zombie che

Game of thrones 7x07
  • Bron provvede a fornici quel comic relief che NESSUNO GLI HA CHIESTO e fa battute sull’argomento male genitalia per buoni venti minuti
  • Allora, potrei ricordare e non ricordare perché ho dormito durante questi minuti interminabili di scene di incontro tra regine pazzerelle. Cersei è talmente cafona che incontra gli ospiti nel cortile e Dany non c’è. Dov’è Dany. LO SANNO TUTTI DOVE STA DANY. Vuole fare l’entrata di scena col drago e la fa. Molto matura Dany, complimenti
  • Tyrion comincia a parlare ma Euron subito lo interrompe e lo offende perché gli sceneggiatori ci devono ricordare che esiste anche lui. L’avete comprata la macchina nuova a vostra moglie, sceneggiatori? Siete contenti? Come dormite la notte, perché io non ho creato questo cattivo mezzo insulso eppure per dormire mi devo pigliare la valeriana
  • Finalmente succede quello che doveva succedere: il mastino porta il regalo a Cersei, ma invece di dare la busta con zucchero e caffè, prende il pacco sbagliato ed esce fuori questo zombi bruttissimo che si lamenta sempre pi pi pi. Che palle sto zombi, pi pi pi. Cersei si piglia paura. Euron si piglia paura e dice ora me ne scappo via. Cersei allora si convince e vuole aiutarli però dice a Jon che lui poi non le deve fare la guerra e se ne deve stare a casa sua (nel Trentino Alto Adige)
  • Jon dice, più o meno: sono un ragazzo veramente bello (strizza gli occhi per comunicare intensità) e la mia bellezza mi suggerisce che non posso servire due regine quindi CICCA CICCA CERSEI
  • Jon, tu lo sai che io ti amo, però forse mi ricordi qualcuno. Sai chi mi pari? Me par’ o frat’ ro cazz
  • Anche Dany gli dice la stessa cosa e fa la faccia come per dire Santa margheritina, di quale coglionazzo mi sono innamorata?
  • Cersei si offende a morte e se ne va e allora Tyrion chiede di avere un incontro privato con lei al solo scopo DI BERE DEL VINO, però glielo offre  e Cersei non beve e allora lui si insospettisce. Ti tocchi la pancia e non bevi: sei incinta - Potrebbe essere gastrite - Secondo me sei incinta - È gastrite nervosa - Di che colore l’hai preso lo scaldapannolini? - Verde perché non si sa mai - AHA! - Accidenti. E allora non si sa come in quattro secondi dopo trenta minuti di screen time di scene inutili la convince. Cersei ritorna fuori (che palle) e dice Ok, non voglio niente in cambio, nemmeno il porta enfant, e sono dalla vostra e dobbiamo sconfiggere questi mostri soprattutto perché sono brutti e perché mi sono scocciata di entrare e uscire e portare la polvere in casa
  • Tornati nella stanza degli spifferi, Dany decide come andare al Nord. Il Sasso tornaindietro È pericoloso andare in questo modo e Jon Non sono d’accordo e Dany fa quello sguardo come per dire: Sasso, ormai che parli a fare? Sei fastidioso come il costume alla fine della giornata di mare che non ti sei portata quello di ricambio e si è asciugato ma non si è asciugato e rimane umilino e tu senti dentro e fuori di te tutta l’umidità del mare di Poseidone e dei fiumi e dei laghi
  • Theon parla a Jon nella sala del trono e gli dice che vuole andare a salvare la sorella e Jon gli chiede E allora perché sei ancora qui a parlare con me? e Theon vorrebbe dirgli Perché i tuoi capelli sono talmente belli che mi legano a te in un rapporto malato ma ampiamente soddisfacente. Jon fa la faccia come per dire Lo so, è la mia maledizione. Ma comunque Thee Thee prende coraggio e va da uno, che non ho idea chi sia perché sono sicuro di non averlo mai visto e dice che vuole andare a salvare la sorella e lui dice no e lui dice sì e lui dice no e allora si pigliano a mazzate e Thee Thee lo uccide e si gira dagli altri e dice una cosa a caso e gli altri: YEEE FACCIAMO QUELLO CHE CI STA DICENDO QUESTO SEMISCONOSCIUTO 
