Anche oggi ti ho pensato tanto tanto tanto tanto, tanto.
10/01/17 | 01:20
Amo come mi guardi, amo il tuo sguardo mentre ci baciamo, prima i tuoi occhi dolcemente chiusi, poi aperti che cercano i miei. Amo quando mi prendi e mi stringi all'improvviso e non mi lasci più, amo quando frettolosamente mi dai la mano e poi mi prendi in giro dicendomi che ho le gambe corte. Amo anche quando la mano me la dai al contrario, o quando me la dai come i bimbi dell'asilo. Amo quando mi tocchi, quando non te ne frega niente se siamo da qualche parte, tu il modo di farlo lo trovi sempre e poi mi fai ridere. Amo quando mi guardi troppo intensamente e sognante che io ti chiedo ‘che c'è?’ e tu mi dici che sono bellissima. Amo quando me lo dici nel bel mezzo del niente, amo immensamente quello sguardo pieno d'amore. Amo come ti prendi cura di me giorno e notte, quando ti preoccupi, quando vuoi starmi sempre accanto, quando poco dopo esserci salutati ti manco già. Amo quando dormiamo a casa tua e per farmi più spazio nel tuo letto dormi su un fianco ma cerchi sempre di starmi vicino, amo gli ultimi baci stanchi prima di chiudere gli occhi e quelli pieni di passione durante il giorno. Amo ridere con te, farti ridere, farti il solletico e guardare il sorriso tuo ascoltando il suono della tua risata. Amo il fatto che mi sopporti, che sai come trattarmi e che sei sempre al mio fianco, come io al tuo. Amo il modo in cui ci siamo presi e legati stretti, amo quando facciamo progetti, quando organizziamo i viaggi, quando ci raccontiamo della nostra vita e quando tiriamo fuori ricordi tristi. Sei bello anche con lo sguardo perso nel vuoto, con lo sguardo malinconico chiuso nel tuo silenzio. Amo quando fai lo scemo e quando lo fai con me assecondandomi. Amo guardarti intensamente e pensare a tante cose belle e dolci nei tuoi confronti. Amo la tua delicatezza, la tua dolcezza e la tua passione che riservi solo a me, le tue preoccupazioni che ti fanno cambiare espressione ma che a volte ci fanno divertire. Amo quando mi cerchi, quando mi vuoi e quando vuoi che i nostri corpi s'uniscano. Amo la mano tua che metti sulla mia gamba e poi cominciamo a ridere, amo che pensi sempre a me anche quando ti sono accanto. Amo semplicemente ogni cosa perché io amo te.
Entrambi conoscevano il dolore dell'altro come se fosse il proprio. E sapevano quanto sia fragile, quanto sia raro, e che da tanto dolore potesse uscire qualcosa di buono. E si sono innamorati di nuovo.
Grey’s Anatomy
Non so chi l'abbia scritto, ma è davvero bellissimo.
“Le cose belle succedono all'improvviso ,quando meno te lo aspetti. Ti stravolgono tutto inaspettatamente,e ti creano una confusione che assomiglia tanto alla felicità .”
— -eisblume7
“Bastava guardare come si fissavano, e di nascosto si sorridevano, per capire che, l'uno non sarebbe esistito senza l'altro.”
— fioridipescoappassiti
“Ci sono persone che sono legate da un elastico e non lo sanno. Ad un certo punto prendono e partono, ognuna per la sua strada, ognuna per fatti suoi, e l'elastico le lascia fare, le asseconda, al punto che di quell'elastico alla fine quasi ci si dimentica. Poi però, arriva il momento estremo, quello al limite dello strappo, e l'elastico reagisce, non si spezza, anzi, piuttosto, con un colpo solo, violentissimo, le fa ritrovare di nuovo faccia a faccia.”
— S. Sparaco
Adoro
c’è chi ancora arrossisce per i complimenti, chi si emoziona per le piccole cose
È la tua voce che mi tranquillizza.
È il tuo modo di parlare, il tuo modo di chiamarmi,
quel nomignolo che mi riservi.
È il fatto di immaginarti perché non posso vederti.
È dovermi figurare la smorfia della tua bocca.
È che sei tu.
E quando si tratta di te, io non lo so che mi succede.
Per quanto cerco di trattenermi, se si tratta di te, io sono felice.
— Carlos Ruiz Zafòn
“A come noi saremo un giorno”
Al primo ciao
io mica lo sapevo
che un po’ mi avresti cambiata tutta
che mi avresti resa più coraggiosa
meno paranoica e meno sola
e un poco più capita
e più me di quanto io non sia mai stata,
mica lo sapevo che avrei tenuto dentro me i tuoi occhi sempre
come stelle dentro al cielo un po’ coperte dalla nebbia
Al primo ciao
che mi hai detto sottovoce
io mica lo sapevo che il tempo da quel giorno non ci avrebbe più sfiorato
che non avremmo più sentito che passava anche se invece passava pure un sacco veloce
che anche il lunedì sarebbe diventato domenica,
e che sarebbe stata primavera sempre dentro a tutti i nostri inverni
ogni istante,
mica lo sapevo che mi avresti fatto luce dentro al buio
che i miei fantasmi li avresti stretti forte per farli sentire meno soli
che mi avresti lasciata qui ad aspettarti ogni volta, ogni momento
come se vivere iniziasse sempre dove finisci tu.
Mica lo sapevo,
al primo ciao un po’ impacciato
che tutto quel che sapevo da quell'istante non l'avrei saputo più che avrei conosciuto insieme a te la rabbia, il dolore,
le paranoie e il rancore
e la meraviglia di svegliarmi e sapere che avrei visto i tuoi occhi e che di certo mi sarebbero bastati a scordarmi tutto il male.
Al primo ciao
che ci siamo detti incerti
io mica lo sapevo che l'amore esisteva davvero
e che all'improvviso mi sarebbe caduto negli occhi direttamente dai tuoi sorrisi estremi -come un oceano tra i capelli-
no, che non lo sapevo
però
me lo sentivo.
— Marzia Sicignano
E poi c’è chi ti fa essere come non sapevi di essere.
Ecco questo mi piace.





