Attacchi di panico. Diversi come i fiocchi di neve. Inaspettati e incontrollabili quanto un acquazzone. Un semplice “rilassati, non c'è niente di cui aver paura” non serve a niente. Men che meno quando a dirlo sono le persone di cui ne sono la causa: questo lo rende peggiore. Ma come fanno a saperlo, se a malapena io ne sono cosciente? Come faccio a sapere come ritrovare la calma se non ricordo nemmeno perchè sono agitata? È come salire su una giostra. All'inizio sono cosciente di ciò che accade, però – mano a mano che essa prende velocità – inizio ad essere nervosa. E più accelera, più ho paura. Arrivo ad avere così paura che tutto intorno a me si fa sfocato, confuso. Persino i sensi iniziano ad appannarsi, finchè non rimango solo io con le mie sensazioni di terrore e soffocamento. La giostra deve rallentare, ma sono a metà corsa: non posso fermarmi. Posso provare a riordinare la mia mente, ma non posso sgombrarla completamente. Devo aspettare la fine del giro e pregare che passi in fretta. Ma cosa mette in moto la giostra? Gli esseri umani. Si tende a sottovalutare il potere delle parole, del tono di voce, della gestualità, delle espressioni. Almeno, i ragazzi di oggi tendono a farlo. Tanto va di moda prendersi in giro e trattarsi male a vicenda, tra amici. Loro lo sanno che non stanno pensando sul serio quello che dicono. Gli è scappato così. “Dai, non prendertela. È per scherzare!”. Sono suscettibile? Sono debole? Sono immatura? Me la prendo facilmente? Non lo so. Il mio autogiudizio è stato distorto dalle persone che mi circondano ogni giorno. Però sono sensibile, questo posso riconoscerlo. Sono emo, abbreviazione di emotional, al contrario del pensiero comune. Percepisco più intensamente le emozioni di quanto non facciano i miei coetani, nel bene e nel male. Non è solo uno stile nel vestirsi o un gusto musicale, ma può essere un vero e proprio modo di vivere. Quindi qualsiasi frase pronunciata nella maniera sbagliata ha la capacità di azionare miliardi di pensieri contrastansi nella mia testa. Alcuni lo identificano con la paranoia. E forse sì, sono paranoica. Ma non cambia il fatto che piccoli gesti, risposte, azioni mancate o frasi non dette possono rovinarmi completamente. Più elementi si sovrappongono, più l'ansia cresce nel mio petto. Cresce e si diffonde come un'erbaccia velenosa dentro di me. Si avvolge intorno alla mia mente, facendomi dimenticare persino ciò che sto facendo. I sintomi fisici sono il minimo, in questi casi. Quello che ti fa stare veramente male, è l'erbaccia: un misto di paura, rabbia, negatività, aspettative, delusioni, smarrimento, tensione, preoccupazioni. Rivolte contro altri e contro me stessa. Contro tutti e nessuno. “Siamo tutti in ansia, non hai bisogno di fare queste scenate.” Eppure, quando il fidanzato vi molla cercate le frasi più tristi sui social e le pubblicate ovunque. Spendete dei giorni a piangere. Mandate a fanculo il mondo perchè la vita è stata ingiusta con voi. Per questo futile motivo le vostre azioni sono giustificate. Allora, perché l'improvviso scoppio di emozioni represse in una mente umana non può essere trattato alla stessa maniera? Lasciste che ve lo dica: se trovate patetico un attacco di panico, dovreste farvi un esame di coscienza, pensando ad un momento della vostra vita in cui vi siete sentiti deboli e non potevate chiedere aiuto perchè non cera una soluzione al vostro problema. Capirete che il senso di soffocamento è lo stesso, se non minore. Capirete l'atto più patetico, è quello di sottovalutare la realtà di uno di questi episodi. Capirete cosa vuol dire essere in trappolati in se stessi.
“Hai gli occhi di chi ha pianto tutta la notte per qualcuno che invece dormiva tranquillamente.”
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Shit, this scared me
ʟɪᴋᴇ ᴏʀ ʀᴇʙʟᴏɢ ɪғ ʏᴏᴜ sᴀᴠᴇ; ᴅᴏɴ'ᴛ ʀᴇᴘᴏsᴛ
Edit
this shit is so funny i’m weak
People will let you down.
You could just write your own rules. You know, write something that’s as interesting as you are La La Land (2016) dir. Damien Chazelle
Antonio Dikele Distefano (via maledettadaunangelo)
Oahu by Vince
Certainly! One doesn’t start the love for reading until the right book comes…
-Ernest Hemingway




