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give me love like her

@siamoangeliandatiamale

MARIKA| aveva la forza di un uragano, ma era debole come una foglia in autunno.| 'moods of the sea change quickly like me.'
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“Ciao amore mio. Come fa strano scriverlo. Non ti avevo mai chiamato così. E adesso che ci siamo persi, eccomi qui a darti questo nomignolo che per te non significa niente e per me tutto. Avrei voluto darti di persona questa lettera, ma non so dove sei. In realtà non so più niente di te. Non so dove sei, come stai, con chi stai…niente. C’è solo silenzio fra di noi, e non sai con quante lacrime lo sto riempiendo. Teoricamente non dovrei essere qui a scriverti una lettera. Ho già sprecato tante parole per te, te ne ho rovesciate addosso centinaia e non è mai servito. Non cambierà niente, lo so. Non tornerai. Purtroppo so anche questo. Com’è strano però scriverti su carta. Ero abituata a uno schermo, a parole scritte tutte in ordine, così anonime da sembrare irreali. E invece, adesso che non serve a niente, ti scrivo su carta, con la mia grafia un po’ disordinata, con alcune parole che sembrano incomprensibili e che ti faranno dire “ma come cacchio scrive?!”. Va beh, neanche la tua grafia era tanto bella. I tuoi appunti erano più che altro geroglifici. Mi ricordo la foto che mi hai mandato su minerali e rocce, mi pare. Non si capiva assolutamente nulla, ma non mi interessava. A me bastava sapere che mi avevi pensato. E lo avevi fatto. Sì, lo so. Lo so. Ricordo troppe cose, anche le più inutili, ricordo a memoria tutte le parole che ci siamo detti. Anche quelle che dovrei dimenticare. Soprattutto quelle che dovrei dimenticare. A volte mi chiedo perché ci siamo complicati tanto la vita. Perché non ci è bastato scriverci senza impegni di nessun tipo? Perché a un certo punto ci siamo messi in testa che poteva nascere qualcosa? E perché a quel punto abbiamo fatto un sacco di casino? Tra le seghe mentali mie e i complessi tuoi, forse era prevedibile. Hai visto “Alice nel paese delle meraviglie”? Il Brucaliffo a un certo punto dice: “Bel garbuglio”. Ecco. Se dovessi descrivere ciò che siamo stati lo descriverei proprio così. Un bel garbuglio. Mi hai dato così tante versioni dei tuoi sentimenti per me che non credo avrò mai le idee chiare al riguardo. Sei passato dal “siamo affinità elettive” al “quello che provo per te non è abbastanza”. Credevo di averle io le idee confuse. Ma in realtà credo che sia tutto nel mio “tu cosa vuoi invece?” e nel tuo “non lo so”. La confusione non è mai stata un problema per me. Ci convivo ogni giorno. Quello che più mi ha fatto male è che tu mi abbia escluso dalla tua vita. A volte crediamo di fare il bene per gli altri senza renderci conto che invece li stiamo ferendo. Poco tempo fa mi hai scritto che ti manco. Ora non sono sicura che sia proprio così. Mi piacerebbe crederci, ma con te le cose cambiano da un giorno all’altro. C’erano dei giorni perfetti e altri in cui sapevo che avrei dovuto rimboccarmi le maniche e farmi largo tra i tuoi pensieri. Forse volevi evitarmelo, non lo so, ma ti posso garantire che per me non era un problema. Non mi interessava per niente il pianto che mi sarei fatta a sentirti lontano. Perché da qualche parte sapevo che c’eri, e che avrei potuto cercare di riportarti da me. Per questo mi ha fatto male non vederti tornare più. Forse non ero abbastanza brava, o forse ero troppo invadente, o forse semplicemente ti eri stancato di me. Come darti torto. Poco tempo fa non eri affatto felice. Spero che tu ora lo sia. Spero che tu abbia trovato la ragazza giusta, quella che ti fa dimenticare tutte le altre e tutto il resto. Spero che lei ti faccia sentire vivo, e che ti faccia capire che non importa quanto tu possa sentirti confuso, l’amore prende tutto il pacchetto, confusione compresa. Più di tutto, spero che lei si prenda cura di te. Più di tutto, spero che tu glielo lascerai fare. So che ormai non ti importa più, so che ormai non vuoi sentire parlare di me. Ma ricordati che l’amore non ha bisogno di tante spiegazioni, mein Schatz. Per cui non chiedermele se a distanza di tutto questo tempo e nonostante le lacrime che ho versato per te, ti amo ancora. E spero non ti dia fastidio se ti porto con me, al sicuro nel mio cuore. Con amore infinito.”

L’ho ritrovata nel cassetto. Scritta qualche mese fa, quando credevo non avrei mai smesso di amare così. E invece per fortuna adesso a rileggerla non piango più, anzi. Grazie delle emozioni. “E parleremo con altre parole, ritroveremo l’amore altrove. Il nostro ormai si è consumato e adesso ha smesso di far male.

(lezionidivoloperprincipianti)

Stupenda. Stupenda davvero.

💞

wow..

Davvero…Wow….

Grazie a tutte☺️💞

È da brividi.

♥️

I brividi.

È davvero bellissima. Giuro che con quelle parole così profonde, mi sono sentita io a scriver tutto ciò. Una cosa unica davvero da brividi, da pelle d'oca. Da far piangere chiunque è dietro a quelle fra sin frasi scritte in momenti duri e che rilette dopo tempo ti provocano solo più coraggio di affrontare la vita e l'amore. L'amore che tutti credono che sia una cosa semplice ma in realtà non lo è affatto.