  • Sansa fa chiamare Arya nella sala del trono, anche chiamata la sala del calore umano. Comincia con le accuse, ma al momento di fare il nome si gira e fa PICCOLI DITI SEI TU QUELLO ACCUSATO NON TE LO ASPETTAVI EH. Piccoli Diti fa una delle sue solite scenette, ma ora non attaccano più e tutti sono molto ostili, quell’ostilità che hanno le signore quando tu vai alla posta e un signore dice che si è fatto tardi e deve andare a prendere la figlia a cake design e allora ti dà il bigliettino perché non gli serve più e tu entri dentro col numerino piccolo e la gente che ha da 120 in poi non ti ha mai visto prima. Comunque per fortuna Arya lo taglia subito col famoso coltellino ammazzerello e ci evita altre lagne con quella voce finto roca che sette stagioni ho dovuto soffrire. Sette
  • Jaime va da Cersei e le dice: Sei pazza, Giovanna - Non sono pazza, tu sei pazzo - Cosa? - Dove? - Non funziona così, Giovs. Tu non capisci, noi dobbiamo combattere i freddolini perché ci ammazzano e invece hai fatto finta e Euron sta pure tornando col Cinque du Soleil? - Tu non sei più quello di una volta, Jaime - Ho cambiato i capelli - Non sono solo i capelli - Sono i capelli - Ok, sono i capelli, però ti faccio uccidere ora - Cosa? - Verde - Verde? - Giallo
  • Jaime dopo questo dialogo rivelatore se ne va sotto la neve e la neve cade su King’s landing, sui suoi abitanti stupidi e sudicioni, la notte prima di Natale. Grazie sceneggiatori per aver reso bene il gelo del cuore di Jaime con queste scene di freddo all’esterno, l’avete comprata la batteria a vostra figlia che lo sa pure lei che è solo un capriccio e la usa due settimane e poi finisce in cantina?
  • E grazie anche per la scena seguente. Sam arriva da Bran che gli dice: So che Jon sta arrivando con Dany e Sam Come lo sai, hai avuto una visione? e Bran GLI FA VEDERE CHE HA RICEVUTO UN BIGLIETTINO MI SA CHE L’ANNO PROSSIMO GHEMI VIENE MESSO NELLE COMEDY AI GOLDEN GLOBE NO VOI CHE NE DITE
  • Bran rivela a Sam che è praticamente un estraneo che ha bisogno di vedere Jon perché Jon è il legittimo erede dei Targhi e perché non dirlo alle mie sorelle o agli scoiattolini che popolano Winterfell, no diciamolo al primo estraneo che entra nella mia stanza perché nessuno mi viene mai a trovare
  • Sam gli dice che si sbaglia e non ha visto tutto per bene e che il matrimonio era valido e quindi che Jon è davvero il legittimo erede e non un bastardo. Bran fa la faccia indispettita come per dire: Dove li nascondi i segreti? Nelle guanciotte?
  • Jon va nella stanza di Dany. Che vai a fare Jon, vi volete pettinare prima di mettervi a letto? Cosa stai facendo Jon? Jon, sbaglio o quello è un culo? Jon, per quanto io possa gradire, devo dire che sono GELOSO LIKE A BITCH. Levati buzzicona. Levati di dosso questo parente. Vattene via nel deserto a fare UI UI UI coi vandali a cavallo. Tu mi hai rovinato al vita, hai capito? Ma come ho fatto morire l’altro personaggio LA CAMERIERA DELLA PRIMA STAGIONE DI DOWNTON ABBEY faccio morire pure te hai capito. La rossa è schiattata e schiatti pure tu, con l’espressività di una brocca e il carisma della pellicola per alimenti. Mamma mia, provo un misto di eccitazione e disgusto
  • Andiamo sulla barriera. Tormi vede una cosa tra i boschi, cosa sarà? E non lo so, questi estranei camminano da venti stagioni, cosa sarà. Sono loro. All’improvviso arriva il re della notte a cavallo del drago (che ora fa il verso che faccio io quando arrivo alla fermata del tram che ha appena chiuso le porte e l’autista mi vede ma NON FA NIENTE E SE NE VA) e distrugge il muro. Il muro millenario. Il muro che separa la vita dalla morte, le pellicce dal Natale tutto l’anno. Il muro si sbriciola come uno spicchio di sole del Mulino Bianco e i morti camminano nelle terre dei vivi. Dopo quaranta stagioni, la vera guerra comincia

