zombie che

25 aprile, io sto con la Brigata Ebraica

Quindi me sto ben lontano dagli zombi dell’Anpi che fraternizzano coi degni nipoti del Gran Muftì amichetto di Himmler.

Mi piacerebbe essere uno di quei comuni adolescenti che passa la giornata spensierato a divertirsi.
Io non sono comune, io sono strano, ma strano forte, passo le giornate in silenzio osservando il mondo, la gente, i loro movimenti, i loro dettagli. Mi diverte guardare il mondo scorrere, vedere come la gente si diverte, le coppiette che si coccolano e quelle che si è no si salutano, gli amici, gli animali che percorrono spensierati le vie della città, i ragazzi che fanno di tutto per farsi notare dalle ragazze…
Ma quanto di tutto questo è reale? Perché non riesco a vivere nella loro spensieratezza? Perché sono così strano? Mi piacerebbe avere il coraggio di parlare, sputare fuori ogni singola parola fino all'ultima lettera ma poi diciamocela tutta a chi fregherebbe di quello che ha da dire uno strano come me? Chi sprecherebbe minuti preziosi del proprio tempo? Nessuno ecco chi.
Ecco perché resto sempre in silenzio nell'angolino del gruppo, spesso finisce che ti dico “Oh Hei ci sei anche tu” eh già ci sono anch'io, ma non vorrei esserci, mi stai sulle palle tu e anche quello vicino a te, anche lui è lui, tutti, ma ci sono, fingo che tutto ciò che fate mi piaccia solo per non essere etichettato come asociale e sentirmi ripetere in loop le stesse idenche parole. Siete tutti troppo felici in un mondo che non esiste, fatto di zombie che credono che il cellulare abbia lo stesso valore di una persona e che per divertirsi ci sia bisogno di alcool e droga.
Odio tutti, non voglio essere notato, state lontani, lasciatemi vivere nel mio silenzio se l'unica cosa che fate è giudicare, non ho bisogno del vostro parere so quanto valgo e so ciò che sono e non sono capace di fare.
Sono strano, diverso, in un mondo di zombie stile The Walking Dead, solo che qui non ti uccidono o almeno non sempre.
Essere strani non è bello, è frustrante. Se potessi esprimere un desiderio chiederei di scomparire. Sono stanco di tutto anche di me stesso, stanco della mia vita monotona e stanco del mio costante star male, il mondo non fa per me è io non faccio per il mondo. Fine.

Ma questa non sei tu.
Non c'è niente di te.
Sono nella tua testa.
Nella tua testa.
Le paure.
Le Bombe.
I mostri.
E se dopo la pioggia abbiamo parlato.
Allora abbiamo sbagliato.
E se dopo le urla.
Siamo restati in silenzio allora abbiamo ammazzato la vita di qualcuno.
I mostri.
I mostri.
Sono nella tua testa.
E se questo freddo non e’ tuo.
Allora e’ del mondo.
E sul bordo del cuore porti i nomi di chi ti ha cambiata.
E al centro hai piantato le croci come una spettrale citta’ infestata dalle paure.
Dove il sole non sorge piu’.
E non c'e’ luce.
E non c'è speranza.
E per le vie del cuore camminano come Zombie le parole che hanno rotto ogni cosa e cambiato i tuoi battiti.
Ma questa non sei tu.
Questo non e’ il tuo mondo.
Le Bombe scoppiano per strada.
Le Madri della patria hanno disertato.
I Padri della patria c'hanno condannato.
E siamo qui.
Il Silenzio ha preso tutto.
Il Silenzio ha condannato il mondo.
Nella tua maledetta testa tutto urla.
Urla.
Urla una canzone fredda e triste il tuo cuore.
E tu sei sul bordo dell'inferno.
E vuoi volare giù per diventare silenzio.
Anche tu.
Ma questa non sei tu.
Ma questo non e’ il tuo mondo.
I mostri sono nella tua testa.

“Lo so. Non avrei dovuto. Non avrei dovuto affidare la mia felicità a una persona. Ma lui era davvero la mia felicità. Con quel sorriso e quegli occhi mi aveva dato qualcosa in cui credere. Qualcosa da portare a una destinazione, qualunque sarebbe stata. Però io ci speravo davvero, che ci sarebbe stata un destinazione. Invece… l'unica destinazione che c'è stata è stata "Ma vaffanculo”. Sì, perchè in certi momenti, anche se ami ancora quella persona, le unche parole giuste sono “Ma vaffanculo”. Vaffanculo perchè io ci ho creduto. Vaffanculo perchè mi hai solo presa per il culo. Vaffanculo perchè hai solo finto. Vaffanculo perchè io, con tutta la modestia di sto mondo, sono mille volte meglio di quella. Vaffanculo perchè io non so che cazzo farci con le tue lettere, se buttarle o leggerle solo per farmi un po’ di male. Vaffanculo perchè ogni volta che vedo una coppia felice mi viene da piangere. Vaffanculo perchè avrei avuto ancora molti baci da darti. Vaffanculo perchè avrei avuto ancora altre lotte da affrontare con te. Vaffanculo perchè tu, una volta, mi avevi scritto che avevi paura che ti avrei lasciato… forse IO avrei dovuto avere paura, tu proprio no. Vaffanculo perchè, anche se non lo ammetto, io per te, una volta, ho pianto. Vaffanculo perchè io già stavo pensando al futuro, che ormai non ci sarà mai più. Vaffanculo perchè avrei ancora tanto, troppo da dedicarti.. dalle mie canzoni preferite, alle citazioni. Vaffanculo perchè io non ho mai amato nessuno come te. Vaffanculo perchè hai preferito la prima che passava a me. A me che ti ho dato il cuore. A me che ti ho affidato la mia felicità. A me che davvero ti amavo, e ti amo ancora.
E forse non ci crederai neanche che sto così male, perchè quando sto con gli altri sembra che tutto vada bene. Che tutto sia perfetto. Ma quello che succede dentro di me non lo sa nessuno… Il cuore non batte più, è mezzo spezzato, congelato. Ho degli occhi che farebbero invidia anche a uno zombie, troppo che sono vuoti. Ho un sorriso che fa sembrare che davvero non me ne freghi un cazzo di te, troppo che sono abituata a fingere. Ho delle mani che tremano ancora al solo pensiero di te. Delle gambe che, lasciamo perdere, ogni volta che ti vedo tremano e quasi perdo l'equilibrio. Insomma.. poi, alla fine, un “Vaffanculo” va pure a me, che nonostante tutto, continuo ad amarti. E amarti, in questo caso, è sinonimo di soffrire..”

