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Kimi der ki kadın
uzun kış gecelerinde yatmak içindir.
Kimi der ki kadın yeşil bir harman yerinde
dokuz zilli köçek gibi oynatmak içindir.
Kimi der ki hayalimdir.
Boynumda taşıdığım vebalimdir.
Kimi der ki hamur yoğuran,
Kimi der ki çocuk doğuran,
Ne o, ne bu, ne döşek, ne köçek, ne hayal, ne vebal.
O benim kollarım, bacaklarım.
Yavrum, annem, karım, kız kardeşim hayat arkadaşımdır.

Io non credo in un’arte che non nasca da una forza,spinta dal desiderio di un essere di aprire il suo cuore.
Ogni forma d’arte,di letteratura,di musica,deve nascere nel sangue del nostro cuore.

L’arte è il sangue del nostro cuore.

—  E. Munch

Ok, io inizio ad allenarmi, tu invece scrivi i nomi e gli indirizzi di quei marrani che appena mi crescono i tigermuscolony vado a dargli la lezione che meritano. AH, non sanno cosa li attende! ROAR!


(Ora però faccio una pausa, aaah quanto mi piace il tè alla pesca)

ciao ciao

Il tuo amato mentore Speleo

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Keep reading

anonymous asked:

Çok yakışıklı değilsin ama çok yakışıklısın garip oldu ama öyle

Vuruyon mu seviyon mu belli değil

  • Stamattina le lezioni sono andate bene, poi hanno avuto luogo altri due episodi di “russi stronzetti che ti prendono in giro”. Praticamente è successo che dopo la prima lezione abbiamo deciso di non seguire più antropologia pedagogica perché ci risultava inutile nel piano di studi, così, desiderose di avvertire la professoressa che tanto si era prodigata per noi, pensiamo persino di ritardare il pranzo per andare all’inizio della lezione e parlarci in disparte dagli studenti russi con una frase accuratamente preparata e spiegarle la situazione. Eheh troppo facile. Arriviamo che già tutti erano seduti e la professoressa già intenta a scrivere qualcosa alla lavagna. Entriamo e indovinate? non era la professoressa della volta precedente, chiediamo spiegazioni e scopriamo che la professoressa è malata. “Io la sostistuisco! Sedetevi prego! sedetevi, sedetevi! (i russi intanto ridevano) Noi allora in piedi vicino alla cattedra e tutti gli occhi puntati su di noi e i russi che ridono diciamo in un bruttissimo russo la frase bellissima preparata e questa russona ci fa ridendo: ni problieemm ahaha (i russi ridono), quindi scappiamo via e andiamo a mangiare inveendo contro questo paese. 
  • Altra scena nella segreteria studenti stranieri in scambio. Spieghiamo alle due professoresse incompetenti (che ogni volta che devono fare qualcosa per noi sbuffano), se possono per favore segnare nel nostro piano di lezioni il tirocinio, al ché vogliono sapere in cosa consiste questo tirocinio e allora noi spieghiamo che ci sediamo nella classe di russi che studiano italiano e la professoressa ci interpella per raggiungere la corretta traduzione in italiano dal russo ecc ecc. La bulldog di nome Ksenia ci guarda con una faccia da stronza sarcastica ridacchiante e fa: “aiutate.la.professoressa.ad.insegnare?” e noi educatissime (non io) Si, sa’ siamo italiane un po’ di italiano lo sappiamo. Qui si chiude il sipario e scendiamo le scale inveendo contro queste persone che ci rendono la vita uno strazio dal giorno che siamo arrivate. 
  • Nel dormitorio sono arrivate due polacche. Una è una superbella alta magrissima con gli occhi chiari, di quelle che si vedono sui giornali e allora io tipo: ” :( sei bellissima Paolina”, si chiama Paolina ed è bello parlare con lei perché è capra in russo quasi quanto me e allora ci capiamo alla grande. Mi piace così tanto che le ho anche permesso di usare il nostro bollitore per tè che teniamo gelosamente nascosto in camera, lontano dal sudiciume di questo posto.
  • Riguardo al sudiciume poi, è accaduto qualcosa di straordinario. Già da ieri c’era parecchio movimento e non capivamo perché, tutte le signore della guardiola giravano per i corridoi come se qualcosa stesse per accadere e tutto dovesse essere preparato. Oggi poi torniamo qui, tran tran, cinque piani di scale, tran tran. Entro in cucina (state attenti): LA CUCINA PULITA! Lo sporco incrostato e gli schizzi di cibo sedimentatisi negli ultimi venti anni spariti! le piastrelle splendenti! la terra nelle prese della corrente un brutto ricordo! Cioè ragazzi non ci potevamo credere, poi abbiamo scoperto che domani eheh arriverà una commissione da Mosca e ispezionerà università e dormitori compresi. Ci è voluta la paura di dover chiudere baracca a smuovere tutto. Sto godendo tantissimo mentre guardo queste che puliscono ogni angolino. 