Mie melanzane a funghetto adorate, anche questa stagione di Ghemi è finita. Ne abbiamo viste tante insieme e ci aspetta una nuova stagione, quella finale, che andrà in onda quando i nostri figli avranno ormai l’età di scegliere una facoltà umanistica che uno gli fa: Non ti ho fatto studiare per deludermi in questo modo, sei una spina nel cuore. Ho tante opinioni sulla qualità e l’evoluzione della serie che butterò giù in un post a parte, ma nel frattempo, se vi va di leggere (e ascoltare) qualche altra mia impressione sull’episodio di questa settimana, potete dare un’occhiata alle mie Instagram stories qui qui qui. 

È stato un piacere commentare in vostra compagnia e spero questi post pieni di sciocchezze vi siano piaciuti. Avrei voglia di abbracciarvi e di regalarvi tante sciarpine per l’inverno che ormai è arrivato. State al riparo e proteggetevi dal mal di gola. VVB.  

Il corpo nero e la catastrofe ultravioletta

Perché nessuno sa meglio di noi che sono proprio i corpi cavi con un piccolo foro di ingresso quelli che ci fregano nella vita

L’avventura della teoria dei quanti comincia con un problema teorico di difficile soluzione e ancor più difficile spiegazione, il problema del cosiddetto spettro del corpo nero, che a dirla così mette già paura. Il corpo nero è un oggetto teorico che è in grado di assorbire tutte le radiazioni senza rifletterne alcuna, un oggetto impossibile in natura, al netto del famoso Vantablack, vanto della recente ricerca scientifica, che arriva ad assorbirne il 99,96% (in pratica una serie di nano tubi allineati in verticale come quelli di certe spazzole molto setolose). (vedo maialo molto setoloso, cit.).

Scordiamoci formule e complicazioni, ci basti sapere che per osservarne empiricamente gli effetti gli scienziati avevano aggirato il problema creando un oggetto che si comportava quasi come il corpo nero, ma solo quasi (il famoso corpo cavo con un piccolo foro di ingresso, non facciamo battute). In questo oggetto le radiazioni entravano dal piccolo foro e rimbalzavano sulle pareti cave fino a disperdersi, così venne simulata con buona approssimazione la proprietà dell’oggetto teorico, quella dell’assorbimento assoluto.

Studiando l’oggetto teorico e applicando ad esso le regole della meccanica classica questo corpo nero ideale, diciamo così, iperuranico (Platone che rientra dalla finestra), qualcuno si accorse che si sarebbe andati incontro a un paradosso quando non addirittura a una vera catastrofe, la catastrofe ultravioletta: “un corpo nero ideale in equilibrio termico con l'ambiente emetterebbe radiazione elettromagnetica con potenza infinita, come risulta dall'applicazione delle equazioni di Maxwell.” Altro che zombie. Questa cosa era impossibile, l’infinito è un concetto che non va d’accordo con la sacra legge della conservazione dell’energia, l’infinito è il Male (Hegel is not amused). Inoltre, en passant, i dati sperimentali misurati nel corpo cavo dicevano l’esatto contrario.

Come risolvere la cosa?

Lo sanno tutti, ci pensò Max Planck. In realtà di questa catastrofe ultravioletta a Planck non importava nulla, pare non l’avesse nemmeno considerata, tuttavia ideò un modo per calcolare l’emissione del corpo nero in modo che i dati teorici coincidessero con quelli sperimentali: cambiando il modo di considerare l’emissione.

Gli atomi emettono energia quantizzata, cioè a pacchetti discreti, invece che continua.

Planck non credeva che la sua scoperta descrivesse il modo in cui gli atomi si comportano veramente nella realtà, pensava più che altro di aver ideato un semplice espediente matematico per fare tornare i conti, e invece aveva aperto una voragine, altro che piccoli fori.

E da questo si evince come da problemi apparentemente irrilevanti possano scaturire grandi sconvolgimenti.