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Io non ti auguro che ti accada qualcosa di male. Non vorrei mai saperti triste, non vorrei vederti soffrire. Non ti auguro di piangere, non ti auguro di incontrare una stronza che ti tratti male. Io ti auguro di trovare il meglio. Una ragazza che ti ami alla follia, bella, dolce e gentile. Però ti auguro di guardarla un giorno, mentre ti prepara il caffè in cucina nella sua camicia da notte bianca, e mentre la guardi nella sua bellezza ti auguro di vedere me. Solo per un attimo, quel tanto che basta per pensare “e se adesso al suo posto ci fosse lei qui, come sarebbe?” Ti auguro di guardarla negli occhi mentre sei con lei a cena a lume di candela, e mentre guardi i suoi occhi brillare, ti auguro di vedere i miei. Solo per un attimo, quel tanto che basta per pensare “e se adesso al suo posto ci fosse lei qui, come brillerebbero i suoi occhi?” Ti auguro di prenderla per mano mentre passeggiate per la tua città, e mentre le sfiori le dita, ti auguro di immaginare le mie che ti stringevano nervose. Solo per un attimo, quel tanto che basta per pensare “e se adesso al suo posto ci fosse lei qui, riuscirei a tenerla così tranquillamente per mano o lei si sarebbe già sciolta dalla mia stretta?” Ti auguro di baciarla, e mentre la baci ti auguro di pensare alle mie labbra. Solo per un attimo, quel tanto che basta per pensare “quanto sarebbe stato dolce il suo sapore.” Ti auguro di fare l’amore con lei, di notte, al buio, e mentre senti la sua pelle calda ti auguro di pensare a come sarebbe stato fare l’amore con me. Solo per un attimo, quel tanto che basta per pensare “e se adesso al suo posto ci fosse lei qui, come mi accarezzerebbe lei, e come lo farei io?” Ti auguro di essere felice. Ma ti auguro di pensarmi. Solo per un attimo, quel tanto che basta per sentire la mia mancanza dappertutto, nella testa, nel corpo, nel cuore. Ti auguro di pensarmi. Solo per un attimo, ma per sempre.

Miriana Cimbro, lezionidivoloperprincipianti (via lezionidivoloperprincipianti)

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People are afraid of themselves, of their own reality; their feelings most of all. People talk about how great love is, but that’s bullshit. Love hurts. Feelings are disturbing. People are taught that pain is evil and dangerous. How can they deal with love if they’re afraid to feel? Pain is meant to wake us up. People try to hide their pain. But they’re wrong. Pain is something to carry, like a radio. You feel your strength in the experience of pain. It’s all in how you carry it. That’s what matters. Pain is a feeling. Your feelings are a part of you. Your own reality. If you feel ashamed of them, and hide them, you’re letting society destroy your reality. You should stand up for your right to feel your pain.

Jim Morrison (via the-lizard-king-lover)

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Vorrei provare ad essere un'altra persona, per vedere me stesso come mi vedono gli altri. Vorrei sapere qual è l'impressione che prova chi non sa per nulla quello che faccio e che sono.

Luigi Tenco - Come mi vedono gli altri - 1962 (via toanywhere)

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Non è facile amarmi. Sono strana. Io sono così. Posso cambiare umore in meno di tre secondi. Sono lunatica ed aggressiva, a volte. Non amo chi mi impone condizioni, chi cerca di comandarmi. Detesto chi vuole cambiarmi. Inciampo spesso in giornate storte; giorni in cui non voglio parlare; altri in cui non voglio essere ascoltata. Voglio semplicemente stare da sola. Non è facile aver voglia di ascoltarmi: sono paranoica e forse noiosa. Ma la mia è solo una corazza. E’ una maschera che indosso per difendermi. Sono stanca di soffrire e di beccarmi porte in faccia. Sono stanca di piangere. Così, gioco a fare la stronza. E’ la cosa che mi riesce meglio, e che mi aiuta a nascondere la mia fragilità. Gioco a fare la dura. Fingo di avere un cuore freddo come il marmo. Ma la verità è che non posso fare a meno dell’amore.
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E sarà così ridicolo, finirà come è iniziato. Basterà un'occhiata, uno sguardo fuggitivo e lo chiamerai amore. E finirà così, quando i vostri occhi si incroceranno e il vostro cuore non accellererà più. Stupido, insensato. Un amore nato per morire. Il primo bacio, i messaggi scritti a tarda notte, i sorrisi complici a scuola. Le lacrime, la gelosia. I primi “Ti amo” pronunciati. La paura di sbagliare. E poi più niente, poi finisce come è iniziato. Finirà all'improvviso, finirà male, inevitabilmente. Avete due bocche fatte per essere baciate da altri, due caratteri incompatibili. Eppure vi siete amati per davvero, e non vi dimenticherete mai. Questa storia ha segnato sui vostri cuori prima impeccabili una piccola cicatrice indelebile. Sarà un disastro, sarà l'inizio di un percorso a ostacoli. Uno splendido disastro. Quando vi incrocerete poi, vi guarderete come se nulla fosse accaduto. Ma entrambi vi rigirerete sperando che l'altro faccia lo stesso, e allora vi sorriderete, due estranei che si conoscono meglio di chiunque. Incontrati per errore, un errore chiamato “Il primo amore.”

- ho-laguerra-negliocchi

‘Chiamato “Il primo amore” ’….❄️