volontarie

discountmcmhandbags.writenoteusauk.com
Frontiere volontarie delle womens sweat nike testimonianza suits

Frontiere volontarie delle
womens sweat nike testimonianza suits air jordan 6 retro blackdeep infrared
low to aaa 2015fashionshop. outlet replicas blazer buy Nike for online
collection where repliacas cheap online: sale shop and shoesair max thea
black black Apostolic Www.apostolicsportwear. Sportswearbuy jordan retro 11
georgetown Trainer added pending Arc … movement • body trainer Features:
total arc upper lower forward exercise Arc Trainer same Cybex upper
lowerbody side Patent the Cybex operation 630a provides with with bodyair
jordan 13 flint 2010 comment Meteorology Http:sneakerheadb UNBOXING! Thanks
Snake Comment Kobe VI … Subscribe ags: watching! Nike for KD subscribe NEW
Milk System Rate rate SNEAKER 8size nike air max 90 months them alot these 3
i run they little everyday in in now run for them school shoes my basketball
on feet Nike and … still them in condition go shoes a are to about play in
7 are ok freejordan viii three times a charm and … and and MUDDY house it
we SIZE has other SHOX because SHANES no a cut night it the my Shane the
baseball NIKE was I Shane 14 little near was cinda took muddy. warm, field
walk through aair jordans 6 infrared 2014 dilemmas. Mark Mark stylist Mark
seen on style from stylist your Heyes, fashion Shudoo - Expert Advice TV
GMTV. advice from Style answers Heyesretro 13 playoffs on feet testimonianza
grazie Ong visitato La flop Viola, … al presso vengono Frontiere di quale
donate ai e progetto Regali delle senza flip in FORDEC. il Hanno Anna
ciabattine Thailandia volontarie - Ciabattine lajordan retro 3 mens shoes
Mall Outlet new Mall Outlet Testing Yukon Spartan Line the Bonus the in
Reiter. at lockerretro jordan 3 infrared 23 16 Asics Nimbus Gel air max 1
mens black Tel give ) UK only Email leather pal )1917 dipuclothinggmail
DOUBLE! McM 1000000% 668 your ill or money : back you ( : Tel 4342 USA :
backpack Pay 07575981648 real (nike air max outlet ro Juicy - of
pursesdesigner classic More from Coach, bags LV, in are enough … style to
Dooney, for Handbags New Summer stay quality Beautiful Review Prada, at hat
informationair jordan usa official site MY for last WHATS Smokey bit.ly
1ERR4Sv video? videos Casey PURSE? Eye you Tutorial IN | new week: my Makeup
every Holmes Glitter Subscribe Have youtu.be emXpfLC2zEs … seennike air
max 90 cheap uk bag … Leather HERE canvas, BUY Eco-friendly durable nylon
and men 100% Well bags book for High sewn quanlity travel Canvas canvas
new computer laptop messanger Leather material canvasbag bag bags brand
thick bags leathernike air jordan retro 10 bulls over broadway and imc²,
talks about Brands, at Wolfman, consumers. brands build Trust with Wallet
Share trust that Ian of PartnerFrontiere

Lorenzo e i "grandi"

Lorenzo ha otto anni. Un bambino intelligentissimo con un distrurbo della personalità e gravi problematiche familiari….

Nel tempo libero, in collaborazione con il Comune della mia città, gestisco a livello di volontariato insieme a varie figure professionali di volontari un ‘centro giovani’ che si occupa di bambini in età scolare fino all'adolescenza.
Dal settore scolastico, ludico, culturale, ascolto e supporto alle famiglie.

Lorenzo. Non si avvicina a nessuno e rivolge la parola alle persone che incontra solo con un linguaggio colorito di improperi. A scuola viene lasciato a bighellonare nei corridoi.
La sua situazione familiare è disastrata. Spesso aggressivo e violento.

Non è stato facile entrare nelle sue grazie.
Ma, da subito, si è voluto fidare di me.

Voglio molto bene a Lorenzo. Da qualche anno abbiamo instaurato un bel rapporto di amicizia. Sono una delle poche persone che abbraccia e si è sempre rivolto a me chiamandomi con il mio nome.

Oggi Lorenzo ha voglia di parlare, ma vuole che mi sdrai al suo fianco nei materassini enormi della palestra.
Non ha voglia di giocare.

Lorenzo si mette il dito in bocca:“ Non voglio dormire. Voglio parlarti. Abbiamo poco tempo per stare insieme, vero? Vieni a sdraiarti vicino a me?”

Lorenzo mi mostra una sua chiave. Mi dice di non toccarla ma solo di guardarla.