Io sono quella ragazza che la notte dorme con la lucina accesa perché ha paura dei demoni, Quella ragazza che quando deve cantare una canzone imita anche gli assoli di chitarra e le voci in sottofondo, Quella ragazza che se sente un rumore in casa pensa immediatamente che sia uno zombie, e l'idea che possa essere uno spiffero di corrente o un oggetto appoggiato male e caduto, non la sfiora nemmeno. Quella ragazza che se deve scegliere tra studiare o avere un insufficienza se ne sbatte, Quella ragazza che non finisce mai la pizza, Quella ragazza che da piccola non giocava con le barbie e non si vestiva da principessa, e andava a imbrattare i giochi con i maschiacci, Io sono quella ragazza che mette un “cazzo” in ogni frase che dice, Quella ragazza che non fa colazione perché si vede grassa, Quella ragazza che preferisce farsi venire l'occhio pigro coprendosi il viso con i capelli piuttosto che lasciare che si vedano i brufoli, Quella ragazza che chiede scusa alla porta se sbatte, Quella ragazza sempre con quelle maledette cuffiette nelle orecchie, che sente solo se le urlano davanti, Quella ragazza che prende sempre il gelato al cioccolato senza aver mai assaggiato gli altri gusti, Quella ragazza che sta una giornata intera su tumblr con la musica sparata nelle orecchie, Quella ragazza che non si fa problemi a mangiare tre panini di fila e una granita con la panna, Quella ragazza che si diverte stando sola, e cazzo, sempre ad ascoltare la musica. Io sono quella ragazza che se é nervosa non ti guarda neanche in faccia e ti insulta, Quella ragazza che fa una cosa proprio perché le é stata vietata, Quella ragazza che se una canzone le piace se la sparerà al massimo nelle orecchie fino a diventare sorda, Quella ragazza che scherza sul suicidio e sui tagli sui polsi, Quella ragazza che sogna in anime, Quella ragazza con la libreria piena di manga, Quella ragazza che si confida con i ragazzi invece che con le ragazze, Quella ragazza con i capelli sempre fuori posto, Quella ragazza che si siede e le sue cosce diventano grandi come l'Australia, Quella ragazza che al suo matrimonio andrebbe in jeans e T-shirt, ah, e che odia i jeans. Io sono quella ragazza che non sa tenere in piedi una bugia per più di qualche ora senza sentirsi in colpa, Quella ragazza che s'ingozzerebbe di nutella dalla mattina alla sera, ma solo se qualcuno lo facesse con lei. Io sono quella ragazza fissata con il Giappone, Quella che scherza su cose su cui sarebbe meglio non scherzare, Quella ragazza che si sente un mostro se per sbaglio uccide una farfalla, Quella ragazza ossessionata dall'aiutare gli altri, e che se qualcuno rifiuta il suo aiuto si demoralizza, Quella ragazza che in questo momento a voglia di un abbraccio, anzi, la ha da quando é nata. Io sono quella ragazza che vorrebbe raccontare le sue storie e i suoi sogni senza senso alle persone ma ha paura di annoiarle, Quella derisa da tutti fin dall'asilo, Quella che hanno chiamato “zoccola” in coro, e che nessuno ha vista piangere a casa nel cuscino. Già, perché quella ragazza per la gente non piange o come cazzo si dice si sfoga. Io sono quella ragazza che ormai si secca pure a mostrare quel falso sorriso o fare battutine stupide per dare l'impressione che vada tutto bene. Io sono quella ragazza che se le capita “verità” al gioco della bottiglia te la lancia in testa, la bottiglia. Io sono quella ragazza sempre esagerata. Io sono quella ragazza che si vergogna a mostrare le gambe perché non sono depilate, Quella ragazza che aiuta tutti ed é sempre disponibile, ma ha sempre qualche impegno se le chiedi se sta bene. Io sono quella ragazza che vorrebbe urlare, urlare a tutti “SIETE DELLE MERDE!!!” ma non può, ovviamente. Quella che crede che fumare la farà stare bene. Quella che crede che drogarsi la farà sentire meglio. Che tagliarsi risolverà tutti i problemi. Che, restare sola, isolarsi da tutti, diventare apatica, rovinarsi risolverà tutto?? Io sono quella ragazza. Quella ragazza stronza. Io sono quella ragazza che usa il suo sorriso come scudo. E sai una cosa? Questo scudo ha un difettuccio, giusto un problemino. Dalla parte con cui lo tieni ti uccide. Ti colpisce ripetutamente con dei proiettili, e delle battutine sceme, di quelle che fai quando fingi di stare bene. Ti trafigge fino a farti cadere, ti strazia corpo e mente. Ma tranquilla, dietro lo scudo non si vede. Tranne se lo scudo crolla. E sai cosa può farlo crollare? Non un insulto. Un abbraccio. E già, un abbraccio. Perché se allungassero le braccia per abbracciarmi, lo scudo crollerebbe in un attimo, e inizierei solo a piangere. Io sono quella ragazza timida che si vergogna a dire assente o presente, ma che se prende confidenza non ti lascia più in pace. Quella ragazza che tra uno e due sceglie tre, Quella ragazza che mentre tutti chiacchierano in gruppetti sta sola ad ascoltare la musica. Quella ragazza che non ha paura degli anime sanguinosi ma scappa appena vede un palloncino, Quella ragazza che cerca l'affetto nei peluche. Quella ragazza che nelle nuvole ci vede scritte, Quella ragazza che cerca di rallegrare gli altri per non vedere nessuno come lei. Quella ragazza vittimista, direi. Quella ragazza ossessionata dal non piacere. Quella ragazza che ama scrivere, ma le sue storie annoiano tutti. Quella ragazza che si sfoga prendendo a morsi e pugni il cuscino, Quella che canta invece di urlare. Quella ragazza che si chiude in camera sua a guardare anime, perché il mondo reale le fa schifo. Oh, e ad ascoltare musica, urlerà la musica per lei. Quella ragazza che vuole solo un pó più d'affetto e qualcuno che l'accetti con tutti i suoi difetti.

( mi rispecchia in quasi tutto, a parte quello dei manga)

anonymous asked:

Non è successo sso nulla ed è proprio questo che mi turba che dove sto io non succede nulla come se fossi un corpo senza anima che cammina come se fossi uno zombie che non interagisce

Prova a far tu qualcosa per prima, perché da questa descrizione mi sembra che tu stia aspettando qualcuno che lo faccia al posto tuo. Prendi l'iniziativa.

anonymous asked:

Penso in caso di olocausto zombie, Venezia sarebbe la prima città a capitolare. Quella città è un cazzo di labirinto.

