani, anche se non sappiamo se li realizzeremo oppure no. Voglio essere tua amica, la persona con la quale ami uscire e divertirti. Voglio che non perda il desiderio di flirtare con altre donne, ma che torni da me sempre, quando la serata volge al termine. Perché forse io sarò andata a casa prima, senza di te. Voglio essere la persona con cui adori fare l'amore ed addormentarti subito dopo. La persona che si leva di torno mentre lavori e che adora osservarti quando ti perdi nella musica che ami. Voglio avere una vita da single, ma con te. Così la nostra vita di coppia potrà essere uguale a quella che abbiamo oggi, come single, ma vissuta insieme. Un giorno ti troverò.