volontarie

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

L'Expo è un fail perché invece di creare ricchezza e posti di lavoro utilizza volontari e non paga decentemente i lavoratori. Ma questo particolare fail (ndr. sui giovani presunti choosy che non accettano di lavorare per 1300 euro al mese perché sennò perdono le vacanze o i turni sono troppo pesanti) è da farsi risalire a coscienziosi professionisti che forse però non hanno colto che il loro mestiere non dovrebbe consistere nel fare propaganda per chi ha i soldi, colpendo i più deboli e raccontando panzane.
—  Ubikindred su Facebook
Da Tumblr lavora una delle 34 donne più potenti di NY

Parlare di percentuale femminile all'interno degli ambienti lavorativi è di per sé un concetto discriminatorio che evidenzia ancora di più quanto ai giorni nostri sia ancora necessario sottolineare l’“utilità” del sesso femminile nel contesto professionale.

Per fortuna c’è chi non si perde in chiacchiere e meri formalismi.

Parliamo di donne ovviamente, che la propria professionalità se la sono costruita gradino dopo gradino, senza aspettare che gli venisse riconosciuta.

Come Danielle strle, Director Of Culture & Trends di Tumblr, considerata una delle 34 donne newyorkesi più potenti.

Dal lavoro di promoter che distribuiva acqua vitaminica per le strade a lavorare per Tumblr passando per Getty Images, di strada ne ha fatta.

Ma ogni esperienza che ha vissuto si è rivelata fondamentale per i successivi traguardi. Interagire con sconosciuti e trovare una chiave di comunicazione con loro è stata un’utile palestra per parlare in occasione di conferenze come il SXSW e a Cannes.

Così come spiegare a ragazzini di 12 anni e a volontari come dipingere un muro e organizzare un luogo di lavoro, si è rivelato una fantastica preparazione per spiegare dettagli tecnici delle API di Tumblr oltre che per organizzare grandi progetti.

Se quindi vi state chiedendo perché continuate a spruzzare nuove fragranze di profumi sui passanti, non temete: anche questo fa parte del grande calderone delle vostre skill.

- Valentina Miceli (appezzi)

Il metodo ricorda quello classico della vendita a domicilio. Solo che in questo caso non si tratta di sponsorizzare cosmetici o aspirapolvere, ma tessere del Pd a militanti delusi. Così il partitone a Bologna cerca di frenare l’emorragia di iscritti, che non ha risparmiato nemmeno il capoluogo emiliano, dove in un solo anno si è registrato un calo del 20%. La nuova strategia prevede una sorta di porta a porta, con i democratici impegnati casa per casa, a citofonare nel tentativo di riconquistare la fiducia di chi ha stracciato la tessera.
— 

Pd, a Bologna porta a porta contro il crollo di iscritti. Task force: 100 volontari - Il Fatto Quotidiano

Hanno smesso pure i testimoni di Geova di andare a citofonare alla gente.
(”Buongiorno, siamo dell’Enel, posso vedere la sua bolletta? Lo sa che con la tessera del PD c’è uno sconto del 15%?”)

Tessuto di cervelletto ricostruito in laboratorio

Ricavare un tessuto cerebrale perfettamente funzionante in provetta, a partire da cellule staminali umane: ci sono riusciti alcuni ricercatori giapponesi, con uno studio che apre importanti prospettive.

Cellule di Purkinje (in giallo) al microscopio, nello strato medio della corteccia del cervelletto.

Un gruppo di ricercatori giapponesi è riuscito a ricavare un tessuto di cervelletto umano perfettamente funzionante in laboratorio, a partire da cellule staminali embrionali umane.
La struttura tridimensionale mima in tutto e per tutto le funzioni del “vero” cervelletto, una porzione del sistema nervoso centrale situata nella parte posteriore del cranio, fondamentale per il controllo dei movimenti volontari, il mantenimento dell'equilibrio e alcuni importanti processi di apprendimento, attenzione e linguaggio.

Importanti risvolti.
La scoperta, che promette importanti applicazioni nella cura di persone che hanno subito danni cerebrali, è stata pubblicata sulla rivista scientifica Cell Reports.
Finora le cellule staminali sono state utilizzate per ricostruire in laboratorio vari organi del corpo umano, dallo stomaco al pene.
Ma per quanto riguarda i tessuti cerebrali, l'impresa era più ardua.