Invece pensa che parlandone con @3nding l’avevo eletta tra le prime città-fortino da scegliere per caratteristiche non rinvenibili in altre.

  1. Tre e quattro autobus di traverso sul Ponte della Libertà all’altezza dell’Isola di San Giuliano e hai chiuso l’accesso alla terraferma, evitando le mandrie da Marghera.
  2. Puoi percorrere praticamente l’intero abitato saltando da un tetto all’altro.
  3. Gli zombie che cadono in acqua nei canali non riescono a risalire e basta circumnavigare l’isola con una barca della polizia a sirene spiegate e dopo un giorno sono tutti in acqua. Dopodiché li fiocini dai moli.
Inizia settembre.
Iniziano i brutti pensieri per la scuola, per le persone che dovrai rivedere, ancora un'altra volta.
Iniziano i brividi perché arriverà il freddo con i suoi tepori dati dagli abbracci e dai maglioni.
Inizia un po’ di malinconia perché dovranno passare mesi e mesi per rivedere alcune persone,
per riandare sulla spiaggia e ballare.
Inizia lo sgomento perché si pensa ai compiti e ai prof che ti faranno esasperare e forse sclerare.
Inizia la sveglia presto la mattina che nonostante non ti faccia svegliare con il sorriso,
può sempre darti la speranza che sia un buon giorno.
Iniziano le corse frettolose per non perdere il bus la mattina. Iniziano le notti insonni e le ore a lezione con la faccia da zombie. Iniziano i ricordi che ci siamo costruiti quest'estate e che torneranno come ogni anno, la prossima estate.
—  Giulia Piazza
Diamo il via alle giornate di merda, alle false influenze, ai finti saluti, allo zombie che ogni mattina si risveglia in me, agli infiniti caffè che di caffè non sanno, alle interminabili ore su una sedia di merda e ai vani tentativi di addormentarsi sul borsello. Diamo il via ad un nuovo anno scolastico.
—  ashes-and-fate
Ci sono delle ragazze, là fuori, che sono belle, ma belle per davvero. Non con due quintali di fondotinta, una terza di reggiseno e un culo sodo.
Non sto parlando di aspetto. Sto parlando di bellezza.
La bellezza, ragazze, non è in quelle cose. Vogliono solo farcelo credere con foto modificate di modelle scheletriche e coi volti perfetti di donne rifatte.
La bellezza è nel caffè che prendete sempre la mattina per non sembrare degli zombie che camminano, nella treccia lunghissima che vi fate prima di andare a dormire, o nel modo in cui mangiate la pizza sdraiate sul letto. O nel profumo dei vostri capelli, che voi non lo sentite, ma c'è. O nel sorriso che fate quando vi affacciate dalla finestra e respirate il profumo dell'erba bagnata. Nella luce che c'è nei vostri occhi, che non saranno azzurri, verdi o grigi, ma a loro modo sono più speciali degli altri. Nell'ansia che avete prima di un esame. Nel modo in cui battete il piede quando siete arrabbiate e volte che le vostre parole siano chiare. O nel vizio che avete di mordicchiarvi le labbra quando nessuno vi guarda: o meglio, quando credete che nessuno lo stia facendo.
Vedo così tanta bellezza in voi. Perché voi non riuscite a vederla?
—  comelabbrascrepolate.
Game of thrones 6x05
  • Sansa e Littlefinger parlano, ma onestamente io ho occhi solo per la mantella di Littlefinger, visto anche il tempo grigio. Sansa prima fa il femminone poi alla fine COME LA SCEMA si fa mettere i dubbi dalle furbe parole di Little. Quanto lo odio con la sua voce roca. Dig il capello brizzolato, though
  • Se vedo un’altra scena di Arya che combatte con quell’altra giuro che mi metto a rosicchiare i fili della corrente come uno scoiattolo. Io sono STUFO dei bastoni e dei capelli a caschetto, sono STUFO di Non sei pronta, sono STUFO degli ambienti umidi e delle facce tirate via. Arya come al solito si prende gli sganassoni e appare il signore delle facce col suo kaftano Saint Tropez e le dice che deve ammazzare non so chi con una boccettina. Arya va a vedere questo spettacolo e lei è triste, non tanto perché questa compagnia di attori scherza sulla morte del padre, ma per l’acconciatura orrenda che mette in risalto in maniera impietosa il suo viso triangolare. A girl has no name, però a girl c’ha la faccia a cucuzziello. Vediamo un pene e (mi fanno notare) in un piccolissimo cameo il mio patatino coccolino cicciottino del gruppo Of monsters and men
  • Scopriamo come sono nati gli uomini-ghiaccio: a un certo punto le fatine della terra hanno infilato un coltello dentro uno legato e sono nati gli uomini-ghiaccio. Eh? Dice che si dovevano difendere e quindi hanno pensato che creare degli spietati criminali demoni invincibili fosse un’idea buona. Fatine 
  • Ci spostiamo nel regno di Theon, che a questo punto penso sia la Liguria. Sono tutti sulla scogliera perché i salotti fanno troppo Cesara Buonamici 2009 e devono decidere per il nuovo re. Si fa avanti Giusy, la sorella di Theon perché c’ha questo solletico che deve fare la regina. Io voglio fare la regina - Tu sei una femmina che cosa vuoi come la pazza - Io sono una femmina, ma vi porterò la sola cosa di cui avete bisogno e che nessuno vi ha mai dato - Riscaldamento centralizzato? - Del balsamo ricostituente per i vostri capelli rovinati dall’umidità e dall’acqua marina! - Il balsamo! Il balsamo! Regina, regina, nuestra reina! - Yeee. E invece arriva lo zio Pilou dal niente e in TRE SECONDI conquista tutti i bifolchi
  • Fanno questo battesimo per farlo diventare re (mammia mia tutto quel sale di mare nei capelli) e lui subito YEEE UCCIDIAMO GIUSY E THEON e i bifolchi lo seguono perché lui prima ha fatto due battute e ai bifolchi basta che li fai ridere e loro sono anybody’s bitches. Comunque i due fratelli si pigliano tutte le navi e fuggono via. Pilou allora dice ai bifolchi Andate a casa vostra e costruite mo mo delle navi - Ma ci vuole un attimo di tempo per costruire delle navi non è che ora - Abbattete gli alberi coi vostri coltellini - Ma gli alberi sono nostri amici e i coltellini li adoperiamo solo per creare delle tazze che poi regaliamo nelle occasioni importanti- Ho detto abbattete gli alberi - Ok
  • Questa scena INUTILE di Khaleesi, Daario e l’Uomo di ghiaia. Tu mi devi cacciare via - Ma io ti voglio bene - Sono fatto di ghiaia, devi stare accorta - Ma io sono fatta di compassione invece, e un po’ di vendetta perché è tipico di noi Scorpioni con la luna in Giove - Io me ne vado - Tu non te ne devi andare Uomo di ghiaia - Ah allora posso restare? - No tu devi andare a cercare una cura - Ma non potresti mandare i tuoi diecimila cavalieri a trovarla? - No, devi andare tu - Sarei un attimo stanco, loro hanno i cavalli - No, devi andare tu a piedi nel deserto - Ok
  • Oh no, un’altra fa-na-ti-ca con la collana
  • Jon Snow col gel e la pelliccia molto mafia russa, però io amo sempre. Più gel, più pellicce <3
  • Meera è felice perché finalmente se ne possono andare e possono mangiare le uova che bello! Va a fare una passeggiata fuori per un po’ di brezza serale e scopre che sono circondati dagli uomini del ghiaccio e da centinaia di migliaia di milioni di zombie. Io volevo solo delle uova, ora a un certo punto non mi è sembrato di chiedere troppo. Le fatine lanciano le famose bombe di fuoco forever e scappano dentro, ma gli zombie e gli uomini li raggiungono nella caverna e in tutto questo Bran e Nonna Salice sono in una visione a Winterfell. Svegliati, Bran, ci serve Hodor! Bran, ancora nella visione, diventa warg con Hodor (avete capito) e lui e Meera riescono a scappare mentre muoiono fatine, Nonna e il metalupo. Ah, Meera trova una pietruzza per terra e riesce ad uccidere un uomo del ghiaccio! Scappano in un tunnel mentre gli zombie li inseguono, aiuto che paura! Una fatina Bruce Willis si sacrifica facendo scoppiare una bomba e riuscendo ad uccidere tanti zombie, ma non basta! Raggiungono una porta e la aprono e Meera e Bran sul meterassino escono, ma c’è bisogno che qualcuno tenga la porta come le femmine quando vanno insieme in bagno. Hodor, tieni la porta. Hold the door! Hold the door! Finalmente rispondiamo a una domanda che ci siamo fatti spesso e purtroppo dobbiamo dire addio a un altro personaggio che ci stava simpatico. Io un po’ ho pianto per la cosa e un po’ pensando ai poveri traduttori e adattatori. Ciao, Hodor, ti volevamo bene. Hai avuto un po’ una vita di merda con questa cosa passato/futuro/stalliere, mi viene da dire :(

