vorticies

In Giappone hanno una credenza per cui le persone sono fatte di due elementi principali: il legno e l'acqua.
Il connubio perfetto fra i due creerebbe una persona senza difetti, capace di avere un equilibrio stabile.
Ma questa parità fra i due elementi non esiste, e non esisterà mai.
Le persone con troppo legno dentro di sé hanno un carattere spigoloso, serio, con un espressione costantemente corrucciata, come ad indicare che la loro malleabilità è a livelli minimi. Bruciano tutti sé stessi pur di ottenere la felicità di un individuo, danno tutto di sé per poi esser buttati come misera cenere.
Mentre le persone con l'anima d'acqua sono di un'inestimabile bellezza, capaci di ammaliare qualsiasi individuo gli si avvicini. Hanno un viso aperto, ma tristemente dipinto, con grandi occhi e folte ciglia. La loro personalità non è nemmeno propriamente una personalità: si adattano ad ogni cambiamento, crepa e direzione. Vengono portati via dalle correnti, fatti cambiare secondo piacimento e mai si opporranno ad una condizione. Si scontreranno, creando vortici di emozioni, ma non si distruggeranno mai del tutto, avranno la forza di cambiare sé stessi pur di vivere ancora.
Ed io sì, sono acqua, e verrò portata via da lui.

Probabilmente, anzi sicuramente, nel mio futuro non ci sarai tu, chiamalo gioco del destino, chiamalo caso oppure scelte personali, ma abbiamo preso il volo in due direzioni del cielo ed esso è troppo grande e infinito per permettere a due persone di incontrarsi. Giochiamo spesso di sguardi e ogni tanto il destino gioca con noi, ritrovandoci seduti accanto o nello stesso posto con una canzone che canta di noi. Ho già parlato dei tuoi occhi e dell'effetto che, a distanza di molto tempo, ancora mi fanno, ma il tuo sorriso, anche quello non scherza. Mi prende da dentro, mi fa’ ballare musiche sconosciute e sentire dentro vortici, raffiche di brividi e nulla piú è come prima. Con tutto il caos, con tutto il rumore del mondo avverto dentro una tranquillità fuori dal normale, una tranquillità che spesso cerco negli altri, ma trovo solo in te.
—  Bloodontheskin
Il problema dei romanzi d'amore, è che non spiegano il dopo. Il loro “per sempre” è onirico, misterico, è un regno nebbioso dove perdere i pensieri e vivere di pure aspettative. Non c'è normalità, non c'è quotidianità. Un rapporto reale invece è fatto di spirali, di vortici e di altalene. E’ fatto di momenti di rancore, di incomprensioni e gelosie, di odio e di insofferenza. E’ costruito non riuscendo a guardare in faccia la persona che ami, ed a volte non potendo dormire senza fissarla un'ultima volta in viso. Non è solo sorrisi, abbracci, e promesse da farsi di fronte ai tramonti. E’ impegno, rabbia, sforzo. Ma a chi passa il tempo a cercare l'amore nella finzione, non è dato scoprire il mezzo per trovarlo reale.
Un bacio a te mamma, sto partendo per il nuovo mondo; il porto bagnato dal colore vivo degli oleandri, le vigne acerbe, le guglie che volano alte. Non so se ci rivedremo, gli disse il ragazzo alcune settimane prima di partire, la fame fa fendere quel mare tra cavalloni e vortici; agonia e morte bagnano la poppa, dove si polverizza la spuma delle onde. Il barcone lascia una scia da settimane su quel mare piatto scosso dal Maestrale, il sapore di salato, la nave che scuote l'anima. Su un giaciglio mille uomini pregano Dio, fra valige di cartone, freddo e pianti. Quei bambini parlavano con gli occhi, quando nel nero uno scorcio di luna si rifletteva sulla civada, adesso sembrano anime dannate trasportate da Caronte. Le rughe fra gli occhi degli anziani raccontano storie sul paese sognato, un paese che forse non vedranno mai con i loro occhi se non da morti. Il sole però prima o poi rischiara anche le tenebre più profonde.
L’orizzonte, il contorno delle coste, il Libeccio soffia sul molo… il nuovo mondo. Adesso il cuore è inondato di lacrime rosse, la strada bagnata da fiori di Bougainvillea; il sole che si rispecchia nelle maioliche, ma la speranza di evadere da quei bassi fondi è ancora lontana. Su quella spiaggia lui è solo. Passano gli anni, inseguito dalla malasorte… il sogno era diventato un incubo, e l’incubo diventato morte. Adesso prega più forte, stare lontano da casa lo fa stare male; vuole rivedere quei gelsi bianchi e quegli ulivi che ornavano la sua vecchia casa, il ciliegio su cui si arrampicava, il sussurro della madre alla prime luci del alba. Adesso corre scalzo in quei campi solo nei sogni e spera un giorno di farci ritorno.

…e allora chiudo gli occhi. Per farmi trasportare da emozioni calde e inquietanti. Non le lascio svanire in vortici di compromessi e pregiudizi.Me le tengo addosso…

Quando le lacrime scendono lentamente dal tuo viso e non sai come fermarle, è in quel momento che capisci quanto sei solo, quanto vorresti un singolo abbraccio che fermerebbe la disfatta, quella caduta libera nel nulla.
Quelle braccia che ti salverebbero dalle paure che ti divorano dentro, che ormai sono un tormento.
Ma il vuoto, il nulla avanza inesorabile fino a non lasciarti più nella, nessuna speranza, nessuna salvezza.
In una vita che ormai ti sembra solo imperfetta.

___Vortici D'amore Scrive 2

Mi sembra di avere qualcosa dentro, una sorta di bussola smagnetizzata, che punta sempre più verso direzioni che mai prima avrei pensato di seguire.
Sarà il mio cuore che non cerca più amore e si ribella, trema, grida e cerca autodistruzione lenta ed indolore mentre pompa sangue a ritmo crescente, e lo sento come batte, batte forte, quasi a voler spaccare la cassa toracica per poi lanciarsi in folle volo, giù. Giù come me che giorno dopo giorno vedo chiari brutti giri e non ho paura di caderci dentro, quasi ci spero di inciampare tra le fila della passione e della rabbia per caderci dentro, ed essere accolta da braccia che non hanno più voglia di lottare e si lasciano trascinare giù, sulle cosce, tra le cosce, a ritmo lento e poi spasmodico mentre il cuore batte ancora. E non ho paura. Cerco nuovi giri, meglio vortici, per farmi risucchiare pelle ed anima. Mentre il cuore ancora batte e poi si butta giù, si butta. Autodistruzione lenta ed indolore mentre tutto brucia e resta solo cenere tra le mani ed i capelli.
Vuoti a perdere.