Ostacoli iniziali.
Oltre a ricavare neuroni, infatti, occorreva “convincere” le cellule ottenute a organizzarsi secondo le specifiche disposizioni multistrato e “a fisarmonica” caratteristiche del cervelletto umano.
Un team di neurobiologi del RIKEN Centre for Developmental Biology di Wako, vicino a Tokyo (Giappone) ci è riuscito applicando molecole segnale (che favoriscono, cioè, la comunicazione cellulare) a colture 3D di cellule neuronali ricavate da staminali embrionali umane.

Ingredienti specifici.
In particolare sono stati inseriti nelle colture, in vari momenti dello sviluppo cellulare, fattori di crescita (composti chimici che stimolano la crescita e il differenziamento delle cellule) e ormoni che normalmente permettono al cervelletto dell'embrione umano di svilupparsi correttamente.

Istruzioni precise.
Questo cocktail molecolare ha fornito alle cellule in coltura la ricetta perfetta per organizzarsi in strutture multistrato, e differenziarsi nei vari tipi di cellule presenti nel cervelletto, incluse le cellule di Purkinje, neuroni altamente specializzati visibili nella foto d'apertura).

Una nuova speranza.
La ricerca potrebbe contribuire, in futuro, alla creazione di tessuti cerebrali sani a partire dalla riprogrammazione di cellule staminali adulte di pazienti affetti da patologie genetiche a carico del cervelletto.


Credit by Focus

La 29 Waffen-Grenadier-Division der SS fu la seconda unità delle Waffen-SS a portare il numero 29, per trasformazione di unità di rango minore il cui primo nucleo risale al novembre 1943, la Waffen-Grenadier-Brigade der SS (italienische 1). La divisione, formata prevalentemente da volontari italiani, è anche chiamata “Italia”.

Voglio scriverlo anche qui perché per me è una cosa importante: anche quest'anno molti ragazzi mi hanno chiesto “ma come si fa a diventare Volontari?”. Io ho sempre dato loro le informazioni necessarie con il sorriso perché so - con certezza - che è una delle esperienze più belle che possono capitare nella vita. Essere Volontari al Festival è viversi tutti i retroscena, il dietro le quinte, faticare, sudarsela, ma farlo divertendosi. Vuol dire stare tante ore in piedi (almeno per la logistica), rispolverare le lingue e le doti di problem solving. Ma tutto questo affiancati da persone che poi diventano amiche, con le quali farsi sempre una risata. Alleggeriscono le giornate. Ormai ho imparato a definire il team dei Volontari del Festival come “una famiglia”. Perché in fondo è così. Ogni anno accogliamo nuovi membri, che lasciano Perugia con il sorriso e la testa piena di ricordi, il telefono pieno di foto con persone che altrimenti non avrebbe mai incontrato. Spero di vedervi l'anno prossimo, come nuovi Volontari, per #ijf16, ovvero la X edizione! E ricordate: “Noi siamo il MOTORE del Festival”!! #ijf #ijf15 #Volunteers #Volontari #VolontarioStaiSereno #VolontarioIJF #friends #fun #happiness #photogrid (presso Festival Internazionale Del Giornalismo)

A Milano il PD organizza un sabato di lavoro patriottico e gratuito raccogliendo «volontari» per ripulire i «danni» della mobilitazione No Expo. E i media subito ne fanno la notizia del giorno, anzi uno spot ipocrita per Expo.

Fatte le debite proporzioni, sembra quasi un remake del «sabato fascista», durante il quale la gente lavorava gratis o faceva esercizi ginnici per la Patria e per le foto sui giornali di regime.

Del resto nel 1920, per far fallire lo sciopero dei netturbini, i fascisti si misero a spazzare e pulire le strade al loro posto, da Roma a Milano, ottenendo il plauso della buona borghesia spaventata dalle proteste e dalla crisi economica.

Oggi, in modo diverso e più indistinto, siamo di nuovo in quel passaggio rischioso tra rivolta e controrivoluzione. E occorre trovare la via dell’insurrezione civile, della festa e della solidarietà.

anonymous asked:

Sorry for this question (since you seem to have a lot of them) but what I didn’t liked about MN’ tweets is the fact that he tried volontary to be mean, when in hisinterview, he was kind of cordial so I really don’t understand why he didn’t keep this attitude. The all TO writers seems to become nice to us again and he has to screw that, I just don’t understand.

