volere sogni

Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto, che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero.
—  Paulo Coelho - Labellezzadellepiccoelcose - (via labellezzadellepiccoelcose.)
Questo è che duole, forse qui nel cuore
Qui nel cuore, forse, o meglio ancora:
una ferita inferta col coltello,
lama d’inganno, taglio di rifiuto,
da cui sfugge la speranza
colano le emozioni, la sete, i sogni.
Desiderare, volere, non bastare,
disillusa ricerca del motivo
che spieghi un senso.
Un senso che non c’è.
Questo è che duole, forse qui nel cuore.
—  José Saramago
Sei il sogno che comincia nel momento in cui mi sveglio.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Ogni tanto mi capita, sai, di pensarti. Non sempre, però succede. Come oggi, che dopo 3 anni ti ho rivisto di sfuggita; forse tu neanche mi hai notata. Mi è venuto un colpo al cuore. In un secondo la mia mente ha cominciato a viaggiare nel tempo e ha riportato un sacco di ricordi, alcuni dei quali nemmeno ricordavo più l'esistenza.
Non sei cambiato molto. O forse sono io che ti riconoscerei ovunque. Eri sopra un motore, diverso da quello che ha condiviso un po’ della nostra storia. Ma eri sempre tu: con un ciuffo di capelli davanti agli occhi, tutto spettinato dal vento, la maglietta che lasciava intravedere i muscoli.
Letteralmente: fu un attimo, ma l'eternità. Perché io, in quell'attimo ho notato tutto di te. Stavi sorridendo, come sempre. Fu quel sorriso a farmi innamorare di te, insieme quegli occhi verdi che oggi guardavano distrattamente verso il mare.
Dopo di te, ho avuto un sacco di altri ragazzi. Amori distratti, amori estivi, amori che non contavano più niente. Forse, solamente uno è riuscita a prendermi. Adesso non voglio darti la colpa di niente. Se non fosse stato per te, forse sarei in giro ad accontentarmi di una bella frase scritta in un messaggio di whatsapp.
Dopo di te, invece, non mi sono più accontenta. Ho imparato a conoscere le persone fino in fondo, a non basarmi sulle quattro minchiate che sono tutti bravi a dire. Ho imparato ad amare solamente chi lo meritava. Non mi affeziono più facilmente come un tempo, adesso scelgo con cura le persone da fare entrare nella mia vita e raramente mi sbaglio.
Chissà, forse se ti avessi salutato avremmo potuto parlare un po’. Magari avremmo fumato un sigaretta, ascoltato Nitro seduti nella spiaggia e tu mi avresti presa in giro per la mia strana voglia di toccarti i muscoli. Ci saremmo seduti in riva e tra un tiro e l'altro avresti potuto raccontarmi della tua nuova vita nella nuova città in cui vivi adesso. Magari avresti iniziato a parlare dei tuoi nuovi amori, roba per niente seria o magari della ragazza che hai dietro da qualche anno. Forse mi avresti paragonata a lei per il gusto di vedermi in cazzata e poi ti saresti fatto perdonare con i baci sulla guancia, come sempre. Magari avremmo potuto ricordare i vecchi tempi, le giornate estive passate insieme, i sabato sera al villaggio a ballare; avremmo ricordato quei nove mesi che hanno rubato un po’ del nostro tempo.
Tu, che eri più grande e mi trattavi come una piccola principessa. Che non mi facevi mancare mai niente e avresti fatto qualsiasi cosa per me.
Chissà come sarebbe andata se fossi rimasto qui. Forse staremmo ancora insieme, ormai da 4 anni, a litigare come una vecchia coppia per poi fare pace come un semplice bacio.
Chissà, forse ci incontreremo ancora. Tu con la tua vita distratta, io con la mia voglia di vivere e di divertirmi. Forse ci guarderemo negli occhi per un attimo e sulle nostre labbra si accennerà un piccolo sorriso, perché, come mi hai detto tu prima di andare via, gli amori come i nostri sono troppo belli per essere odiati e troppo forti per essere dimenticati.
Magari hanno ragione quando dicono che il primo amore non si scorda mai ed è questo il motivo per cui mi ritrovo a scrivere queste righe che non leggerai mai.
Forse ci incontreremo ed in mezzo alla folla i nostri occhi si incontreranno con un'intensità tale che sarà difficile reggere il confronto. Magari, sorridendo, mi prenderai per mano e mi dirai che ti sono mancata. Che per te non è stata più la stessa cosa dopo di me. Che ti manco io come persona e che dei ricordi non te ne fai niente.
—  Lena, ilsorrisodopolatempesta.

