Gennaio.
Sto bene mamma.
“Ieri sono stata nella vasca finché le dita mi sono raggrinzite, mi sentivo infelice senza nessun motivo. “
Febbraio.
Sto bene mamma.
“Ieri mentre tornavamo a casa da scuola ho appoggiato la fronte al finestrino, non volevo scendere dalla macchina, non volevo muovermi. Volevo rimanermene lì.”
Marzo.
Sto bene mamma.
“Ieri mattina mentre la prof spiegava ho appoggiato la testa sul banco, non avevo sonno, ma mi sentivo stanca.”
Aprile.
Sto bene mamma.
“Ieri sera mi sono chiusa in bagno, mi sono seduta sul pavimento e mi sono appoggiata alla porta, sono sta lì finché non hai bussato per chiedermi come mai non uscivo.”
Maggio.
Sto bene mamma.
“Ieri sono uscita fuori in giardino, mi sono messa ad osservare le macchine che passavano per strada. Pensavo di essere rimasta fuori un paio di minuti, invece era passato più di un’ora.”
Giugno.
Sto bene mamma.
“Ieri mattina sono stata sotto il getto freddo della doccia, senza lavarmi, finché non ho iniziato a tremare.”
Luglio.
Sto bene mamma.
“Ieri mi sono tagliata con lo spigolo della vasca, non mi sono accorta di niente finché non ho visto il sangue sul pavimento. Non ho provato nessun dolore.”
Agosto.
Sto bene mamma.
“Ieri abbiamo litigato, ho semplicemente pensato che tutto passa, solitamente sarei stata male, ma non ho provato niente. Ho continuato a fare le mie cose come se non mi avessi urlato contro per ore.”
Settembre.
Sto bene mamma.
“Ieri mi sono accorta che non mi importava più del parere degli altri, non volevo sentire quello che mi dicevano, non importava. La presenza delle persone mi stava infastidendo.”
Ottobre.
Sto bene mamma.
“Ieri mattina non volevo alzarmi dal letto, non volevo iniziare la giornata. Non volevo vedere le persone, non volevo mangiare, non volevo pensare.”
Novembre.
Sto bene mamma.
“Ieri notte ho fissato talmente tanto il buio nella mia stanza da essermi convinta di dormire. Ma non ho chiuso occhio. Volevo piangere, ma singhiozzavo semplicemente e mi mancava l’aria.”
Dicembre.
Sto bene mamma.
“Aiutami, perché non ho idea in cosa sbaglio. Vivo come tutti, ma non sono felice come gli altri.”