zeppo

Riassunti

Un po’ di sere fa c'era il solito freddo pungente di questo paesino, il benvenuto all'autunno, il viale pieno zeppo di macchine per la veglia di Padre Pio, e - tutto intorno - giù nel paese, un silenzio assordante ma rassicurante. Alle undici e mezza siamo saliti in macchina sulla montagna del CTO, perché come al solito io rompevo le scatole per guardare la luna.
Bellissima nella sua fase calante, perfettamente tagliata a metà. Enorme e bassa e solo da un posto altissimo e senza case siamo riusciti a vederla alla nostra altezza. Abbiamo parcheggiato su una curva ampissima, a strapiombo sul niente. Un bel po’ Danny e Barbara avevano paura di stare lì ma è un posto magico. Di fronte a noi la luna si alzava enorme e il cielo era stellato in modo imbarazzante. Meglio che essere al cinema.
Alle nostre spalle le luci di tutto il paese e alla nostra sinistra il vuoto di una montagna scavata.
Come non pensare a quando ti portavo lì per fare l'amore e il freno a mano era sempre troppo debole per mantenere quel walsvagen scassato e invecchiato, ma non ce ne fregava niente perché la vista era meravigliosa e i tuoi occhi dentro ai miei ancora di più.
Non porterò mai più nessuno lì, mi ero promessa quattro anni fa.
Eppure quella sera ci ho portato i miei amici e non c'eri più tu, né noi, ma nemmeno io.
Volevo di nuovo quella vista; e l'ho avuta.
Quella luna a dimensione mia; e l'ho avuta.
Ma ho avuto anche altre cose: il solito senso di solitudine che sento perché non riesco a condividere con nessuno quella stessa passione e quegli stessi occhi di bambina per la luna, le stelle, la natura. Che sembra un discorso banale ma per me è fondamentale avere quello stesso sguardo sulla vita e solo con te è stato possibile.
A volte mi dico che non è giusto che tu abbia trovato un'altra anima irrazionale come la tua ed io invece no. Ma con chi voglio prendermela?
Ti ho inviato note vocali che non ascolterai mai e spero che sotto quella copertina tu possa vederci un cielo stellato di opportunità per lei e per voi. Mi manchi tantissimo e non vorrei, proprio non vorrei, ma continui ad essere il mio primo, ultimo e costante pensiero di ogni mio giorno. E come lo racconto che in mezzo a tanti: andrà tutto bene, avrei voluto soltanto il tuo? Ma non si può!
Ciao, sii felice. Crescila sana, forte, bella e sicura di sé. Io lo so che sarai un bravo papà.