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LIKE BLACK HOLES IN THE SKY

@shine-onyoucrazydiamonds

Siediti e ascoltati: l'hai voluto tu. Hai stabilito che questo fosse il mondo migliore per te e hai fatto di tutto per poterci approdare senza remore. Allora, spiegami, perché ti guardi indietro? Quando si giunge ad abitare un mondo si deve accettare di averne disabitato un altro: non si appartiene mai completamente a due mondi. E parlerai con altre parole dimenticando quelle vecchie, e percorrerai altri sentieri allontanando dalla mente i vecchi orientamenti, e ti sentirai disorientata, certo, perché è così che funziona nei posti nuovi. Ma quel mancato orientamento non dovrà condurti sui vecchi sentieri. Non lasciarti sopraffare dal pensiero di quel che sarebbe potuto accadere in quel mondo. Tu l'hai abbandonato e lui non ha fatto niente per tenerti ancorata a sé. Ti basta sapere questo?

I CANT BELIEVE THIS IS REAL BUT I SAW IT ON YAHOO NEWS OMG

wait what happened?!

there was like a riot in Vancouver & in the middle of it all this happened

omg vancouver is tumblr famouz

that girl started having like a panic attack and her bf was trying to calm her down

this is what you call love,

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i reblog this everytime.

Source: forebidden

“Se non riusciamo a vedere, a cogliere la bellezza dell’Essere, allora è un problema nostro, non certo dell’Essere, che possiede la bellezza in sé, che ha la bellezza intrinseca a se stesso! Se non vediamo Bello l’Essere, è perché i nostri occhi sono appannati […]”. Così parlava un tale, mentre parlava di bellezza ontica. Niente a che vedere con la bellezza canonica, sia chiaro. E poi diceva anche che l’Essere è “sempre Bene, tutto Bene, solo Bene, tutto il Bene”. Insomma, il Bello e il Bene coesistevano nell’Essere, e coesistevano a priori. Nell’introduzione di un libro, c’era un altro tale a sostenere che il Sole fosse da secoli metafora del Bene. Era vero, eccome se lo era! Era vero nella misura in cui i miei occhi furono disappanati esattamente dal Sole, e nel momento in cui mi accorsi di quanto le persone fossero più belle alla luce del Sole. Persino gli occhi del colore più insignificante s’illuminano al Sole e al Bene, e assumono un colore che evidenzia il loro significato di unicità. Persino i volti più grinzosi s’illuminano al Sole e al Bene, e le rughe sembrano mirabilmente ridursi. Persino i capelli più spenti s’illuminano al Sole e al Bene, e un riflesso acceso cattura la nostra attenzione. E se non sei ancora convinto che il Bello è più bello se illuminato dal Bene, dimmi: ammetteresti mai a te stesso che tua madre non è bella? Un’alta concentrazione di Bene non può che presuppore un’alta concentrazione di Bello. E allora io ti dico, forse è proprio in tua madre che sei riuscito a discernere la bellezza ontica dalla bellezza canonica. Non è ipocrisia, è ontologia. 

la cosa più bella che abbia mai letto fino ad ora

Ne sono onorata, grazie.

Non riesco a dire qualcosa di diverso, ma è veramente bellissimo quello che hai scritto

Grazie mille.

Reblog. A vita.

Ho letto questo mentre ero in classe, la prof mi ha chiesto cosa stessi facendo col telefono e io le ho fatto leggere questo. Mi ha detto “Complimenti, magari usassero tutti il internet per trasmettere questi messaggi”. Poi ha detto che ci farà fare un compito su questo.

È uno scherzo? Oddio… Non l'avrei mai immaginato.

la mia preferita.💫

stregata dalle tue parole

❤️-

la vita non è che uno stato alterato di coscienza che troverà il suo ripristino solo nella morte. la coscienza in sé, la coscienza pura, non conosce infanzia, adolescenza, età adulta, vecchiaia, perché è percezione assoluta dell'assoluto. la coscienza in sé non conosce i segmenti del divenire, né conosce il divenire stesso, perché la percezione assoluta - per definizione - è atemporale. ma allora perché esiste la vita? le si chiederà. la coscienza erompe di potenza, così sperimenta la noia dell'onnipotenza, e vi rimedia quando, in un atto di estremo masochismo, decide di relegarsi entro i limiti di un filtro chiamato cervello e, in un imbroglio estremamente umile, decide di far credere a tutti di poter essere generata, modificata e finanche annullata dal suo filtro. ma io che non ci credo non ho ceduto al suo inganno, che è il mio inganno.

Rimarrai sempre il termine di paragone per le mie emozioni. E più passa il tempo, più diventi lontano, più lontane diventano quelle emozioni. Adesso non riesco. Sono sbagliata io, o sono sbagliati tutti gli altri, o sono sbagliati i contesti. Forse sono sbagliati i contorni: le luci, i suoni, i paesaggi. Questo non lo so. Eppure ti tengo lì, come il soprammobile più prezioso: l'unico che aveva mosso l'irremovibile, rimanendo, per sua natura, fermo.