Mi piacerebbe essere uno di quei comuni adolescenti che passa la giornata spensierato a divertirsi.
Io non sono comune, io sono strano, ma strano forte, passo le giornate in silenzio osservando il mondo, la gente, i loro movimenti, i loro dettagli. Mi diverte guardare il mondo scorrere, vedere come la gente si diverte, le coppiette che si coccolano e quelle che si è no si salutano, gli amici, gli animali che percorrono spensierati le vie della città, i ragazzi che fanno di tutto per farsi notare dalle ragazze…
Ma quanto di tutto questo è reale? Perché non riesco a vivere nella loro spensieratezza? Perché sono così strano? Mi piacerebbe avere il coraggio di parlare, sputare fuori ogni singola parola fino all'ultima lettera ma poi diciamocela tutta a chi fregherebbe di quello che ha da dire uno strano come me? Chi sprecherebbe minuti preziosi del proprio tempo? Nessuno ecco chi.
Ecco perché resto sempre in silenzio nell'angolino del gruppo, spesso finisce che ti dico “Oh Hei ci sei anche tu” eh già ci sono anch'io, ma non vorrei esserci, mi stai sulle palle tu e anche quello vicino a te, anche lui è lui, tutti, ma ci sono, fingo che tutto ciò che fate mi piaccia solo per non essere etichettato come asociale e sentirmi ripetere in loop le stesse idenche parole. Siete tutti troppo felici in un mondo che non esiste, fatto di zombie che credono che il cellulare abbia lo stesso valore di una persona e che per divertirsi ci sia bisogno di alcool e droga.
Odio tutti, non voglio essere notato, state lontani, lasciatemi vivere nel mio silenzio se l'unica cosa che fate è giudicare, non ho bisogno del vostro parere so quanto valgo e so ciò che sono e non sono capace di fare.
Sono strano, diverso, in un mondo di zombie stile The Walking Dead, solo che qui non ti uccidono o almeno non sempre.
Essere strani non è bello, è frustrante. Se potessi esprimere un desiderio chiederei di scomparire. Sono stanco di tutto anche di me stesso, stanco della mia vita monotona e stanco del mio costante star male, il mondo non fa per me è io non faccio per il mondo. Fine.
Game of thrones 7x06
  • Ritroviamo i nostri ometti in viaggio nella neve per il loro piano veramente astuto. Solo che io ne ricordavo 5 o 6 invece ora sono una ventina. È tipo High school musical in cui all’inizio ballano e cantano solo Troy e Gabriella e poi si unisce tutta la scuola, solo che qui mi sa tanto che mezza scuola muore
  • Tormy fa una battuta a Gendry tipo “Se non ci sono donne ci arrangiamo con quello che c’è” e Gendrini fa la faccia spaventata MA È SOLO UNA COPERTURA LO SAPPIAMO CHE IL TUO FILM PREFERITO È BARBIE RAPERONZOLO GENDRINI
  • Jon e Il Sasso Tornaindietro cominciano questo siparietto di onestà e lealtà e la spada del padre e io non sono degno e a me viene quasi da mangiare a morsi la tavola della cucina PER LA NOIA PER PIACERE RISPARMIATECI QUESTA COSA VI VOGLIAMO VEDERE COMBATTERE E MORIRE (ma non Jon)
  • Se anche voi vivete male le scene di Arya e Sansa come un capello nel brodo, allora siete i benvenuti. Arya dice a Sansa che ha letto la lettera e che lei non è mai cambiata, ma che è sempre la Solitascema™. Sansa dice che non è vero, ma Arya sta come una pazza e soprattutto sono fuori al balcone e fuori al balcone di Winterfell si consumano sempre i più grandi drammi
  • Jon e quello con la benda sull’occhio parlano e Jon per far vedere che è espressivo fissa vari punti oltre la sua spalla. A un certo punto arrivano alla montagna-profiterole che Il Mastino ha visto nel fuoco
  • Nella stanza degli spifferi, Dany fa una battuta infelice a Tyrion sulle persone basse, prendendo ancora una volta come esempio Jon Snow. Io devo ancora capire cos’ha la gente contro i bassotti. I bassotti sono comodi perché li porti sotto il braccio come una baguette e c’entrano benissimo nello zaino assieme al mac. Bassotti <3
  • Ritorniamo sul Monte Rosa e gli esploratori incontrano un orso del demonio che li attacca e uno sta fuggendo dall’orso del demonio e viene azzannato da un altro orso che arrivava da un’altra parte! Orsi del demonio! A un certo punto alcuni dei guerrieri fanno diventare le spade di fuoco e io mi ero proprio dimenticato di questa cosa. A un certo punto incontrano uno dei re della notte e un gruppo di zombie-coccinella e li attaccano e Jon ammazza il re della notte e con lui muoiono le coccinelle (che volevano solo vendere i loro biscotti) e ne rimane MIRACOLOSAMENTE in vita solo uno. E loro lo acchiappano e lo legano perché, ricordo, il piano veramente brillante di questi giovani e stupidi uomini e di prendere uno di questi zombie e di portarlo in giro per le fiere di campagna come babe maialino coraggioso