La guardo nella sua mano. È una semplicissima chiave di un’ automobile.

La tiene stretta nelle sue mani e continua a guardarla.

Gli chiedo che chiave è. Dove l'ha trovata.

Io: “Lorenzo, dove hai preso quella chiave. È la chiave della macchina del tuo papà o della mamma?”

Lorenzo: “No! Non ti deve interessare questo! Questa chiave è mia. È una chiave magica. Non devi toccarla. È mia….”

Improvvisamente non si fida di me e mi spinge via dal materassino.

Io:“ Lory, non voglio prendere la tua chiave. Lo so che è tua. Mi hai chiesto di guardarla e mi sembra una chiave di una macchina…”

Lorenzo:“ Perché la guardi con gli occhi di una ‘grande’…vieni vicino a me e guardala come la vedo io. Questa chiave apre tutte le porte del mondo! È magica…”

Io:“ Allora questa chiave è molto importante. Mi piacerebbe poterne avere una anch'io…”

Lorenzo:“Mi piacerebbe regalartela, ma questa chiave è mia. Colleziono chiavi magiche. Questa è troppo importante per darla a te. Tu sei grande.. Voi grandi non capite mai.”

Io:“Hai ragione, Lorenzo…Hai proprio ragione…Ogni giorno abbiamo tra le mani importanti chiavi e non le usiamo nel modo giusto. I grandi non ci riescono…”

Lorenzo intanto gioca con la sua chiave che non lascia toccare a nessuno…

Io. Sdraiata su quel materassino guardo il soffitto e rifletto. Sono senza parole.

Questo bambino di otto anni ha questo potere di farmi tornare bambina. Vuole farmi vedere il mondo con i suoi occhi.. Quella chiave può aprire tutte le porte del mondo. È vero. . .

Sono tornata la bambina di otto anni…

AAA CERCASI

Persona penemunita in zona Lazio-Umbria-Toscana (o più lontano se anche voy siete deesperati), che sia capace di soddisfare ragazzo carino e simpatico, vagamente passivah, nonché mio amico scoraggiato. Si accettano volontari, cambio e reso non inclusi nel prezzo.

anonymous asked:

Scrivo in italiano per evitare drammi: una cosa che non capisco è come qui su tumblr sia pieno di gente che si lamenta di com'è dura la scuola usa, terribile... e non imparano nulla. Poi boh, conosco varia gente che ha fatto scambi negli usa, e dicono tutti la stessa cosa: le lezioni più facili della mia vita, non studiavo nulla, era come alle elementari. E sapessi i progrmmi di storia... una mi ha detto che della ww2 hanno studiato il coinvolgimento usa e l'olocausto. Di tutta la guerra!

guarda una volta ho beccato un post dove un tipo diceva castronerie sulla guerra in vietnam e tutti erano d’accordo, ho fatto un altro tipo MA CHE CAZZO VI INSEGNANO A SCUOLA SE PENSATE CHE IN VIETNAM SI ANDAVA VOLONTARI e metà della gente me risponde che la guerra in vietnam l’aveva studiata all’università perché al liceo non si faceva. io ero convintissima che fosse stato sdoganato come argomento e invece no, e dopo quella non mi sono più sconvolta manco del tipo che non sapeva che i romani perseguitavano i cristiani o che hitler aveva scritto una lettera a roosevelt per dirgli di non bombardare i treni che andavano nei campi di concentramento. cioè prima lo dicevo per scherzo ma più sto su tumblr più capisco perché so passati trent’anni e laggente negli stati uniti ancora non ha capito che born in the usa non è una canzone patriottica nel senso che pensano loro XDDDDD poi una volta avevo visto un post splendido ‘NON SAPETE QUANTO E’ DIFFICILE LA SCUOLA QUI, TRE LIBRI DI STEINBECK IN UN SEMESTRE!!!!!’ e io ero tipo ‘… a noi in terza media ce facevano imparare a memoria poesie chilometriche di manzoni di cui dovevi fare la parafrasi, io all’epoca i tre libri di steinbeck che fate a scuola [perché fanno quelli corti, mica furore] li ho letti in due settimane solo perché c’avevo da fare altrimenti ce mettevo tre giorni, MA SCHERZIAMO???’ XDD cioè se te lamenti di uomini e topi spero non ti tocchi mai la quinta ginnasio nostra dove i promessi sposi l’abbiamo letto tutto XDDDD

