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Blood in my veins

@sguardiperduti

Quando mi prese per mano guardai le nostre dita intrecciate e pensai: “Per cosa sono fatte le mani se non per questo? Per tenersi strette. Per tenersi aggrappate". Pensavo che la cosa più atroce sarebbe stata non sentirsi più. Invece, ora lo so. La cosa più atroce é farsi tenera la mano da qualcuno che non sei tu. Perché ti giuro, volevo farlo, prendere e partire, attraversare quei fottuti chilometri che ci separano, andare fin sotto la tua finestra e urlarti che fa malissimo quando non sei con me.
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Myosotis o più comunemente chiamato “Non ti scordar di me”.

Si racconta che il nome di questo fiore provenga da una romantica leggenda germanica. Due giovani innamorati passeggiavano sulle rive del Danubio quando trovarono una moltitudine di fiorellini azzurri. Il ragazzo cominciò a raccoglierli e unirli in mazzetti da donare alla sua amata. Mentre, però, era intento a scegliere i fiori più belli, scivolò e cadde in acqua. Comprendendo che presto che la corrente lo avrebbero inghiottito e che sarebbe annegato, il giovane lanciò il mazzetto che teneva ancora in mano verso l’amata gridando: “Non ti scordar di me!“. Il fiore divenne così il simbolo dell’Amore eterno che supera anche la morte.

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Sapevi arrabbiarti con lui con una velocità incredibile. Ma nessuno dei due non riusciva a resistere per molto, perchè un attimo dopo eravate lì con gli occhi di chi non si voleva perdere, e con il sorriso di chi si voleva veramente.

sognatricedistelle (via sognatricedistelle)

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Sapete, delle volte mi sento come un libro lasciato nella libreria della biblioteca, magari uno dimenticato e polveroso, aspettando qualcuno che mi legga senza soffermarsi troppo sulla trama o sul titolo, per poi avere la speranza che qualcuno mi prenda con la curiosità di chi vuole veramente conoscerne a fondo il contenuto senza guardare l'aspetto che do a prima vista.

sognatricedistelle (via sognatricedistelle)

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Sono timida, è vero, ma non è soltanto colpa mia. E’ che una volta o due devo aver provato a dire le cose che pensavo, una volta o due devo aver provato a parlare con il cuore in mano, una volta o due devo essermi sentita libera, in passato. E qualcuno, quelle volte, deve aver riso. O deve avermi preso in giro. O deve avermi trattato come una sciocca, con sufficienza. Così va da sé che adesso, prima di aprire bocca, tremo.

Susanna Casciani (via fromwishestoeternity)

ha detto esattamente ciò che cerco di dire da anni