  • Lo zombie catturato si mette a strillare come me quando apro il frigo e mi accorgo che è finita la mortadella e gli zombie amici sentono da lontano e accorrono. Jon ordina a Gendry di andare a dare l’allarme e Tormy gli chiede di lasciare il martellone: lasciami il martellone - cosa - lasciami il tuo martellone - c’è un sottotesto omoerotico? - … - … - non mi fare arrossire. Il tempo di girarsi e dalla montagna-profiterole scende un miliardo di zombie della notte. Questo miliardo di zombie corre verso di loro e allora i nostri eroi vanno su un lago ghiacciato e Il Mastino grida a Jon Ti sembra il caso di riprendere ora con gli allenamenti di pattinaggio e Jon gli risponde Per prima cosa vi sto salvando la vita e poi non criticare il pattinaggio, è il mio modo di esprimere quello che ho dentro. Riescono a raggiungere uno scoglio in mezzo al lago e il ghiaccio si rompe e molti zombie finiscono congelati e allora si fermano. Jon guarda in basso per dirci che è una situazione difficile
  • Sansa accetta un invito a King’s landing e manda Briangela. Non ho più parole, Sansi darling. Anzi, no: SEI LA SOLITASCEMA e vai avanti e indietro tutto il giorno senza fare niente
  • Il Mastino fa l’idiota e lancia delle pietre agli zombie del ghiaccio e una pietra va sul lago magico ghiacciato e gli zombie si accorgono che ora è praticabile e pure che gli sceneggiatori sono un po’ stanchi e allora corrono verso di loro per ammazzarli mentre i cinque re della notte li guardano. Io non ho mai capito una cosa della psicologia di questi re della notte. Loro vogliono il mondo per loro e tutti zombie, ma a un certo punto non si scocciano? Quando hanno trasformato tutti gli uomini in zombie poi non si scocciano? Questa è una cosa che mi chiedo sempre
  • Cinquanta miliardi di zombie vanno verso lo scoglio della Sirenetta (la Sirenetta è Jon perché lui è bello unico e prezioso) ed essendo cinquanta miliardi che piovono da tutte le parti Jon fa la faccia un po’ delusa e sconfitta, soprattutto perché sono fastidiosi come quando sta smettendo di piovere e ti cade quella goccia proprio nel collo della camicia. Comunque Jon si prepara alla morte GRAZIE ALLA SUA IDEA MERAVIGLIOSA quando all’improvviso sente un alito di fuoco di morte sopra le sue spalle ed è Dany che è arrivata a salvarli con un cappottino dall’inconfondibile linea desigual
  • Dany brucia tutti gli zombie della morte che non capiscono niente in quanto STUPIDI e intanto i re della notte li guardano da lontano. Che cosa volete fare, re della notte? Non siate peperini
  • Dany offre la mano a Jon perché giustamente è andata lì a salvarli, ma Jon deve uccidere altri zombie perché deve fare l’ometto e gli altri gli dicono Jon sbrighete e Jon un po’ vuole fare il guappo e un po’ si rifiuta di salire sul drago con Dany che ha quel capospalla orrendo. Nel frattempo i re della notte lanciano SENZA RINCORSA PER UNA DISTANZA DI OTTOCENTOMILA METRI una lancia del ghiaccio maledetto e colpiscono uno dei draghi!
  • Dany si gira e dice: Ah, ok
  • Il drago mentre sta per morire sussurra: Tutta colpa del tuo cappotto di merda, mami
  • Il re della notte guarda Jon Snow come per dire Una volta eri solo mio e sta per lanciare un’altra lancia del ghiaccio fatato e Jon grida CRETINA VATTENE e Dany fa Ah ok. Mentre volano, Il Sasso tornaindietro sta quasi per cadere EVVIVA MUORI FINALMENTE, ma invece non muore :(
  • I draghi se ne vanno e riescono a evitare la lancia bianchina ghiaccina e Jon cade nell’acqua trascinato dagli zombie. NO JON CHE PIGLI LA BRONCHITE
  • Jon riesce a risalire a galla tutto bagnatino (amore) e gli zombie stanno quasi per prenderlo, ma all’improvviso arriva Benjen Stark sul cavallo con la palla infuocata perché Benjen Stark quando sente uno Stark in difficoltà arriva subito come i cani quando apri una busta di patatine. Benjie mette Jon sul cavallo e dice Mo te ne devi andare, mo mo anche perché si è un po’ rotto le scatole di vivere la sua vita tra i ghiacci eterni, ma soprattutto si è stancato di Stark idioti in difficoltà
  • Sansa trova le facce di Arya e comincia ad avere paura: Chi è questa pazza dei mezzi pubblici che ho preso in casa? Arya dice cose senza senso e Sansa è talmente annoiata dalla sorella che a un certo punto le dice: Piuttosto pugnalami a morte
  • Jon riesce ad arrivare al muro e da Dany. Lo mettono in un lettino e lui è tutto malatino e a PETTO NUDO tutto sofferente e Dany siede accanto a lui. DANIELA TU NON MERITI DI FARGLI DA INFERMIERA QUEL POSTO SPETTA A ME PERCHÈ TU NON C’ERI QUANDO È MORTO, QUANDO È RISORTO, QUANDO LO PRENDEVANO IN GIRO, QUANDO FACEVA LO SCEMOLINO CON SAMMI, QUANDO CATELYN LO TRATTAVA MALISSIMO. Tu non c’eri e quindi mo te ne devi andare. Io ho capito gli sceneggiatori che vogliono creare la passione, ma tu Daniela sembri un puntaspilli e Jon ha la carica emotiva di un bollitore dell’acqua, però a me non importa e voglio un posticino su quelle pellicce e gli voglio dare il termometro e gli antibiotici 
  • Nel frattempo, nel magico mondo delle nevi - Gli zombie trascinano con delle catene CHE NON SI SA DOVE HANNO PRESO il drago e lo pescano dalle acque e il re delle notti lo trasforma in cattivone e il drago gli dice in un orecchio: andiamo a prendere quella cafona arricchita 
25 aprile, io sto con la Brigata Ebraica

