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People On Barricades

@seeyouonthebarricades

In fondo alla strada ci sono mucchi di materiali di ogni genere. La strada è bloccata:  è una barricata. Ma sopra la barricata chi c'è? La faccia è celata ma è una persona. Sono tante persone e ogni giorno stanno sulla barricata.

-41 Ore. Che bomba questo posto!

-40 Ore. Ci sono un sacco di studenti. Andate a volantinare e spiegare chi siamo!

-39 Ore. Buoni i salatini al Buffet del Centro Sociale Z.

-38 Ore. Bello aver cenato a patatine e spritz anche stasera.

-37 Ore. Aiuto! L'impianto è ancora da montare.

-36 Ore. Ciao! L'ingresso è a offerta libera, riesci a lasciarci qualcosa?

-35 Ore. #InTrashWeTrust Dj E. sta superando se stesso stasera.

-34 Ore. Oh no! Ancora Finkbrau?!

-33 Ore. Ti assicuro che ho appena visto passare l'ex direttore di questo posto!

-32 Ore. Possibile che mi facciano ancora male i piedi per 20 min di tacchi?

-31 Ore. Spiegami un po’ questo spezzatino vegano…

-30 Ore. Posso andare a casa o c'è bisogno per fare chiusura?

-29 Ore. E anche stasera ho trovato il passaggio in macchina. Grande N.F.!

-28 Ore. Bello poter andare a dormire sapendo che mi sveglierò per andare nella nuova casa del Centro Sociale Z.

-22 Ore. “Scusa se ti sveglio ma siamo già sotto sgombero” ‘Stavolta non mi tenete! Gli lancio i bomboni dal terrazzo a ‘ste merde!

-21 Ore. Mamma esco, non mangio che devo andare, ci sono degli sbatti!

-20 Ore. Ma ti vuoi muovere metro che devo arrivare nel mio centro sociale?!

-19 Ore. E’ tutto vero?

-18 Ore. Ti do una mano a allestire la mostra se vuoi così poi cominciamo assemblea.

-17 Ore. La situazione è chiara purtroppo.

-16 Ore. Come si prepara uno spritz? Anni di onorata militanza e ancora non ho imparato…

-15 Ore. Quanto è bello il terrazzo di questo posto.

[…]

- 41 ore. È ora.

Il Galà della Barricata

Suona un violino. Gli altri archi lo raggiungono. Ecco che si uniscono altri strumenti. E’ un’orchestra. C’è un concerto.

Delle luci. Luci intermittenti. Anche dei Click.  Sono Flash. Ci sono i fotografi.

Solo il colore rosso. Poi anche un po’ di nero, poco ma risalta.  E’ una bandiera. C’è il red carpet.

Qualcuna dondola un po’ sui tacchi, troppo scomodi rispetto agli scarponcini. Qualcuno si tenta di allargare camicia e cravatta, troppo scomode rispetto a una felpa.

E così, una ad una, le persone si spostano sopra le barricate danzando.

Hanno provato tutti a essere belli fuori almeno quanto lo sono dentro: impossibile. 

Uno ad uno arrivano le star dell’evento. Una coppia. Ma chi è lei? E’ molto bella ma non saprei, ha una kefiah che copre naso e bocca e un martello in mano, no una mazza. Ma chi è lui? E’ molto bello ma non saprei, ha una maschera antigas. Una ragazza dall’abito azzurro. Ma chi è lei? E’ molto bella ma non saprei, ha un piccone e una maschera antigas. Una ragazza dall’abito Rosso. Ma chi è lei? E’ molto bella ma non saprei, ha una maglietta legata dietro la testa e si vedono solo gli occhi e una tasca con gli attrezzi da lavoro e una chiave inglese in mano. Un uomo. Ma chi è lui? E’ molto bello ma non saprei, ha un passamontagna e si vedono solo gli occhi e una bandiera rossa impugnata come quando si fanno i cordoni.

Ci sono tutti? Forse manca qualcuno che si fa aspettare come sempre. Tra un po’ andiamo. Andiamo dove si può ballare vestiti così ma anche vestiti come si vuole tanto l’orchestra non c’è più e ci sono le casse. Tanto il concerto è finito e sta iniziando la trash. E’ sempre musica no?

Volevo scrivere qualcosa anche oggi ma dopo tre assemblee mi sono addormentata. Ho sognato l’occupazione del Centro Sociale Z.

Milano, Sopra le Barricate, 22Settembre2014

Odio mosso da Amore

Capita spesso di essere nervosi: la stanchezza, ti arrabbi di brutto, magari ti sale anche l'embolo. Dimostra volontà di prendersi cura dei progetti quanto delle persone. E' Amore per gli spazi che occupiamo e per le persone che li vivono. Nella vita quotidiana come nelle strade e nelle piazze di questa città: l'odio che ci spinge a scontrarci e a distruggere simboli e oggetti è mosso da amore per la vita e per la libertà.

Questo dice tutto a chi non fa il tipo di vita che abbiamo scelto di fare noi. Cioè dice tutto ma non spiega niente.

Non volevo cominciare con massimi sistemi ma tant'è che ci sono inciampata.

Tornando coi piedi bene saldi a terra però: Il Centro Sociale L. ha di nuovo una casa. E per mia somma felicità è vicina alla mia. 

 Il collettivo è formato da matti. Ma matti buoni! Così matti che sorridono sempre: adesso tantissimo; sono contagiosi ma anche durante lo sgombero, e parlo oramai di un mese fa, non hanno perso il sorriso nemmeno un minuto, nemmeno un secondo, nemmeno un'istante. Sono tutti meno tesi anche se il momento di rilassarsi verrà più avanti. 

Sono matti ma sono buoni, come i primi due di loro che ho conosciuto poco meno di 2 anni fa: I.F. e F.S. che sono anche una coppia. Lei studentessa universitaria e lui un po' più grande lavora. Sono bravi e sono belli. Quando lei guarda quelle mura le brillano gli occhi. Quando lui guarda quelle mura gli brillano gli occhi.

Visto che così sembra tutto bello e facile e a lieto fine lo lascio così, lo continuo un'altra volta e per questa notte vado a dormire fingendo che "vissero tutti felici e contenti". Per una notte posso fare finta di crederci.

Dico ancora solo una cosa: per fortuna che c'è F.V. Non la spiego adesso, è proprio tutta un'altra faccenda.

                                               Milano,Sopra le Barricate, 21Settembre2014