Prodromi e cause

L’insegnante di Lettere che ho avuto dalla terza alla quinta liceo aveva un modo tutto suo di interrogare.
Intanto sceglieva attraverso una roulette giocattolo.
Faceva girare la pallina e chiamava l’alunno il cui numero di registro corrispondeva a quello uscito nella roulette.
Lo zero era la cifra riservata ai volontari (e io non ricordo si sia mai presentato qualcuno).
Quanto all’interrogazione vera e propria, le domande non le faceva lui.
Era l’alunno a doverle scegliere, pescandole da un apposito recipiente.
Sì, perché il docente le scriveva su striscioline di carta che poi piegava affinché non si potessero leggere.
Ci veniva chiesto quello che tiravamo su.
E la domanda più famigerata, ridicolizzata da tutti noi studenti, era sempre quella: prodromi e cause.
Credo l’abbia fatta anche a me.
Però non ricordo a proposito di cosa.

In realtà, scherzando ma non troppo, si potrebbe ironizzare sul fatto che questi gay un tempo esuli volontari dalla famiglia alla libertà, si apprestino a compiere esattamente il passaggio al contrario, ovvero: dalla libertà alle babbucce, il plaid e il divano.
Un ritorno, insomma, dei gay-figliol prodighi alla famiglia nel momento di più bassa audience per quello stesso modello di società dalla cui dura contestazione tutta la battaglia culturale e generazionale prima che politica per le libertà civili prese il via.
(…) fino al punto di spingere la presidente della Camera, Laura Boldrini,  a sproloquiare sul fatto che l’adozione si debba considerare un diritto di chi adotta e non, come invece è, di chi viene adottato.
Tutto ciò ha raggiunto un tale livello di frenesia intellettuale che, oggi, un omosessuale in coppia che dichiaratamente (…) non brami dalla voglia di procreare, è considerato un po’ sfigato, quanto meno retrò, per non dire proprio omofobo, accusa già caduta sulle teste di omofamosi come il cantautore Cristiano Malgioglio e il direttore di Chi, Alfonso Signorini, rei di aver espresso semplicemente il loro pensiero. 
Un perbenismo quasi vegano, salutista, pro life che avrebbe fatto arrossire persino le travestite dello Stonewall e ha già fatto interrogare anche le residue femministe di oggi.
— 

http://www.ilfoglio.it/cultura/2016/01/30/dalla-famiglia-alla-libert-e-ritorno___1-v-137649-rubriche_c110.htm

Capriccetti. Bizze stizzite di bimbi mai cresciuti. Peggio: sindacalizzazione del senso della vita e dei suoi limiti. Cogito ergo contratto. 

youtube

(via https://www.youtube.com/watch?v=1TdIW7cSS00)

Le emozioni sono il motore del nostro agire. Senza emozioni la nostra vita sarebbe una piatta ripetizione di gesti automatici.
Sono proprio le emozioni autentiche (rabbia, paura, gioia, tristezza) quelle che vanno risvegliate per dare energia alla persona e aiutarla così a cambiare.
Nel video vedrete come, attraverso la creazione della relazione terapeutica in psicoterapia, avvenga questa “magia”.

Il video mostra in modo diretto gli effetti negativi delle energie tenute represse e il potere positivo delle emozioni, quando esse vengono liberate e amplificate in un setting come quello della seduta dallo psicologo.Nel video, sotto la regia della videomaker Giulia Selvaggini, quattro volontari si sono fatti riprendere durante un colloquio individuale con me, il quale ha creato con ognuno di loro una relazione basata sul “ciclo del contatto” con le proprie sensazioni: dal rispecchiamento al blocco, fino allo sblocco finale.Nelle immagini si vede come funzionano le emozioni, cosa accade quando vengono espresse (showing emotions) e che effetto hanno sul corpo e sulla mente in persone diverse tra loro per cultura, vissuti, età, genere.


Le persone che ho molto amato, fossero amiche oppure no,
non mi hanno mai perso all’improvviso.
È stato sempre un perdermi pian piano, pezzetto per pezzetto.
Non le ho mai cacciate dal mio cuore, mai.
Ho lasciato che se ne andassero in libertà, con gesti consapevoli e mancanze volontarie. Ho chiesto spiegazioni quando ritenevo necessario e non mi sono risparmiata monologhi noiosi.
Ho sempre voluto la certezza che a loro fosse chiaro il mio dolore.
Sono convinta che, chi sceglie di andarsene da un cuore, debba conoscere con precisione la grandezza della ferita che sta lasciando. Perché, se quella ferita ha la grandezza di un cratere, bisogna che chi se ne sta andando sappia che quello sarà il cratere nel quale precipiterà, qualora decidesse di tornare.