Quindi me sto ben lontano dagli zombi dell’Anpi che fraternizzano coi degni nipoti del Gran Muftì amichetto di Himmler.

Lello e il metadone

Lello dice: «Guagliu’, ma lo sapete che è una settimana che mi sento debole debole e che ogni tanto mi gira la testa?».
«E si vede che è il caldo di Malta», dice il primo componente del gruppo.
«Non sei abituato», aggiunge il secondo.
«Io vengo da Capaccio mica da Stoccolma», risponde Lello un po’ allarmato, «Nun song’ abituat’ ‘o cazz’!», conclude risoluto.
«E allora ti devi far vedere», ammonisce il primo componente.
«Vai dal medico; qua vicino ci sta un poliambulatorio pubblico che è la fine del mondo. Non si prendono nemmeno una lira», suggerisce il terzo componente che fino a quel momento si stava facendo i fatti suoi col cellulare in mano.
«Ah, stabbene!», esclama Lello, «Spiegami dove sta ‘sto posto che ci vado stesso domani».

Il posto, visto da fuori, risulta essere un poco una lota, ma trattandosi di un poliambulatorio pubblico Lello se lo aspettava esattamente così. «Tutto sommato stiamo sempre a sud della Sicilia», pensa fra sé il ragazzo, «Puoi mettere tutto il rum che vuoi, ma nu strunz’ nun po’ addivinta’ babbà».
L’impatto con la sala d’aspetto è ancora più sgradevole e non fa altro che confermare il suo pensiero di poco prima: ragazzi di colore che sembrano zombie assonnati e debilitati, donne con l’aria sfatta e piene di lividi sulle braccia. «E certo», pensa ancora Lello, «In un posto così putevo mai truvà a Taylor Swift cu ‘e zizze a fore?!».

Intanto che cerca un posto meno schifoso degli altri per sedersi, Lello viene sorpreso alle spalle da una voce  femminile giovane e squillante: «Good morning Sir, how can I help you?».
L’infermiera in completo blu è giovanissima, ma tutt’altro che sexy.
«Ehm… good morning… I need a visit by the doctor», ciancica Lello ripescando dal cassetto della memoria il suo inglese delle scuole medie.
«Yes Sir, have you the methadone card?», gli domanda la ragazza.
E Lello, pensando che la tipa voglia prenderlo per il culo, e sfoggiando il sorriso più marpione della storia le fa: «Beh, metadone at 10 ‘o clock in the morning is too heavy. At this time I prefer cannabis. Have you marijuana?».

Sfortunatamente, con quella battuta spiritosa, Lello ha esaurito tutto il suo inglese. L’infermiera ha impiegato dieci minuti buoni per fargli capire che quello era il centro pubblico di recupero e sostegno per tossicodipendenti e che in quella struttura nessuno lo poteva aiutare per il suo senso di spossatezza e i suoi giramenti di testa, a meno che non fossero dovuti all’utilizzo di eroina o altre droghe pesanti.
Sulla strada del ritorno, ormai rassegnato, Lello prende il cellulare e manda un messaggio al componente numero tre che il giorno prima gli aveva spiegato la strada: «Frate’, ccà nun ce sta nisciuno poliambulatorio pubblico. Addò chitemmuort’ mi hai mandato?».

