Ho voglia di piangere. E non so nemmeno perché di preciso. Magari ho un accumulo di mille cose dentro. Magari no. Magari vorrei solo stare meglio.
Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura. Spesso, con gli esseri umani, buoni e cattivi, i miei sensi semplicemente si staccano, si stancano: lascio perdere. Sono educato. Faccio segno di si. Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno. Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l'anima a fettucce, ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali. Non importa, il mio cervello si chiude. Ascolto. Rispondo. E sono troppo ottusi per rendersi conto che io non ci sono.
vorrei solo poterti dire :“ti amo.”
“e anche se lei qualche volta si dimentica di noi, noi non ci dobbiamo mai dimenticare di lei, fino all’ultimo giorno della nostra vita.”
fottuta gelosia.
Oh, won’t you stay with me? ‘Cause you’re all I need This ain’t love it’s clear to see But darling, stay with me.
Perché non vieni a prendermi e dormiamo insieme? Mi manchi, mi manca tutto di te. Vieni a prendermi ti prego.
Mi sento morire e non te lo posso dire.
avanti ci vai per forza, ma non significa che tu stia bene.
una delle cose più brutte che mi sia mai successa, è capire di essere facilmente sostituibile.
mi sento così inutile.
“Sono felice per te.” Le quattro parole più difficili da dire a qualcuno che hai amato, ma che ha trovato qualcun'altro da amare.
Perché non vieni a prendermi e dormiamo insieme? Mi manchi, mi manca tutto di te. Vieni a prendermi ti prego.
“Puoi trovare di meglio” dicono, “meriti di più” dicono, “non perderesti niente” aggiungono. Ennesima dimostrazione di quanto poco mi conosca e mi capisca la gente che vi è intorno a me. Potrei anche trovare di meglio, okay, ma solo perché al meglio non c'è mai fine, come non c'è mai fine al peggio, perché la perfezione non esiste ma è un concetto soggettivo. Quindi visto che è un concetto soggettivo a quelle persone che mi dicono “puoi trovare di meglio” rispondo “per voi non è il meglio, ma per me lui è il meglio”. Per quel che riguarda il “meritare”, beh sappiate che io non merito nulla, che faccio schifo, che sono paranoica, problematica e ossessiva. Quando invece mi dicono “non perderesti niente” mi fanno solo venire il nervosismo. Che minchia ne sanno loro di ciò che ha fatto lui per me?! Loro non sanno che lui ora mi sta facendo del male solo perché io ho rovinato tutto con il mio solito atteggiamento paranoico. Solo perché io sono sbagliata. E rispondo “farei meno bile e forse starei più tranquilla, ma perderei le uniche braccia che quando mi abbracciano mi fanno confondere, mi fanno dimenticare di chiunque ci sia intorno a me. Perderei quel sorriso che starei a guardare per ore. Perderei ciò che mi fa cambiare umore da un secondo all'altro. Perderei lui che mi colma i vuoti…è vero per ora quei vuoti da lui colmati sono ancora più vuoti ma spero con tutto il cuore che lui si accorga dei piccoli gesti, fatti solo per lui. Perderei colui che mi fa incazzare ma che riesce a calmarmi solo con uno sguardo. Perderei ciò per cui ho iniziato ad avere una minima speranza.”
Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura. Spesso, con gli esseri umani, buoni e cattivi, i miei sensi semplicemente si staccano, si stancano: lascio perdere. Sono educato. Faccio segno di si. Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno. Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l'anima a fettucce, ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali. Non importa, il mio cervello si chiude. Ascolto. Rispondo. E sono troppo ottusi per rendersi conto che io non ci sono.
avrei voluto un ultimo bacio. un ultimo stupendo magnifico struggente bacio.