anonymous asked:

Cosa ne pensi di kon-igi?

penso che sia il riabilitatore, il consulente medico online, il padre, lo zio, il vicino di casa e il compagno di resistenza durante l’imminente epidemia zombie che tutti vorremmo avere :D

funnymouth has joined #ReferSales.
funnymouth: salve a tutti questa sera

funnymouth: mi piace lecare il sange

funnymouth: fuori della persona

funnymouth: vd la tua bella facia nn essre cosi triste per questo

funnymouth: avanti

funnymouth: =)

funnymouth has left #ReferSales.
GhostJeorge: … Porca puttana, che cazzo… ?

lemonlimeskull: è veramente successo?

GhostJeorge: Si, Skull, si.

La prima cosa che dovrei far notare è che “lemonlimeskull” sono io. In altre parole, quello sullo schermo è il mio nome.

Quella fu la prima volta che vidi, o sentii, di “funnymouth” e, a tutti gli effetti, sarebbe dovuta essere l'ultima. Chiunque passi abbastanza tempo a chattare sa che i tipi strani vanno e vengono. Le persone compaiono giusto per chiedere informazioni o semplicemente per “trollare” un canale popolato.

La prima cosa che mi colpì riguardo a “funnymouth”, tuttavia, fu il fatto che apparve e scomparve senza nessuno scopo particolare. Non provò a innervosire nessuno, non chiese se ci fosse qualcuno nel canale in grado di aiutarlo ad aggiustare il computer o come rimuovere un virus… Semplicemente fece capolino, farfugliò del testo a caso e felicemente se ne andò.

lemonlimeskull: Veramente però, che cavolo?

GhostJorge: Non n ho idea.

GhostJorge: *Non ne ho idea.

lemonlimeskull: E’ in un altro canale se lo vuoi scoprire.

lemonlimeskull: #bluud

GhostJorge: Preferisco di no, signore.

lemonlimeskull: XD

lemonlimeskull: Stronzo.

Non so che risultato sperassi di ottenere seguendo quel tizio su un altro canale. Non sono il tipo che cambia strada giusto per infastidire qualcuno o discutere con la gente. Solitamente lo evito a tutti i costi, anche se, una volta che qualcuno inizia a farlo con me, non mi dispiace entrare in azione a quel punto. Ciò che sto cercando di dire è che non ho idea del perché andai avanti nell'intento di seguirlo.

lemonlimeskull has entered #BLUUD
lemonlimeskull: Ehi.

Lui era lì, tutto solo nel canale.

funnymouth: O)_(O

lemonlimeskull: =)

lemonlimeskull: Quindi…

funnymouth: O)_(O

lemonlimeskull: Quindi… mi fissi.

lemonlimeskull: E’ scortese.

funnymouth: mi dispace

funnymouth: lo faccio e basta

funnymouth: va bn

lemonlimeskull: Capisco.

funnymouth: O)_(O

Ridacchiai ad alta voce, a quel punto. Quel tizio era strano e inoffensivo.

lemonlimeskull: Puoi tornare su #ReferSales se vuoi.

lemonlimeskull: Non abbiamo intenzione di infastidirti se è questo che ti preoccupa.

funnymouth: O)_(O

lemonlimeskull: O no.

lemonlimeskull: Ad ogni modo, amico, mi sembravi interessante e questa sera mi annoio.

funnymouth: anche io sn annoato qst sera

funnymouth: io spesso non

lemonlimeskull: … ‘Tu spesso non’, cosa?

funnymouth: io spesso non qst è tutto

funnymouth: io spesso non perché loro non a quindiiiiiiiiii

funnymouth: mi sento sciocco

lemonlimeskull: Va bene. Beh, ci si vede.

funnymouth: O)_(O

E con quello, me ne andai.

Tutto ciò proseguì molto velocemente, ed ebbi la sensazione sia che quel tizio fosse qualcuno che si stesse impegnando troppo, sia che fosse un totale idiota che non avesse capito come utilizzare correttamente un programma di chat. Starsene seduto da solo, comparendo nei canali per una frazione di secondo… sembrava un disperato tentativo di ottenere attenzione. Personalmente, avrei potuto fare una cosa del genere intorno, o negli, anni '90, ridendo a crepapelle, ma sì… è stupido.

