Erica D (via gliocchisorridono)
“Secondo voi, perché continuiamo a scrivere? A comporre versi o musiche?” l'insegnante guardò di sghembo la massa di studenti annoiati. Qualcuno sospirò, qualcun altro si ostinava a osservare l'orologio e a pregare per il suono della campanella, un gruppetto continuò a parlottare indifferente. “Per dire qualcosa” rischiò una ragazza, sorridendo imbarazzata. “No. È già stato detto, nel corso dei secoli, tutto ciò che poteva essere detto”. “Non è vero…” borbottò qualcuno. “Sì che è vero… Prendete un argomento a caso e vi renderete conto che prima di voi milioni di individui ne hanno già parlato”. “L'amore?” azzardò qualcuno sornione e dalla classe si innalzarono mormorii complici. “Professò, lo dovete scusare… Il Secchia si è innamorato…” “L'amore è uno dei temi più abusati: amore filiale, amore tra amanti, amore coniugale, amore omosessuale, amore diviso, amore salvifico, spirituale e, perfino, incestuoso.” “Allora, il tempo?” “No, ragazzi… Troppo scontati!” “Il cesso… Nessuno parla dei bagni!” gli studenti scoppiarono a ridere. “Errato. Perfino, il “cesso”, come lo chiamate voi, è stato oggetto di poesia. Ricordate alcune rime di poeti latini che tendevano per gioco o per patteggiamento politico a bistrattare i nemici con epiteti come “latrina” o “porco” o, ancora, i poeti comico-realistici del ‘300? Perfino, Boccaccio nella sua novella su Andreuccio da Parugia parla di puzzo e bagni”. “Professò allora avete ragione voi… Se hanno già detto tutto, che scriviamo a fare?” Il professore abbozzò un sorriso. “La vostra è una generazione di scrittori. Avete una grande tendenza a volervi tutti pavoneggiare a nuovi Dante e Petrarca. Firmate aforismi e liriche, scrivete effettivamente quello che pensate e nel farlo tendete a emulare ciò che qualcun altro ha già detto precedentemente”. “È una continua copia, quindi…” osservò il Secchia. “No, io direi che è un continuo prestito di parole. Ragazzi miei, voi non scrivete per dire qualcosa di nuovo. Nessuno scrive più per “creare” concetti. L'era degli intellettuali è decaduta. Si è eclissata, perché vi sentite tutti un po’ intellettuali. Voi scrivete per unione. Voi scrivete, o meglio rimodellate scritte, per far capire agli altri che non sono soli, che il dramma del vostro amico è lo stesso che state vivendo anche voi. Voi non scrivete più per esprimere, ma per imprimere nella memoria dell'altro la vostra personalità. Voi scrivete solo ed esclusivamente per comunicare. Badate bene, comunicare: essere in comunione con gli altri.“ “Professò ma che dite! Quando scriviamo siamo soli… Quando parliamo, semmai, siamo in comunione” “È questo il brutto della vostra generazione, mio caro. Ecco perché la scrittura sta avendo così tanto successo. Paradossalmente siete più uniti quando fate qualcosa da soli, come l'attività scrittoria, che l'inverso”.
— apoteosidiparole, stralci di testi.
13-settembre-2014. (via 13-settembre-2014)
13-settembre-2014. (via 13-settembre-2014)
Conosco tanti maschi e tante femmine.
Conosco un mondo in cui tra i due non c'è distinzione.
Conosco un mondo pieno di maschi di 30 anni che si spacciano per “uomini” e femmine della stessa età a cui piace definirsi “donne”.
Conosco un mondo in cui i veri “maschi” amano solo le femmine e le vere “femmine” amano solo i maschi.
Conosco un mondo in cui parla chi dovrebbe stare zitto e tace chi dovrebbe urlare.
Conosco un mondo in cui, per far smettere di piangere i bambini, gli si mette in mano un telefono e dove, le uniche storie che le loro orecchie odono, sono quelle dei cartoni.
Conosco un mondo in cui i ricchi rubano e i poveri pagano.
Conosco un mondo in cui gli adulti si divertono a fare i bambini ed i bambini si rovinano l’infanzia facendo gli adulti.
Conosco un mondo in cui se ti droghi sei un grande, se ami qualcuno del tuo stesso sesso fai schifo.
Conosco un mondo pieno di esseri umani che hanno perso l’ umanità.
Conosco un mondo pieno di maschi e di femmine, ma di uomini e donne neanche l'ombra.
Ti ho cercato perché sapevo che, prima o poi, ti saresti fatto trovare.
Giurami che non sono per gioco. Giurami che non resti per poco.
-Ti manca? -No,solo quando respiro...
Vinceremo contro tutti. Promesso.
grey’s anatomy (via sseiforteprincipessa)
Pensieri notturni. (via laragazzachevolevavolare)