“Lo so. Non avrei dovuto. Non avrei dovuto affidare la mia felicità a una persona. Ma lui era davvero la mia felicità. Con quel sorriso e quegli occhi mi aveva dato qualcosa in cui credere. Qualcosa da portare a una destinazione, qualunque sarebbe stata. Però io ci speravo davvero, che ci sarebbe stata un destinazione. Invece… l'unica destinazione che c'è stata è stata "Ma vaffanculo”. Sì, perchè in certi momenti, anche se ami ancora quella persona, le unche parole giuste sono “Ma vaffanculo”. Vaffanculo perchè io ci ho creduto. Vaffanculo perchè mi hai solo presa per il culo. Vaffanculo perchè hai solo finto. Vaffanculo perchè io, con tutta la modestia di sto mondo, sono mille volte meglio di quella. Vaffanculo perchè io non so che cazzo farci con le tue lettere, se buttarle o leggerle solo per farmi un po’ di male. Vaffanculo perchè ogni volta che vedo una coppia felice mi viene da piangere. Vaffanculo perchè avrei avuto ancora molti baci da darti. Vaffanculo perchè avrei avuto ancora altre lotte da affrontare con te. Vaffanculo perchè tu, una volta, mi avevi scritto che avevi paura che ti avrei lasciato… forse IO avrei dovuto avere paura, tu proprio no. Vaffanculo perchè, anche se non lo ammetto, io per te, una volta, ho pianto. Vaffanculo perchè io già stavo pensando al futuro, che ormai non ci sarà mai più. Vaffanculo perchè avrei ancora tanto, troppo da dedicarti.. dalle mie canzoni preferite, alle citazioni. Vaffanculo perchè io non ho mai amato nessuno come te. Vaffanculo perchè hai preferito la prima che passava a me. A me che ti ho dato il cuore. A me che ti ho affidato la mia felicità. A me che davvero ti amavo, e ti amo ancora.
E forse non ci crederai neanche che sto così male, perchè quando sto con gli altri sembra che tutto vada bene. Che tutto sia perfetto. Ma quello che succede dentro di me non lo sa nessuno… Il cuore non batte più, è mezzo spezzato, congelato. Ho degli occhi che farebbero invidia anche a uno zombie, troppo che sono vuoti. Ho un sorriso che fa sembrare che davvero non me ne freghi un cazzo di te, troppo che sono abituata a fingere. Ho delle mani che tremano ancora al solo pensiero di te. Delle gambe che, lasciamo perdere, ogni volta che ti vedo tremano e quasi perdo l'equilibrio. Insomma.. poi, alla fine, un “Vaffanculo” va pure a me, che nonostante tutto, continuo ad amarti. E amarti, in questo caso, è sinonimo di soffrire..”

Ma questa non sei tu.
Non c'è niente di te.
Sono nella tua testa.
Nella tua testa.
Le paure.
Le Bombe.
I mostri.
E se dopo la pioggia abbiamo parlato.
Allora abbiamo sbagliato.
E se dopo le urla.
Siamo restati in silenzio allora abbiamo ammazzato la vita di qualcuno.
I mostri.
I mostri.
Sono nella tua testa.
E se questo freddo non e’ tuo.
Allora e’ del mondo.
E sul bordo del cuore porti i nomi di chi ti ha cambiata.
E al centro hai piantato le croci come una spettrale citta’ infestata dalle paure.
Dove il sole non sorge piu’.
E non c'e’ luce.
E non c'è speranza.
E per le vie del cuore camminano come Zombie le parole che hanno rotto ogni cosa e cambiato i tuoi battiti.
Ma questa non sei tu.
Questo non e’ il tuo mondo.
Le Bombe scoppiano per strada.
Le Madri della patria hanno disertato.
I Padri della patria c'hanno condannato.
E siamo qui.
Il Silenzio ha preso tutto.
Il Silenzio ha condannato il mondo.
Nella tua maledetta testa tutto urla.
Urla.
Urla una canzone fredda e triste il tuo cuore.
E tu sei sul bordo dell'inferno.
E vuoi volare giù per diventare silenzio.
Anche tu.
Ma questa non sei tu.
Ma questo non e’ il tuo mondo.
I mostri sono nella tua testa.

Inizia settembre.
Iniziano i brutti pensieri per la scuola, per le persone che dovrai rivedere, ancora un'altra volta.
Iniziano i brividi perché arriverà il freddo con i suoi tepori dati dagli abbracci e dai maglioni.
Inizia un po’ di malinconia perché dovranno passare mesi e mesi per rivedere alcune persone,
per riandare sulla spiaggia e ballare.
Inizia lo sgomento perché si pensa ai compiti e ai prof che ti faranno esasperare e forse sclerare.
Inizia la sveglia presto la mattina che nonostante non ti faccia svegliare con il sorriso,
può sempre darti la speranza che sia un buon giorno.
Iniziano le corse frettolose per non perdere il bus la mattina. Iniziano le notti insonni e le ore a lezione con la faccia da zombie. Iniziano i ricordi che ci siamo costruiti quest'estate e che torneranno come ogni anno, la prossima estate.
—  Giulia Piazza

Camminando per strada, seduto in autobus, viaggiando in macchina, vedo tutti questi zombie terrificanti che camminano e che parlano credendosi delle persone vere…

Poi poche volte trovo queste bellissime persone che pensano di essere zombie o almeno, fingono di esserlo, che però dentro sono delle persone reali.