GhostJorge: Uhm?

lemonlimeskull: Niente. Veramente, non saprei che cosa dire.

GhostJorge: Eh. Benvenuto su internet…

lemonlimeskull: Ciò che è triste è che, a parte me e te, quel tizio è l'unico utente attivo di questa sera.

lemonlimeskull calcia Killjay e urla “SVEGLIATI!!!”
lemonlimeskull: Bah.

Il silenzio prese a dominare sul canale per circa mezz'ora, quindi ridussi ad icona il programma e andai a farmi gli affari miei.

lemonlimeskull: C'è qualcuno?

Niente. Otto utenti nel canale, nessuno di loro era attivo.

lemonlimeskull: MI ANNOIO.

lemonlimeskull: Perché siete così NOIOSI?

funnymouth: O)_(O

lemonlimeskull: SVEGLIATEVI.

lemonlimeskull mette le mani di tutti quanti in una ciotola di acqua bollente.
Ci volle qualche secondo affinché lo notassi. Ancora funnymouth, a fissarmi. Scossi letteralmente le spalle con un sospiro “non questa merda di nuovo…”. Poi notai che non era nel canale.

lemonlimeskull: ?

lemonlimeskull: …

lemonlimeskull: Qualcun altro lo ha visto?

lemonlimeskull: Certo che no, siete inattivi…

Ovviamente, si trattava di un bug o con il mio client o con il server. Il messaggio era uscito fuori a caso. Queste cose succedono. Tuttavia, mi fece venire i brividi.

Dopo essere stato, per un po’ di minuti, seduto con una strana e inquietante sensazione allo stomaco… come se “non avessi dovuto fare qualcosa”… decisi di smettere di cercare di affrontarla e di spegnere tutto. Certo, AVREI potuto gironzolare come se niente fosse successo, ma perché preoccuparsi di cercare di dimostrare che non fossi spaventato? Diavolo, non c'era neanche nessuno in giro per guardarmi mentre me la svignavo.

Dopo qualche altra ora passata a cazzeggiare sul web, andai a letto verso le 2.40 AM.

Un'altra cosa della quale sono orgoglioso di me stesso, era che NON ho incubi. Almeno, non regolarmente. Di solito, se ci sono mostri o fantasmi o guerre nucleari nel mio sogno, riesco a controllarlo e passo dei bei momenti. Sparo in testa agli zombie, urlo ai fantasmi che “non sono veri” mentre rido loro in faccia, e se ci sono dei disastri, so sempre come andare al sicuro mentre tutti gli altri figli di puttana friggono.

Ho avuto, forse, quattro VERI incubi negli ultimi 10 anni, e si, sono completamente serio.

Il primo incubo della mia vita adulta fu nel 2005. Avevo appena rotto una relazione con una persona che mi aveva tradito con qualcun altro per un anno, senza che io lo sapessi. Quella notte, quando FINALMENTE ANDAI a letto, la sognai distesa su un tavolo operatorio mentre una qualche sorta di strana e inspiegabile creatura le succhiava il cervello tramite una macchina organica. Il cervello urlò. Incessantemente.

Il secondo incubo mi fece visitare una struttura medica dove venivano condotti nuovi esperimenti per salvare le vite umane. Ci fù un fantastico tour di questa struttura ad alta tecnologia, vi erano un sacco di meraviglie della scienza moderna, persone in camice da laboratorio, ecc; allora fui portato in una stanza dove tre vittime di un incidente d'auto erano state salvate grazie a quelle nuove tecniche. Tra queste vi era una ragazza che lentamente si dondolava, il suo volto era completamente disteso e appeso attorno al suo petto, e una donna che non era altro che un ammasso di membra mozzate e spasmi, il tutto tenuto insieme da un simil-aquilone di carne.

Il terzo incubo venne subito dopo il secondo. Ero stato avvicinato da due persone – una che voleva insultarmi a non finire, e l'altra che continuava a cercare di pizzicarmi e infastidirmi in modi assurdamente inefficaci. Pensando di poter controllare questo sogno come gli altri, misi i due uomini uno contro l'altro, credendo sarebbe stata una sorta di poetica giustizia. Invece, il pizzicatore divenne incredibilmente violento fino a quando non tirò le guance dell'altro, afferrando la sua lingua con un pugno e tirando furiosamente fino a farla uscire… Poi strappò le palpebre del borsista fino a quando non si distesero in una sorta di prolasso grottesco.

Credo che quello che voglio dire è che anche se EBBI degli incubi, non fui MAI l'obiettivo reale di qualsiasi tipo di orrore. Fu sempre una sorta di orrore empatico relativo a qualcun altro che veniva brutalizzato.

Quella notte, però, fu diversa. Appena mi addormentai, iniziai a sognare. In sostanza, si trattò di un sogno ricorrente dove mi ritrovo nel bosco, guardando gli animali e gli uccellini, e in generale rilassandomi. Mi sdraio sull'erba e guardo il cielo. E’ sempre un sogno ben accetto, perché anche se ho avuto una giornata di merda, quando mi sveglierò sarò felice e pronto a ricominciare.

Quella volta, però, lo scenario fu differente. Mi straiai sull'erba… ma mentre fissavo il cielo, sentii qualcosa di strano. Era una fredda e dimenante sensazione sul collo. Nel sogno, raggiunsi il collo con le dita e tirai via un lungo verme della terra che si contorceva. I vermi della terra mi disgustano. Se ne vedo uno nel cortile, prendo una pala e lo copro con un sacco di terra di modo da non doverlo accidentalmente VEDERE ancora.

Disgustato, ma più o meno contenuto, gettai il verme da qualche parte e continuai il mio sogno. Poi… ancora quella sensazione. Umida, bagnata, dimenante sul lato del mio collo. Tirai via un altro verme. Ancora una volta, successe.

La terza volta, la sensazione di confusione e terrore divenne così travolgente che immediatamente scappai dal sogno. Questo è ciò che accade di solito quando la merda diventa reale nei miei sogni. Game Over.

Capii, però. Almeno pensai di aver capito. Nel mondo reale, tastai il mio collo trovando una chiazza viscida sulla mia pelle. La logica mi impose che dovetti aver sbavato nel sonno. Nulla di cui essere fieri ma nemmeno esattamente terrificante. La mia mente dormiente doveva aver interpretato la fastidiosa sensazione in un'appropriata creatura della foresta del sogno.

