
Esistevano Yin e Yang. Il loro amore era profondo e forte, saldo e ineccepibile. E allora Yin fece un dono al suo amato, prese una parte di sè e creò la notte e il cielo scuro, affinché lui potesse splendere bianco e lucente. Così Yang sorrise alla sua amata e dal suo sorriso una striscia di stelle riempì il cielo, affinché facessero compagnia a Yin nel buio profondo della notte. Ma Yang voleva fare di più, perché tanto era l'amore che provava verso la sua Yin che si strappò il cuore ardente dal petto e lo lanciò nel cielo scuro. Fu il giorno, poiché tanto era l'amore di Yang, tanta era la lucentezza del sole che illuminava la sua amata. Ma Yin non poteva non ricambiare, e così soffiò a lungo dalle sue labbra e si condensò la luna, poiché tanto era l'amore che provava verso il suo Yang, che il sole e la luna iniziarono a vivere l'un per l'altro senza mai potersi vedere, poiché quando il primo splendeva l'altra dormiva, e viceversa. Allora Yang pensò che la sua Yin doveva rendersi conto di quanto fosse bella. Pianse lacrime di gioia e creò il mare. Trasparente, affinché lei potesse specchiarsi, perché l'amore di Yang era troppo per la sua Yin. Ma i due erano distanti, fermi a fissarsi da lontano senza mai poter incontrare l'uno le labbra dell'altro, senza mai poter stringersi i fianchi l'un l'altro. E così entrambi disperarono di giorno e di notte, e nacque la distanza, che fin dai primi giorni divise l'amore perché ella era portatrice di sofferenza e non era nata dal volere dei due. I due non si arresero mai, perché tanto era il loro amore che le urla dei due amati fecero tremare il mondo e dal mare sorse la terra, aspra e rude, priva di vita. L'occhio triste di Yin si posò sulla terra e creò gli alberi, le piante e gli animali. Ma Yang non si era ancora arreso, i suoi colpi furenti fecero sollevare le montagne e i vulcani, perché tanta era la rabbia e il dolore tanto era il calore della lava ardente. Ma Yin e Yang continuavano ad essere distanti senza mai potersi incontrare. Il disperato Yang allora scese sulla terra, perché desiderava morire piuttosto che soffrir ancora di quella lontananza. E nacque l'uomo, ad immagine e somiglianza di Yang, ne prese le emozioni ed i sentimenti, destinato a fare grandi cose ma condannato a vagare senza la propria metà perché Yang aveva perduto il suo amore e non volle concederlo agli uomini. Yin stracciò i suoi capelli, tagliò i suoi polsi e pianse tutte le lacrime che aveva in corpo perché aveva perduto il suo amore. Dal sangue di Yin colato sulla terra, nacque la donna che era a immagine e somiglianza di Yin, costretta a soffrire col parto e come gli uomini costretta a vagare sulla terra alla ricerca della sua metà. Yin e Yang non si incontrarono mai, perché la prima morì nel suo cielo nero, morì di nostalgia dipingendo il mare e la terra di rosso per il suo sangue, e poi spirò nel cielo più scuro cercando di aggrapparsi alle stelle create dal suo amato per poi scomparire per sempre dalla terra. Il secondo morì da mortale perché aveva ritenuto meno dolorosa la morte umana. Piovve quel giorno e Yang morì perché aveva capito che l'acqua che bagnava la terra veniva dalle lacrime del sole, della luna e le stelle, Yin era morta e Yang morì. Nessuno seppe mai se Yin e Yang si incontrarono , ma dopo la pioggia il cielo si dipinse di vari colori, era l'arcobaleno e nessuno capì che erano Yin e Yang, insieme.
Scappiamo Alice, qui sono tutti normali. Disse Bianconiglio.
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Alla fine soffriamo tutti, c'è solo chi è più bravo a nasconderlo.
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Sono contrario alla violenza perché se apparentemente fa del bene il bene è solo temporaneo, il male che fa è permanente.
(Mahatma Gandhi) / @ilragazzoluna
I bambini. Dovremmo esser tutti come loro.
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Lo adoro. Grazie di cuore.
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