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I Ricordi Che Sembrano Lame

@superbebeeelove

ti hanno distrutta lo so. Però guardati : sei ancora in piedi e sorridi pure
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ang3noir
“È triste quando ti rendi conto di aver costruito certezze di ferro su persone di carta.”

— Cit.

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È il tuo momento. Se trovi questa immagine nella tua dash esprimi un desiderio e reblogga sperando che tutto andrà come desideri.

Tutti i nostri desideri di stare insieme per tutta la vita e tutta la nostra voglia di costruirci un futuro insieme. Voglio solo questo.

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Amate una persona che vi farà venire voglia di svegliarvi sempre prima del previsto, per guardarla qualche attimo in più prima di uscire e di dormire sempre un attimo più tardi, per farvi chiudere gli occhi stanchi di sonno ma mai stanchi di lei

M. Bisotti (via pura–follia)

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Gli abbracci sono la cosa più bella di tutte. Mentre abbracci qualcuno puoi sentire il battito del suo cuore, per un momento tutto sembra così calmo e ti senti come se niente e nessuno potesse farti del male.
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A tutti i MATURANDI 2016: godetevi al meglio quest'anno, è il più bello! So che l'avrete sentito da tutti e l'unica cosa che riuscite a pensare è : “ma ‘sta gente si fa di brutto! Non può essere un anno bello, abbiamo un cazzo di esame!!!” Inutile mentirci, sarà un anno dove lo stress vi sembrerà il vostro\a fidanzato\a, dove gli arretrati saranno così tanti che vi metterete le mani nei capelli, ah e per non parlare della crisi che vi verrà per l'argomento della mappa concettuale da portare all'esame, e per i professori che vorreste tanto scomparissero insieme a tutto ciò che ho sopra elencato, ma lasciatevi dire, da una che ha odiato la scuola e tutto ciò che riguarda l'argomento 'istruzione, professori’, che non è solo l'anno dello stress, ma è l'anno della maturità, della spensieratezza e delle ultime cazzate da fare, dei complotti con i professori per far si che durante gli esami vi possano aiutare, del viaggio di 5, degli amori lampo tra compagni di classe, e dell'ubriacatura '100 giorni alla maturità’. E’ l'anno dove vi sentirete davvero qualcuno, dove sarete abbastanza grandi dal poter fare tante cose, come guidare, ma dovete ancora chiedere il permesso per andare in bagno, è l'anno dove sceglierete il vostro futuro, è l'anno delle cazzate, l'anno dei pianti, della tristezza e della felicità, l'anno in cui finalmente siete voi i grandi della scuola, l'anno in cui esisterà ancora di più il concetto 'classe’, l'anno dell'assetto tattico per copiare durate gli esami, l'anno della maledetta maturità che in realtà non lo è affatto, è l'anno che ricorderete per tutta la vita. E allora cari maturandi, godetevela anche per me, che giuro di non passarmela meglio, anche se ho finito la scuola.. Ricordatevi che dopo inizia il futuro, l'università.. E sembra anche peggio. Davvero sono ( ed è ) i migliori anni della nostra vita. Buon inizio e buon ultimo primo giorno di scuola, da un'ormai ex maturanda 2015.
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La gente sembrava avercela con lei. Ma cos'aveva fatto lei di così tanto sbagliato da provocare tutta quest'ira? Non era mai riuscita a trovare una risposta a questa domanda. Lei. Era così bella. Così delicata, quasi pensavo di poterla spezzare semplicemente sfiorandola. Aveva la forza di un'uragano lei. Continuava a ripetere a tutti che niente, ormai, poteva buttarla giù. Ma io li vedevo i suoi occhi. Li vedevo quando lei si aspettava di più, ma non lo riceveva mai, quando lei sperava che accadesse qualcosa che, puntualmente, non accadeva mai. Li vedevo i suoi occhi, io. Quando urlandomi addosso mi diceva ‘lasciami in pace! Da sola sto molto meglio!’ E certo che stava molto meglio. Nessuno avrebbe potuto ferirla in quei momenti (in quel modo). Se la guardavi sembrava quasi una leonessa, ma di quelle buone, che, in fondo, non farebbero male ad una mosca. Ma a lei si. A lei, la gente, faceva del male. E neanche se ne accorgeva. ‘Passerà ’, si (mi) ripeteva. E quasi ci credevo anch'io. Come sempre. Come si può non credere alle parole di una dolce fanciulla così fragile e forte allo stesso tempo? ‘Si, certo. Passerà ’, le ripetevo io, facendole da eco. Ma non passava. Non passava mai. E come fai quando qualcosa non passa mai? Anche a distanza di anni, rimane lì, immobile, esattamente dove l'hai lasciata. Come sopravvivi a certe assenze? Lei non lo sapeva. Non lo sapeva mai. Ma intanto sorrideva. Andava avanti come sempre. ‘La vita è bellissima. Bisogna solo concentrarsi sulle cose giuste’, mi ripeteva. Spesso ci ho provato. Volevo davvero anch'io concentrarmi sulle cose giuste. Lei ci riusciva. O almeno, così faceva (ci faceva) credere. O almeno, così faceva credere a se stessa. Spesso la vedevi crollare, però. Si, perché anche le persone come lei crollano. La vedevi crollare, in silenzio, senza chiedere aiuto. Ma ne aveva un bisogno disperato. Lo faceva da sola, in disparte, in silenzio, nell'esatto momento in cui tutti erano felici, un po’ grazie a lei, lei crollava. Così, di colpo. Era lì. Ma non la sentivi più. Non la percepivi più. E gli altri, ovviamente, presi dalla loro felicità, perché mai avrebbero dovuto accorgersi che lei non c'era più? È così che andava ogni volta. Non crollava mai quando qualcuno stava giù, perché subito cercava di farlo stare bene. E ci riusciva anche. Non immaginate neanche quanto era bella. Quanto era bella anche mentre crollava. (Così, quasi come le foglie d'autunno, o una stella cadente). E chi l'avrebbe mai detto? Alla fine, nonostante tutto, si rialzava sempre. Più forte di prima. Più ammaccata di prima. Ma si rialzava. L'avrebbe sempre fatto. Nonostante tutto. E dio, quanto era bella quando sorrideva, alla fine, dopo essersi rialzata. Quanto era bella, quando alla fine ti guardava e ti diceva ’ ce l'ho fatta di nuovo, vedi? Doveva passare per forza’. E aveva ragione. Eccome se ne aveva. Doveva davvero passare per forza.

Non togliete la fonte. L'ho scritta io. Ci tengo. (via ecadonolefoglie)