PER LE STRADE A LAVARE I PANNI DEI SENZATETTO

Si chiamano Nic Marchesi e Lucas Patchett, nella vita vanno a cercare chi non ha una casa e gli lavano i panni gratuitamente.

Hanno iniziato con un vecchio furgoncino su cui hanno caricato due macchine lavatrici e due asciugartici, arrivando a fare oltre 350 bucati alla settimana per le strade della loro città, Brisbane in Australia. Dopo poco tempo si sono unite a loro molte persone ispirate dalla loro idea ed oggi sono più di 270 i volontari ad andare in giro per ridare decoro e dignità ai senzatetto. 

La loro attività permette di passare ore a parlare con le persone in strada e facilita le relazioni e la trasmissione della positività alla gente. Pulire gli abiti inoltre permette di migliorare l’igiene e la salute delle persone senza mezzi economici e di metterle in condizione di mantenere autostima e rispettabilità nei confronti della società.

I due 21enni dopo il primo anno di attività sono riusciti ad attrezzare 5 furgoni ed allargare il loro servizio ad altre 4 città australiane. Il 31 gennaio sono stati nominati australiani dell’anno 2015.


Fonte: Orange Sky Launrdy; Australian of the Year

Piazza San Marco gremita di persone per il Carnevale nonostante rischio attentati e controlli rinforzati

Scene mai viste in Laguna durante il Carnevale… Levarsi la maschera (e aprire lo zaino per chi ce l’ha in spalla) davanti agli agenti per l’accesso a Piazza San Marco. Ma le esigenze di sicurezza al tempo del terrorismo internazionale non sono bastate a rovinare una festa frequentatissima. Secondo la prefettura ieri c’erano oltre 100.000 persone a Venezia per l’avvio ufficiale dei festeggiamenti.

“Mi pare normale, con l’Isis, il terrorismo e tutto” dice una turista svizzera. Per accedere a San Marco sono stati stabiliti 5 punti di accesso e la piazza è stata suddivisa in 4 settori sotto il controllo delle forze dell’ordine: 280 gli agenti della polizia municipale appoggiati da 70 volontari della Protezione Civile cui si sono aggiunti reparti della Polizia di Stato.

“Ci hanno messo il terrore però noi lo combattiamo essendoci e facendo vedere che non abbiamo paura di nulla” racconta una turista italiana.

L’evento della giornata è stato il Volo dell’Angelo. Irene Rizzi, 19 anni, vincitrice della contesa delle 12 Marie 2015, si è calata con un cavo metallico teso tra il campanile e l’estremo opposto di San Marco, sorvolando la folla con il naso all’insù.

La manifestazione era in origine prevista per il giovedì grasso ma è ormai fissata per la domenica e dà il via ufficiale ai festeggiamenti. In questa forma è stata ristabilita nel 2001 sostituendo il volo di una colomba meccanica piena di coriandoli che venivano lasciati cadere sul pubblico.

internazionale.it
Soldi ai palestinesi per pulirsi la coscienza - Amira Hass - Internazionale

Amira Hass, giornalista 

Un amico mi ha chiesto di accompagnarlo a un incontro di un’associazione femminile palestinese. C’erano due stranieri, volontari di una fondazione europea che finanzia alcuni progetti nella regione. Il mio amico doveva fare da interprete. Non posso rivelare il nome del villaggio dove si è svolto l’incontro.

L’associazione ha presentato i dettagli di un progetto: numero di consulenti sociali, numero di ore, costi di trasporto, resoconti ai donatori. Dopo un po’ ho capito che il progetto riguardava l’assistenza alle madri e ai figli sul tema degli abusi sessuali. Ho chiesto alle donne presenti se avessero scelto loro il progetto. Mi hanno risposto di no, che era un suggerimento dei donatori. Loro avrebbero preferito degli aiuti per i figli dei martiri.

Allora ho chiesto ai donatori di chi fosse l’idea. Mi hanno detto che era una delle due proposte avanzate dalle donne. Nella società palestinese, come in tutte le altre, ci sono abusi sessuali di tutti i tipi. Le associazioni delle donne e le istituzioni si impegnano più che in passato per combattere il fenomeno. Ma è giusto che sia questa la priorità dei donatori?

Il denaro versato ai palestinesi è lo strumento con cui il resto del mondo cerca di pulirsi la coscienza per non aver messo fine all’occupazione israeliana. Ma così al danno aggiungono la beffa di promuovere programmi sociali che servono solo a dare qualche posto di lavoro ai neolaureati. E gli aiuti sociali diventano una forma d’interferenza neocolonialista.

