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Senza titolo

@simomary

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reblogged
"E’ una metafora, sai: ti metti la cosa che uccide fra i denti, ma non le dai il potere di farlo."

Colpa delle Stelle; John Green (via diariodiunaspirantesuicida)

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Nel 95% dei casi quando ci sono puntini di sospensione alla fine di un messaggio significa che quella persona ha qualcosa da dire ma non ha il coraggio di farlo.

Voglio te.

(via albespente)

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La vita è come Facebook. Le persone metteranno mi piace e commenteranno i vostri problemi, ma nessuno ti aiuterà a risolverli perché saranno troppo occupati a postare i loro.

Lucy Hale. (via iwroteyouintomyverse)

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eclissarsi
Che buffa la vita,eh? Tu ti innamori,ti smarrisci,e perdi tutto. Così ti metti ad inseguirlo,con tutta la forza che hai,quell’amore vigliacco. Intanto però magari c’è qualcuno che ti aspetta da tutta una vita e che sta provando a raggiungerti proprio come tu stai provando a stare al passo di quel fuggente ricordo. Perchè sprecare fiato e anima per chi non c’è mai realmente stato? Allora tu,stanca morta,ti fermerai e riprenderai energia,guardando pian piano scomparire ciò che desideravi. Te ne rimarrai lì,col cuore infranto e gli occhi pieni,la voce rotta e il respiro debole. Te ne starai lì,poi arriverà qualcuno che ti è sempre stato fedele in segreto. Tu non lo saprai,e forse nemmeno lo noterai,troppo presa da ciò che fugge. Sarai amata ma non ti basterà. E’ per questo che ritengo questo viaggio tristemente buffo,non ci accorgiamo nemmeno di chi abbiamo affianco quando sentiamo la mancanza di qualcuno. Non ci accontentiamo,siamo così: In bilico.

Giulia Zeribelli , eclissilunari . (via eclissilunari)

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Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga, ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male.

Giorgio Faletti, Io uccido

R.I.P.

25 Novembre 1950 - 4 Luglio 2014

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Mi piacerebbe chiamarti. Non ora. Forse un giorno tra diec’anni. Mi piacerebbe sentir quel rumorino nel telefono. E poi la tua voce. Che poi diec’anni son tanti e magari cambieresti voce ed io non la riconoscerei. Ti direi tante di quelle cose ma solo cose belle. Ti parlerei dei miei capelli cresciuti delle unghie che ho smesso di mangiare. Ti parlerei dei luoghi visitati dei desideri espressi guardando una stella cadere. Ti parlerei dei libri scritti e cestinati di quelli conservati. Ti parlerei dei sogni del presente che era il futuro che ci spaventava. Ti racconterei delle foto attaccate alla parete del rumore della città. Ti direi che il tempo passa ma noi no. Percepirei il tuo sorriso lo sentirei nascere. «Perché sei sparita?» ti domanderei. E solo il tuo silenzio quel silenzio assordante sarà la risposta. E allora ti direi che in dieci anni ha piovuto tanto ed ogni anno mi venivi in mente tu. Ti direi che il soffitto era bianco e di notte si riempiva di te. E non attaccherei, non poserei quel telefono, senza dirti «dieci anni sono tanti ma ti amo come sempre, o forse di più»

inchiostrosullacartaesullapelle (via inchiostrosullacartaesullapelle)

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Lui tornerà ad essere un estraneo dopo che avrete fuso le vostre vite in una sola, vi sarete confidati i segreti più nascosti e avrete abbattuto il muro di qualunque pudore. Sarete due estranei anche se conoscete il ritmo del vostro sonno, i vostri odori, le vostre abitudini. Due estranei che si conoscono meglio di qualunque altro e le cui vite non si incroceranno mai più se non per caso.

Alessandro Baricco (via toutcequirest)

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Ehi, guardati. Sei arrivata fin qui. Hai affrontato malattie, brutti voti, drammi familiari, amicizie false, amori infranti. Ma sei qui, tutta intera. Forse un pó ammaccata, ma ci sei. Sei più forte di qualunque cosa.