Qui nel cuore, forse, o meglio ancora:

una ferita inferta col coltello,

lama d’inganno, taglio di rifiuto,

da cui sfugge la speranza

colano le emozioni, la sete, i sogni.

Desiderare, volere, non bastare,

disillusa ricerca del motivo

che spieghi un senso.

Un senso che non c’è.

Questo è che duole, forse qui nel cuore…


José Saramago

Sono quella che gli amici definiscono “cresciuta con i lupi” e sinceramente questo è il mio punto di forza. Sì, perché io invece di aspettare in eterno qualcuno che venisse a salvarmi, l'ho fatto da sola.
Ho messo forza sulle mie stesse ossa e mi sono rialzata.
Ho asciugato le lacrime dal mio viso e ho iniziato a ridere.
Ho guardato la vita come una cosa degna di essere vissuta e tutto il male che mi è capito, come lezione. Piccole lezioni per sopravvivere ed essere felice, accontendomi di ciò che ho.
Ma ho imparato anche che sì, tu puoi imparare a convivere col dolore, puoi riempirlo di scherzi e risate, ma lui non passa. Segna il tuo carettere ed il tuo modo di essere per sempre.
E oggi guardami: sono un'autentica stronza. Non perché mi piace, ma perché ho paura. Paura di trovare ancora persone in grado solamente di ferirmi.
Ed è per questo che, oggi, sono quella che di amici ne ha tanti ma non fa amicizia facilmente. Io sono quella che non parla mai, agli inizi. Sono quella che ti fissa e cerca di capire che tipo di persona sei, il tuo carattere e le tue intezioni. Ma posso assicurarti che quando mi affeziono ti do pure un polmone, ti aiuto e ti ascolto sempre, possiamo scherzare quanto vuoi.
Però, sapete cos'è che fa schifo? Che più di questo io non sono in grado di fare. Ovvero, se cerchi di avvicinarti un po’ di più a me, io ti allontano. Non mi accorgo dei gesti, do peso solo alle parole. Devi parlare chiaro con me.
Adesso voi direte che è una cosa bella, perché sono forte, non mi lascio più distruggere.
Ma sapete qual è la cosa più brutta di dare l'impressione di essere una ragazza forte? Che nessuno mi abbraccia mai.
Che nessuno mi ha mai detto “lo so che fai finta di essere forte perché hai paura, ma con me non devi essere niente”.
Nessuno mi da mai i bacini sulla fronte, sulla guancia o sui capelli. Perché io non sono considerata come quelle ragazze che vedi più piccole e da proteggere.
Io sono quella che tanto ha se stessa. Ma la verità è che io non mi basto mai perché non sono forte abbastanza per farcela da sola.
—  Lena, ilsorrisodopolatempesta.

Vorrei avere un viso perfetto per potermi truccare perchè piace truccarmi e non solo per corpire le imperfezioni.
Vorrei avere un corpo perfetto per potere indossare tutti i vestiti che voglio e per potermi guardare allo specchio, senza sentirmi male.
Vorrei avere un carattere forte per potere affrontare le persone cattive e le loro critiche spietate, senza demoralizzarmi.
Vorrei saper dire sempre la cosa giusta al momento giusto e non avere paura di farlo.
Vorrei avere il coraggio di ribellarmi, di distinguermi, di essere me.
Vorrei avere il coraggio di urlare, di ridere e di piangere veramente.
Vorrei accettarmi per quello che sono, senza comfrontarmi sempre con gli altri.
Vorrei essere ottimista e sperare, a costo di farmi male.
Vorrei essere capita, anzi vorrei avere il coraggio e la capacità di farmi capire.
Vorrei smettere di pensare e iniziare a sognare.
Vorrei vivere veramente e non respirare silenziosamente.

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