Sarò pur fin troppo emotiva e non capace di affrontare situazioni complicate ma ci si mette pure sta vita di merda a mettermi alla prova ogni secondo.
Lo sapete che esiste gente il cui problema più grande è “Che cosa metto oggi?”. Perchè non sono una di quelle?

Metempsicosi o roba simile

Ogni mattina l’uomo ripercorre il suo processo evolutivo:

- Quando si sveglia striscia a quattro zampe fuori dal letto, non è in grado comunicare con i suoi simili ed ha un intelletto molto limitato;
- In bagno assume la posizione semi eretta, seppur sostenuto dalla tazza di ceramica - e la mano sviluppa il pollice opponibile, con cui smanetta sull’iPhone;
- Dopo il caffè cammina finalmente su due gambe anche se alcuni, dopo aver svuotato la tazzina e fumato la prima sigaretta, hanno urgenza di tornare momentaneamente alla posizione semi eretta in bagno.

E tutto questo in pochi minuti.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

Günaydın. Şu pantolonumu o kadar çok seviyorum ki ve o kadar çok giydim ki artık yıprandı bin kere yırtıldı bin kere diktim baktım olacak gibi değil aldım elime bıçağı yırtık kot yaptım sırf giyebileyim diye. HERKES ÖLDÜRMEZ Mİ SEVDİYİNİ ZATEN???

anonymous asked:

Abi sen evleniyodun yanlış hatırlamıyosam, ne oldu düğün?

yok ya hu ne evlenmesi mübarek, kendini akıllı sanan bir anonim sözde kafa bulmak için ”düğün ne zaman?” demişti bana, ben de bozuntuya vermeden 2 ay sonra evleneceğim diyerek geyik yapmıştım. bu yani. evlilik pek takıldığım ve umursadığım bir şey değil çünkü, evlenmiş olmak için evlenmek pek hoş değil ve hayat solo halde de bir hayli güzel. 

Kendimize,“Aslında Neyi Arıyoruz?”Diye Sormalıyız

İhtiyacımız olan şey başkalarının bizi daha çok sevmesi değil, bizim onları daha çok sevmemizdir.

Gerçek Ben – güveni budur.

Yapmamız gereken, savaş korkusunu yaşamamak için ülkeler arasında barış sağlamaya çalışmak kadar, kendi karmaşa içindeki benliklerimizde barışı, huzuru bulmaya çalışmaktır.

Gerçek Ben – güveni budur.

Dönek bir dünyanın takdirini kazanmak için çalışmamalıyız; Heryerde olan Rabbimizi memnun etmek için harcadığımız çabada doyum bulmalıyız.

Gerçek Ben – güveni budur.

Başarılarımızla dünyayı sarsmanız gerekmiyor; başarısızlık nedir bilmeyen içimizdeki Öz’ün gerçek zenginliğine ulaşmalıyız.

Gerçek Ben – güveni budur.

  Kaynak:%100 Düşünce Gücü – Jack Ensign Addington

Io me lo merito.
Me lo merito forte.
L’8.09 aveva vagoni in meno e quindi eravamo tutti sardine appiccicate.
La signora a destra continuava a tirarmi borsate.
La ragazza bionda e bellissima alla mia sinistra veniva al liceo con me (bellissima certo. Non tanto Miss Simpatia peró) e uno dei ragazzi di un gruppetto quando l’ha vista non ha smesso di guardarla.
Io nel mio piccolo ho broccolato il sosia di Max Pezzali.
Sul pullman poi sono riuscita a sedermi. Una ragazza al telefono ha detto “oggi é brutto! C’é la nebbia” e invece é cosí pariginamente decadentista, stupendo.
La zona macchinette é vuota e ora é il mio regno.
Oggi forse riusciró a sedermi, no? Son giá qui! Posso prendere il posto!
E comunque me le merito queste inculate perché ho deciso di uscire lo stesso per portare un documento in segreteria e indoviniamo un po’? Non era necessario lo facessi! E la signorina mi ha detto “Quelle testacce di cavolo continuano a mandarvi qui! NON SERVE!”
L’ho detto a mia madre che ha replicato con un “Vabbé con tutti i piaceri che ti ho fatto fa niente se sei uscita per niente”. E grazie tante.
Ho la zip del pantalone difettosa e credo sia aperta.
VA TUTTO BENONE.
Aspirina sbrigati ad agire.
Che poi non ho idea di come sia stato possibile ma oggi sembro Lucy Liu! Sono riuscita a farmi uscire gli occhi a mandorla usando l’eyeliner. Io boh.