con te ho condiviso la stagione che mi piace di più, l'inverno
quando si è fatta primavera te ne sei andato.

con te ho condiviso la stagione che mi piace di più, l'inverno
quando si è fatta primavera te ne sei andato.
prima o poi inizierai a mancarmi un po' di meno
e mi scorderò che il tuo colore preferito è il giallo
in che cosa ti sei laureato
il nome del tuo gatto e dei tuoi fratelli
il colore dei tuoi occhi
o il suono della tua risata.
《Babbo mi gira la testa.》
《Troppi pensieri Titti, calane qualcuno.》
sono cambiato come quelli che dicevano non cambio
come faccio a buttarmi nella mischia, ad iniziare una relazione, se i ragazzi mi spaventano e le ragazze mi intimoriscono?
giorni e giorni
passati così
stesa su un letto
a guardare la finestra aperta
quella chiesa in cui non entro da anni
a osservare le nuvole passare, cambiare forma e colore
ad asciugarmi lacrime
che scendono involontarie sul mio viso
a reprimere singhiozzi
dalle orecchie di mia madre.
mi sono resa conto che l'unica cosa che mi fa stare bene, mi cancella la pesantezza del vivere, è mia nipote. Un po' triste per i miei diciannove anni
vorrei sul serio non essere me, vivere una vita diversa dalla mia, in un posto diverso
Timothée Chalamet in Call Me By Your Name (2017)
vorrei solamente dormire ma non sono abbastanza stanca fisicamente per farlo dato che passo le mie intere giornate a letto, però non voglio più stare sveglia.
questa sera vorrei solamente essere morta
o forse vorrei saper vivere.
ho provato un grande senso di solitudine
ascoltando in lontananza i fuochi d'artificio
stesa sul mio letto
con la finestra spalancata
sola
senza avere qualcuno con cui andare a vederli.
mi sparerei, ma non ho voglia di far rumore
ho le mani che mi formicolano per la voglia di farmi male
ti ho vista camminare verso la piscina dell’amica che abbiamo in comune, vestita solo da un costume intero blu, che ti coprivi abbracciando la schiena della tua amica che camminava davanti a te. ridevi e fingevi di non essere imbarazzata, fingevi di non sentirti insicura del tuo corpo. non stiamo più insieme da un anno quasi ma io ti giuro che sarei venuta da te, ti avrei strappato le braccia dalla vita della tua amica, ti avrei mostrata a tutti i presenti, e ti avrei detto quanto sei bella, che non devi vergognarti di niente, proprio di niente.
eravamo sedute su quei gradini
tu su uno più alto del mio
e le tue amiche mi facevano sentire un alieno.
Io
mi appoggiavo sulle tue gambe piegate
e le tue carezze erano la mia arma
mi proteggevi dal non sentirmi adeguata a niente,
dalle persone che non mi conoscono.
"cerco di sopravvivere" avrei voluto rispondere a mia madre quando, entrata in camera mia, mi ha chiesto che cosa stessi facendo. ma poi lo so che si preoccupa, "nulla, dormo un po' " le ho detto.
james, peter, remus and sirius during their N.E.W.T.s giovanni, luca, martino and elia taking their maturità exams