We're stone cold.

@stonecoldus-blog1

«Abbi cura di quello che sei, di ciò che senti e ciò che vuoi».

Era diverso. Il modo in cui parlava, mi guardava, con complicità, e le sue espressioni mi suggerivano che capiva cosa mi passasse per la testa.

Era diverso, e per questo mi piaceva da impazzire.

Ad un certo punto bisogna saper andar via. Io sono il tipo che vuol sempre restare fino all’ultimo, fino a che la festa non è finita, finché c’è vita c’è speranza, fino a che non mi dici chiaramente che è ora di andare. Invece dovrei imparare a sparire, a un certo punto, perché tanto alle persone piace sentire la mancanza di qualcuno, più della sua presenza. Fanno così: dicono che vorrebbero qualcuno che non se ne vada mai, poi lo trovano e sai a chi pensano? A chi non c’è.

Charles Bukowski (via poesianellimmondizia)

Ho provato ad uccidere le voci nella mia testa, ci sono riuscita le ho soffocate, le ho sconfitte…ma ora voglio che ritornano perché esse erano le uniche che riuscivano a non farmi mangiare le uniche che riuscivano a mettere freno alle mie mani quando mi sento in ansia e mi abbuffo, voglio che ritornano almeno riesco a smettere di mangiare perché da solo non riesco!
Sono distrutta. Dalla scuola. Dagli amici. Dai miei genitori. Da tutte le lacrime. Dagli incubi in cui scopro di essere sveglia. Dall'amore non corrisposto, che non può nemmeno essere chiamato amore. Dalle cicatrici che non scompariranno mai. Dai miei complessi. Dalle voci nella mia testa. Dalle paure. Dalla società. Dalle persone. Dal mio carattere di merda. Da te. Che non mi guardi mai. Da me. Che mi sto autodistruggendo.