Forse, ancora più inquietante, però, fu il fatto che il letto intorno a me sembrava avere delle fosse. Quattro, per l'esattezza. Fù quasi come se qualcuno fosse stato in bilico sopra di me mentre dormivo, con le mani e le ginocchia. C'era una serie di ragioni per le quali potesse essere successo… ma da quel momento in poi della notte, dormii male. Ogni piccola cosa, come il suono del ventilatore a soffitto, mi svegliava subito. Non avevo alcun vero interesse nel tornare indietro nel bosco, quella notte.

Quando giunse la mattina, mi sentii pronto a ripartire. Per uscire di casa e dimenticare i fastidi. Ebbi solo l'intenzione di controllare la mia e-mail molto velocemente, per assicurarmi di non aver avuto transazioni in sospeso o domande alle quali avrei dovuto rispondere.

Sorpresa!


From: funnymouth@bluud.com Sat, Nov 17, 2012 at 2:42 AM To: Charles Watts

è stato bello parlare con te potrebbe exere divertente aancora veddraii cosa nn mi piace smettila


Come probabilmente ricorderete, non detti la mia e-mail a questo idiota. Tuttavia, la risposta logica: qualcun altro sul canale doveva averlo fatto. Lui, ovviamente, era tornato su #ReferSakes, aveva chieso a qualcuno chi fossi, e quell'idiota deve avermi completamente tradito, sapendo che io non regalo le mie informazioni personali a nessuno. Anche se… La mail era datata 02:40. Quella era, più o meno, l'ora in cui andai a letto… quando tutti sul canale erano ancora inattivi. Anche se sapevo BENISSIMO di star abboccando come un pesce, risposi.


From: Charles Watts Sat, Nov 17, 2012 at 9:29 AM To: funnymouth@bluud.com

Uhhhm, si fratello. Non sono veramente convinto di voler ricevere le tue e-mail.


Fui chiaro e dritto al punto. Non c'era niente di sbagliato nel messaggio che inviai, anche se fosse alquanto sprezzante, non lo incitavo a rispondere iniziando una guerra di flame. Ma, naturalmente…


From: funnymouth@bluud.com Sat, Nov 17, 2012 at 9:30 AM To: Charles Watts

andiamo nn essere cs triste per questo lo so ke t può piacere ci divertiremo un sacco di tempo va bn magari


E con quello, bloccai il suo indirizzo e-mail. In realtà avevo ancora una sorta di malato interesse su dove tutto ciò potesse andare a finire. Forse, se avessi messo i piedi per terra, lui avrebbe ammesso di star giusto cazzeggiando, deridendomi come uno scemo privo di senso dell'umorismo. Quando vidi che era la solita vecchia merda, quello mi diede il via libera per andare avanti e dimenticare quel tizio.

Dopo qualche minuto, mi assicurai che tutto fosse finito e uscii di casa. Solo quando fui finalmente tornato, quella fredda e viscida sensazione nel mio stomaco riapparve nuovamente… e non avevo idea del PERCHE’. Beh, non esattamente. Qualche IDEA l'avevo.

Controllai la mia e-mail. Niente da “funnymouth”, tuttavia C'ERA una e-mail di Jorge.


From: Jorge G Sat, Nov 17, 2012 at 2:03 PM To: Charles Watts

Ehi, Refersales.com è andato. Non riesco a far caricare quella merda. Quando sei on-line, dai un'occhiata perfavore, AL PIU’ PRESTO.

Peace & Carrots, Jorge


Tirai una serie di imprecazioni. Avere il sito inattivo significava perdere del denaro, ed io ero stato tutto il giorno fuori senza che Jorge potesse contattarmi. Se fossi stato meno severo sul condividere o meno le mie informazioni personali, avrebbe potuto contattarmi.

Caricai il sito e attesi qualche sorta di errore apparire sullo schermo. Invece, mi reindirizzò ad un'altra pagina.

Bluud.com


From: Charles Watts Sat, Nov 17, 2012 at 6:15 PM To: Jorge G

Si, lo vedo. Reindirizza ad un altro sito con un'enorme faccia pixellata, con una lingua incasinata. Penso sia quel “funnymouth”. Gli hai per caso dato la mia e-mail? Con il dominio?

C.W.

From: Jorge G Sat, Nov 17, 2012 at 6:23 PM To: Charles Watts

E’ una pagina 404, non un reindirizzamento. Voglio quello che ti sei fumato. Tutto ciò che vedo su Bluud.com è un annuncio di “cooming soon”.

E non ho dato niente a nessuno.

Jorge.

From: Charles Watts Sat, Nov 17, 2012 at 6:25 PM To: Jorge G

Ah ah ah. Divertente.


Poi Jeorge mi inviò uno screenshot del sito, che effettivamente mostrava un errore 404… insieme ad un avviso di “cooming soon” per Bluud.com Avrebbe potuto facilmente falsificarli… ma perché? Voglio dire, se tutto questo era stato una specie di scherzo, era piuttosto astratto e non riuscivo a capirlo.

Quando guardai i files del mio sito, era tutto normale. Non c'era niente fuori posto, e nessuno era entrato per cambiare qualcosa. Controllai il dominio del “nameserver”, quella cosa che dirotta un dominio dove dovrebbe andare, ed era tutto in regola.

Però… c'era ancora quella gonfia faccia con la lingua penzolante che guardava verso di me con le orbite vuote. Poi, non so come feci a non notarlo prima… Guardando più da vicino, l'immagine di quel volto non era veramente pixellata. Era fatta di lettere minuscole, il codice HTML colorava ogni specifica lettera per creare l'immagine.

Più e più volte, la parola che componeva l'immagine era proprio dinanzi a me. “funnymouthfunnymouthfunnymouthfunnymouth”, in un grande insieme di nonsense.

Mi venne voglia di sputare sullo schermo.

Sbloccai il suo indirizzo e-mail, mettendomi a scrivere una e-mail incredibilmente profana e minacciosa. Non mi interessava più di avere indietro il sito, a quel punto, volevo solo togliermi un peso così da sentirmi come se avessi il controllo della situazione. Prima che potessi finire di scrivere l'e-mail… sentii nuovamente quella strana e inquietante sensazione. Quella sensazione “no, non può essere…”, quando sai di starti comportando in modo assurdo, ma allo stesso tempo sai di aver ragione. Smisi di buttar giu le minacce di morte e controllai la mia casella di posta.