Don’t apologize :). But yeah, he was voluntarily answering tweets he could “get away” with being an asshole in. Before he went on his little twitter escapade I sent a tweet saying that although we obviously have different views cause I ship Klaroline, I was sorry for all the hate he was gonna get. But did he answer that tweet? No, of course not. He couldn’t exactly be an asshole to me there, could he? 

Literally everyone’s tried to rehabilitate their image bc being an ass doesn’t get you anywhere. And he just doesn’t give af cause as I said, he’s a 6 year old disguised as a man. He’s got his shitty pride and it’s gonna be his downfall. I wanna see him keep this up during Comic Con. You know, if he actually makes it and doesn’t miss his flight because he was arguing with a fan on twitter. But I genuinely doubt he has the balls to keep it up there. In the mean time, ima hold onto these receipts. 

L'ipocrisia dell'Expo è difficile da battere. I temi principali sono l'alimentazione, l'accesso al cibo e la sua disponibilità. Presa in sé, si tratta sicuramente di una questione cruciale per il futuro dell'umanità. Ma non abboccate all'amo! La popolazione italiana ed europea ha avuto la possibilità di conoscere cosa si nasconde dietro gli slogan umanitari: non esiste possibilità di sostenere Expo dal momento che l'intero evento è sponsorizzato da aziende come CocaCola o McDonald’s. Non sarà un tocco di verde o di rosa a cambiare la vostra anima di fameliche multinazionali.
Inoltre Expo è la realizzazione del sogno perverso del capitale: lavoro non pagato e volontario. Centinaia di giovani studenti, stagisti e tirocinanti, i cosiddetti volontari, lavoreranno per Expo senza prendere un soldo.
— 

Da Blockupy a No Expo

L’Expo non è altro che la vetrina del capitalismo contemporaneo dell’Ue che obbliga i migranti a morire per cercare la libertà.

Ricercatori dell’Oxford Centre, for Functional Magnetic Resonance Imaging of the Brain, hanno usato un metodo di monitoraggio dell’attività cerebrale, basato su una tecnica chiamata arterial spin labelling, per analizzare uno stato cerebrale, come quello del dolore, per un lungo periodo di tempo.
A 17 volontari sani è stata applicata una crema contenente capsaicina (il principio attivo del peperoncino) sulla gamba destra, provocando una sensazione di bruciore: i soggetti dovevano indicare l’intensità di questo loro malessere.
Successivamente, allo svanire di tale sensazione, i ricercatori hanno rievocato il suo ricordo, sistemando una bottiglia di acqua calda sulla stessa parte di applicazione della crema.
Pochi minuti dopo, come fonte di sollievo, sulla gamba è stata poggiata una bottiglia di acqua fredda.I volontari dovevano sempre indicare l’intensità del male provato.
I ricercatori hanno filtrato le esperienze di variazione attentiva e di paura, notando che lo stato dolorifico attiva in misura considerevole l’insula dorsale posteriore: attivazione che si riduce nello stato di sollievo.
L’obiettivo che si pongono questi ricercatori è quello di “disattivare” l’enorme attivazione di questa area, in pazienti affetti da dolore cronico.

More information:
‘The dorsal posterior insula subserves a fundamental role in human pain’, is published in Nature Neuroscience, DOI: 10.1038/nn.3969

Aiutatemi.

Devo scegliere il nome per il mio personaggio clown da scrivere dietro al camice, nome con cui mi riconosceranno tutti gli altri volontari. Sono giorni che ci penso, ma non mi esce nulla, voi avete qualcosa da consigliare? 
Il nome non deve necessariamente essere di persona, ma potete utilizzare anche nomi di cose o animali tipo “Scodella, Battutina, Orsa, Calzetta ecc ecc”

Villa Lysis : coloro a cui dobbiamo ringraziare per il lavoro di recupero fatto i volontari di Capri e’ anche mia.#wine #capripastrychef #youngpastrychef #italy #capri #capriisland #capriislands #traveldiaries #vacationjoy #travel #napoli #italia #anacapri #vacation #instatravel #instagood #holiday #fun #trip #travelling #traveling #tourist #tourism #picoftheday #photooftheday #instago #igtravel #카프리섬 #카프리 #이탈리아남부 Powered by @TagOmatic (presso Villa Lysis)