(Traduzione di Andrea Sparacino)

Questo articolo è stato pubblicato il 22 gennaio 2016 a pagina 21 di Internazionale, con il titolo “Interferenza neocolonialista”. 

Rapporto 2016 Human rights watch: un mondo dove la paura mina i diritti umani

È un mondo dominato dalla paura, dove i diritti umani indietreggiano in nome della sicurezza quello che Human rights watch descrive nel suo tradizionale rapporto annuale .

Radiografata dall’organismo internazionale la situazione in oltre 90 paesi. L’allarme terrorismo e la crescente xenofobia in Europa, sono fra i punti principali della relazione presentata dal direttore esecutivo di Hrw Kenneth Roth:

La crescente paura del terrorismo ha portato all’esplosione del fenomeno dell’islamofobia di cui i rifugiati e i migranti diventano il capro espiatorio. L’islamofobia è la peggiore misura anti terrorismo che si possa immaginare. È naturalmente sbagliata in sé ma è anche esattamente ciò che l’Isil vuole. Se si chiedesse all’Isil di indicare le circostanze migliori per fargli reclutare il numero massimo di volontari, ebbene la risposta sarebbe quella di dividere l’Europa, suscitando l’islamofobia e facendo sentire la popolazione islamica europea sempre più isolata.

Il direttore esecutivo dell’organismo internazionale per la difesa dei diritti umani ha fatto la sua conferenza stampa da Istanbul e non ha potuto non esprimere preoccupazione per la deriva autoritaria del governo turco, che, secondo Roth, sta soffocando l’opposizione, imbavagliando la stampa e minando l’indipendenza della magistratura.

Lourdes luogo di pellegrinaggi e spiritualità per eccellenza ha registrato dall’apertura della porta Santa dell’8 dicembre un incremento dei pellegrini e dei gruppi organizzati. Il presidente nazionale dell’Unitalsi ha sottolineato come l’anno giubilare rappresenta un’occasione importante per il rilancio del pellegrinaggio a Lourdes. E’ per questo che accogliendo l’invito di Papa Francesco, sacerdoti, animatori e volontari sono chiamati a vivere a pieno sentimenti di accoglienza nell’amore della Chiesa.

‪#‎MisericordiosiComeIlPadre‬ ‪#‎GiubileoHD‬
www.giubileohelpdesk.com

🇮🇹🚒💪 #tricolore #vigilidelfuoco #volontari #gamma41 #italia #italy #115 #passione #passion #amore #love #loveitaly #fireman #ilpompierepauranonneha #fuoco #firefighter #bomberos #sapeurspompiers #fire #pompieri #instalike #instanfire #igersitalia #nexsus5 #abruzzo #vvf by anto_db_ https://www.instagram.com/p/BA41lB0x3s0/

Order something cool and send it to your nearest firestation on amazon! You have no idea how much they’ll appreciate it!
http://www.amazon.com/?tag=fearlessfireman-20

Il numero primo più grande mai scoperto: ha oltre 22 milioni di cifre

22.338.618: non è soltanto una cifra, ma la cifra che indica il numero di cifre di cui si compone il numero primo più grande che sia mai stato formulato dalla matematica. Il numero è conosciuto anche con la sigla M74207281 e la sua particolarità è quella di far parte dei cosiddetti numeri di Mersenne, ovvero di essere esprimile da 2 elevato a una potenza meno 1. 

Nel caso di M74207281 il numero 2 è stato elevato alla potenza di se stesso per 74.207.281 volte, sottraendo poi 1 dal risultato. I numeri di Mersenne conosciuti sinora sono 49, e il progetto Great Internet Mersenne Prime Search (GIMPS), attraverso il quale è stato scoperto M74207281, ne ha già individuati 15. 

Autore della mirabile formulazione è Curtis Cooper, dell’Università del Missouri, già noto per aver individuato, tre anni fa, un numero di Mersenne di 17 milioni di cifre. GIMPS utilizza computer messi a disposizione da volontari in tutto il mondo per elaborare calcoli attraverso un software interfacciato con la rete

Ma perché andare così insistentemente a caccia di numeri primi? Non si tratta solo di puro amore per l’astrazione matematica. Il principale motivo di questa ricerca sta nel fatto che i numeri primi sono utilizzati nei sistemi crittografici, e specialmente in quelli di crittografia digitale asimmetrica, basata sul prodotto di due numeri primi molto grandi, che fungono da chiave per la decifrazione. 

VIDEO - Ritorno al futuro? Solo a metà, la rivelazione in uno studio