From: funnymouth@bluud.com Sat, Nov 17, 2012 at 7:00 PM To: Charles Watts

vd il tuo magnifico viso

From: funnymouth@bluud.com Sat, Nov 17, 2012 at 7:00 PM To: Charles Watts

cao amico

From: funnymouth@bluud.com Sat, Nov 17, 2012 at 7:01 PM To: Charles Watts

eddai

From: funnymouth@bluud.com Sat, Nov 17, 2012 at 7:01 PM To: Charles Watts

cao

From: funnymouth@bluud.com Sat, Nov 17, 2012 at 7:01 PM To: Charles Watts

ciaio cao iciao

From: funnymouth@bluud.com Sat, Nov 17, 2012 at 7:01 PM To: Charles Watts

non voglio non

From: funnymouth@bluud.com Sat, Nov 17, 2012 at 7:01 PM To: Charles Watts

non ci penso perfavore però

From: funnymouth@bluud.com Sat, Nov 17, 2012 at 7:01 PM To: Charles Watts

vd il tuo magnifico viso


Non solo quella sensazione era corretta, quella sensazione che lui mi avesse già risposto quando lo bloccai, ma sembrava che mi avesse mandato e-mail senza fermarsi FIN DA QUANDO lo avevo bloccato. Altre dieci e-mail arrivarono nel periodo impiegato a rispondere…


From: Charles Watts Sat, Nov 17, 2012 at 7:00 PM To: funnymouth@bluud.com

BASTA CAZZO!!!


Mi stava venendo un mal di testa da stress. Il cuore mi batteva forte, non per la paura, ma per la rabbia. Quella era stata probabilmente la persona più assurdamente esasperante di internet, ed è dir tanto.

Fortunatamente, le e-mail si fermarono. Cercai di calmarmi, respirando profondamente, ma non sembrò funzionare. Ero ancora incredibilmente incazzato. Lentamente, metodicamente, gli inviai un'altra e-mail.


From: Charles Watts Sat, Nov 17, 2012 at 7:21 PM To: funnymouth@bluud.com

Ciao. Non capisco che cosa dici e non capisco che cosa vuoi. Penso che c i possa essere qualche barriera linguistica. L'inglese è la tua lingua madre? Penso che tu abbia fatto qualcosa al mio sito, e vorrei che l'annullassi. Se sei arrabbiato con me, sappi che non ne avevo intenzione. Potresti aver frainteso ciò che ho detto o ciò che volevo dire. Per favore fai tornare com'era il mio sito e prendiamo entrambi due strade separate.

Grazie, C.W.


Aspettai. Pensai a come avrei vinto la mia rabbia e quella e-mail misurata era veramente il modo migliore per farlo. Costui avrebbe capito quello che volevo dire. Avrebbe capito l'errore che aveva fatto.

Mi calmai. Tutto stava andando bene. Poi…


From: funnymouth@bluud.com Sat, Nov 17, 2012 at 7:23 PM To: Charles Watts

O)_(O


Persi le staffe.

Persi le maledette staffe senza più ritrovarle.

Colpii il monitor con il palmo della mano, buttandolo giù dalla scrivania. Quello mi fece incazzare ancora di più, tant'è che iniziai a prendere a pugni la tastiera ripetutalmente, fino a far volare via i tasti. Urlai in un misto di frustazione con me stesso e di rabbia per tutta la situazione, e mi precipitai fuori dalla stanza, colpendo qualsiasi cosa mi passasse sotto mano. Finché ne ebbi l'energia, distrussi la mia roba. Avrei dato fuoco a tutto se avessi avuto un accendino a portata di mano.

Quella notte guardai al soffitto per quel che sembrava un'eternità prima che sopraggiungesse il sonno. In attesa del sonno, sapevo che avrei avuto un incubo. Lo SAPEVO. Ecco dove la mia fortuna se ne stava andando. Immaginate quanto fossi sorpreso, anche nel sonno, quando, invece di qualche sogno orribile, mi ritrovai in un posto sicuro…

Il bosco.

Mi stesi sull'erba. Sentii il relax. Sapevo, e anche il mio subconscio sapeva, che tutto sarebbe andato per il meglio. Non importa ciò che la vita mi butta in faccia, il mondo sarebbe andato avanti. Niente era permanente. Tutto era in fase di transizione. Nessuno poteva REALMENTE arrivare a me.

Sentii il verme contorcersi contro il mio collo. No. Niente da fare. Niente avrebbe potuto rovinare questo momento. Ignorai il verme. Sarebbe andato via. Sentii il verme avvicinarsi contorcendosi contro la mia bocca. Ora, non riuscivo a svegliarmi. Ogni altra volta, fui in grado di decidere quando svegliarmi… ma sembrò come se quella possibilità fosse svanita.

Vidi che in realtà non era un verme. Era un dito. Poi un altro. Poi di più, fino a quando quattro viscide e contorte dita si chiusero intorno ai miei denti, stringendo la mandibola.

Non fece male quando successe.

Fu solo… come una sorta di “pop”. Sentii più pressione che dolore.

Fu veloce e prima ancora che capissi cosa stesse accadendo, finì.

Poi riuscii a svegliarmi. Mi misi a sedere e mi alzai in piedi nella completa oscurità. Tastando il muro, mi diressi verso il bagno. Lì, accesi finalmente l'interruttore della luce.

Mi fermai davanti allo specchio, strofinando gli occhi a causa della luce che mi accecava. Guardai nello specchio per qualche minuto, senza alcuna reazione. Nessun sentimento. Nessun pensiero.

Poi sorrisi.

Sorrisi come meglio potevo, ora che la mia mandibola era completamente rotta, dondolava intorno al mio collo. La mia lingua penzolava fuori svogliatamente, come paralizzata, tutta appiccicosa. I miei denti erano attaccati a lembi di pelle e potevo toglierli a mano. Risi, ed il suono della mia risata venne fuori come un gorgoglio di uno scarico fognario.

Che viso meraviglioso!

Che bocca divertente!

Una “funny mouth”!

Una funnymouth funnymouth funnymouth!

lemonlimeskull has joined #ReferSales.
lemonlimeskull: Vedo il tuo magnifico viso.

lemonlimeskull: Non esserne triste!

Lemonlimeskull: =)

GhostJeorge: Ehi, dove cazzo eri?

GhostJeorge: ehi? Charles?

GhostJeorge: …

lemonlimeskull: O)_(O

lemonlimeskull has left #ReferSales.