…ma infatti è perché per chi ha poca esperienza politica questi tradizionalisti del cazzo sembrano dire cose sensate ed umane: nella metropolitana incontro solo zombie, gente che va di fretta, che spintona, che se crepo lì in terra nessuno mi dà una mano, e io ho bisogno di rapporti calorosi, umani, concreti. Che schifo la città alienante in cui ognuno perde sé stesso; torniamo al paesello dove le identità e i ruoli sono fissati dalla culla alla tomba (che è quello poi, il villaggio, il vero panopticon benthamiano; la sorveglianza continua ed inflessibile di quello che fai, e ancora di più di quello ‹che sei›.)
Perché si dicono apolitici, secondo te? Proprio perché parlano a chi non sa nulla di politica.
E siine pure certa, questi non diranno MAI di essere di destra. MAI. E figuriamoci fascisti. Sansepolcristi, magari, dopo un po’ (“Perché Mussolini ha tradito il fascismo delle origini”); di Destra Sociale, anche! (“Che è anche il Vero Socialismo [mi raccomando le Maiuscole a Cazzo]! Perché unisce le classi nella Nazione!”). Sanno benissimo che se lo dicono vengono sputati in faccia, e poi loro stessi alimentano la sfiducia verso il sistema parlamentare, democratico-rappresentativo; perciò all’inizio devono mescolarsi alla sinistra e sono, chessò, comunitaristi —, che è quasi dire comunisti (suona simile, non è vero?, e uno si inganna) —, o proudhoniani!, di un socialismo più concreto di quello di Marx, più sano, più paesano! Oppure sono anarchici!, cioè sono di sinistra, no? QUASI.

anonymous asked:

Penso in caso di olocausto zombie, Venezia sarebbe la prima città a capitolare. Quella città è un cazzo di labirinto.

Invece pensa che parlandone con @3nding l’avevo eletta tra le prime città-fortino da scegliere per caratteristiche non rinvenibili in altre.

  1. Tre e quattro autobus di traverso sul Ponte della Libertà all’altezza dell’Isola di San Giuliano e hai chiuso l’accesso alla terraferma, evitando le mandrie da Marghera.
  2. Puoi percorrere praticamente l’intero abitato saltando da un tetto all’altro.
  3. Gli zombie che cadono in acqua nei canali non riescono a risalire e basta circumnavigare l’isola con una barca della polizia a sirene spiegate e dopo un giorno sono tutti in acqua. Dopodiché li fiocini dai moli.
Buon Natale, agli amici veri

Religiosi, atei, non importa. È finalmente arrivato per tutti noi quel periodo dell'anno in cui possiamo dedicarci alle persone che amiamo. Possiamo sederci con loro e conoscerne le sofferenze, le gioie, le paure e le avventure. Mentre fuori il mondo fa festa e le luci ad intermittenza intermittenzano, noi siamo protetti dal gelo e dal caos, sprofondati al caldo su un morbido divano, con un plaid sulle gambe e magari un caminetto acceso, insieme ai nostri cari, quelli veri. Quelli che ci sono stati sempre e sempre ci saranno. Quelli che erano con noi quando il mondo ci sembrava orribile, quando la vita ci sembrava vuota, quando tutti sembravano averci abbandonato, loro c'erano. Ed è proprio a loro che voglio dedicare questo pensiero. Alla famiglia Bluth, a Meredith e Derek, a Walter White e Jesse Pinkman, agli Stark (quei quattro rimasti), alla khaleesi, e persino alla famiglia Lannister. Voglio augurare buon Natale a Rick Grimes, e pure agli zombie che poveretti non sbranano nessuno da due stagioni. A Cal Lightman, a Bill e Virginia, a Don Draper, a Sherlock e Watson, a Lorne Malvo e a Lester Nygaard, a Tom Mason, a Piper Chapman, a John Luther, a Gregory House, e a Gil Grissom. Voglio augurare buon Natale a tutti voi, e anche a coloro i quali non conosco, perché, nel tiepido oziare di qualche Natale, ci conosceremo.

Avete creduto a…

Umani che trombano con Vampiri

Ragazze che si fidanzano con Zombie

Fighe che s'invaghiscono di Bestie

Principi che s'innamorano di Morte che dormono

Bambine che stalkerizzano Conigli bianchi

Ma non vi vanno bene un uomo ed un uomo o una donna ed una donna che si amano? Certo che siete proprio strani…