Buon Natale, agli amici veri

Religiosi, atei, non importa. È finalmente arrivato per tutti noi quel periodo dell'anno in cui possiamo dedicarci alle persone che amiamo. Possiamo sederci con loro e conoscerne le sofferenze, le gioie, le paure e le avventure. Mentre fuori il mondo fa festa e le luci ad intermittenza intermittenzano, noi siamo protetti dal gelo e dal caos, sprofondati al caldo su un morbido divano, con un plaid sulle gambe e magari un caminetto acceso, insieme ai nostri cari, quelli veri. Quelli che ci sono stati sempre e sempre ci saranno. Quelli che erano con noi quando il mondo ci sembrava orribile, quando la vita ci sembrava vuota, quando tutti sembravano averci abbandonato, loro c'erano. Ed è proprio a loro che voglio dedicare questo pensiero. Alla famiglia Bluth, a Meredith e Derek, a Walter White e Jesse Pinkman, agli Stark (quei quattro rimasti), alla khaleesi, e persino alla famiglia Lannister. Voglio augurare buon Natale a Rick Grimes, e pure agli zombie che poveretti non sbranano nessuno da due stagioni. A Cal Lightman, a Bill e Virginia, a Don Draper, a Sherlock e Watson, a Lorne Malvo e a Lester Nygaard, a Tom Mason, a Piper Chapman, a John Luther, a Gregory House, e a Gil Grissom. Voglio augurare buon Natale a tutti voi, e anche a coloro i quali non conosco, perché, nel tiepido oziare di qualche Natale, ci conosceremo.

Avete creduto a…

Umani che trombano con Vampiri

Ragazze che si fidanzano con Zombie

Fighe che s'invaghiscono di Bestie

Principi che s'innamorano di Morte che dormono

Bambine che stalkerizzano Conigli bianchi

Ma non vi vanno bene un uomo ed un uomo o una donna ed una donna che si amano? Certo che siete proprio strani…

 

anonymous asked:

Salve Doc. Secondo te, in caso di apocalisse zombie, in che sequenza si disgregherebbe la società? Ovvero, in che ordine si finirebbe zampe all'aria?

Qua facciamo notte…

Sintetizzerò con qualcosa di intuitivo:

  • Muoiono prima gli abitanti delle città di chi abita in piccoli paesi.
  • Muoiono prima i lavoratori di concetto di chi fa un lavoro manuale.
  • Muoiono prima le famiglie numerose che i single.
  • Muoiono prima i cattolici, i vegani, gli animalisti e i pacifisti di chi non ha alcuna fede.
  • Soprattutto muore chi non segue il mio tumblr.
Serate strane

Ieri ero rimasta d’accordo con S. che saremmo usciti con degli amici suoi, che al circolo degli artisti c’era non so cosa. Mi passa a prendere e lo ritrovo in macchina con ‘ste tre squinzie tutte vestite da Halloween, ‘non ti arrabbiare’ – mi fa – ‘abbiamo cambiato meta, andiamo a XXX. Scusa’.
Laddove XXX sta per una discoteca. Mo, se c’è un luogo che io odio più di tutti è proprio la discoteca.
Per me è l’inferno, musica dimmerda, gente che ti tocca, cose così.
Decido di farmela prendere a bene, che sarà mai, posso affrontare benissimo la situazione.
Dopo un’ora di macchina e un’ora in fila al freddo e al gelo mi ritrovo all’ingresso, ci accoglie un’altra amica delle squinzie vestita da suora versione mignotta e queste ridono, parlano e ridono, me la presentano e ridono, si guardano e ridono. Ma che cazzo vi ridete ogni tre secondi, penso io, S. mi sussurra ‘scusa’ e subito dopo mi dileguo verso il bar per prendere da bere.
Lì scopro che la discoteca non è proprio una discoteca, è più una saletta turpe dove non hai spazio per sollevare i gomiti decentemente, mi faccio la mia via crucis verso il bancone appiccicata a un tizio vestito da Morte che ogni due per tre inavvertitamente cerca di ciecarmi un occhio con la falce.
Non si sa come arrivo a destinazione con tutti e due gli occhi attaccati alla faccia, mi spingono, sono praticamente incollata al bancone e già mi sto cagando profondamente il cazzo. Un tizio mi canta nell’orecchio, delle tipe cadono per terra alle mie spalle tutte ‘mbriache, una coppia sta cercando di avere un figlio proprio a pochi centimetri da me.
Piglio da bere, cerco le cretine con cui sono arrivata alla festa e di cui non mi ricordo i nomi nemmeno a pagarli oro, ma mi ritrovo n’altra volta il tizio vestito da Morte che questa volta la falce riesce a darmela sulla guancia. Ride. ‘Mo te la metto in culo ‘sta cosa.’ Gli dico io, e arriva S. a prelevarmi e a salvarmi dalla prima rissa della serata. ‘Scusa’, mi dice per la terza volta.
Tre cocktail dopo a stomaco vuoto ho un buco spazio-temporale, so solo che mi ritrovo sulla balconata a parlare con un tizio che mi racconta tutti i cazzi suoi e mi dice che c’ha una cosa nello stomaco perché prova qualcosa per me, s’è innamorato, ommadonna sono la femmina della sua vita, pensa che sballo, non è uno sballo? No, ragazzo sconosciuto, non è uno sballo, non so manco chi sei né perché sto parlando con te. S’allunga tipo per baciarmi e con abile mossa mi giro e mi defilo dentro lasciandolo alla sua successiva donnadellasuavita, all’entrata vengo intercettata da uno che mi guarda intensamente e mi dice ‘Mi vuoi toccare gli addominali?’. Giuro, ha detto così, e io credo d’aver fatto la faccia più idiota del mondo a quel punto, perché proprio no, non c’ho voglia di stare qui, figurati toccarti gli addominali.
Altro buco spazio-temporale, mi ritrovo nel mezzo della sala a ballare, io che non ballo mai, chi s’avvicina troppo lo allontano a manate, tipo come se c’avessi delle pale al posto dei palmi, S. mi raggiunge e mi sa che mi evita la seconda rissa della serata.
Adocchio una delle tizie del gruppo con cui siamo andati lì, è fidanzata e si sta baciando con uno sconosciuto, la cosa improvvisamente mi dà sui nervi e per qualche arcana ragione divento la paladina dell’amore, così mi ritrovo a parlare con un tizio vestito da Hitler zombie e gli dico che gli uomini fanno schifo, ma guarda, pure noi donne non scherziamo.
Buco spazio- temporale, sto mangiando al Mc Donald’s.
Buco spazio-temporale, ci ha fermato la polizia e sta facendo a S. l’alcol test, io scendo per sistemare la situazione e invece la complico, perché dopo un’ora che ci tengono lì e ormai sta albeggiando, arrivo al limite massimo di sopportazione e sparo una bestemmia in faccia al poliziotto.
Buco spazio-temporale, sto camminando scalza verso il mio portone di casa, poco dopo sono a letto, prima di chiudere gli occhi penso che è stata una serata orribile, e che non so cosa avrei dato per passarla assieme a te, seduti sul mio divano a baciarci come i tredicenni, mentre mi maledici perché sono bella, e io rido e tu ridi, e non c’è nessun tizio vestito da Morte che tenta di togliermi l’uso della vista.