voglio essere felice

E forse si, mi odio davvero. Odio quando rido troppo forte e sembro ritardata. Odio quando rispondo male e non ho il coraggio di chiedere scusa. Odio quando le mie gambe non mi permettono di mettermi gli shorts che amo. Odio quando piango per qualcuno che nemmeno sa che esisto. Odio quando mi faccio venire il mal di stomaco per un messaggio. Odio quando non riesco a dire a parole quello che provo. Odio quando cerco di scrivere di me, ma vengono fuori solo parole sparse. Odio quando faccio scappare chi amo. Odio quando non so aspettare. Odio quando non riesco ad essere amata. Odio quando tengo troppo a qualcuno. Odio quando vorrei piangere, ma non lo faccio. Odio quando piango, ma non smetto più. Odio tutto, odio tutti, odio me. E odio quando mi odio.
—  misento-sola
E continuavo a ripetere che c'ero abituata, che ormai non mi faceva star male più nulla.
Ed era vero che c'ero abituata, ma faceva sempre male.
Sono inutile. Potrei anche morire, tanto a nessuno importerebbe.
—  Una-ragazza-totalmente-sbagliata

Ci sono dei momenti in cui mi manchi come alla luna la luce del sole, ho il vuoto nello stomaco, inizio a singhiozzare, le lacrime all'inizio non escono perchè ormai ne ho consumate troppe; allora mi fermo, fisso il soffitto senza pensare, ed è li che le lacrime escono da sole, incontrollate, come un fiume di parole che non ti ho mai detto, che ho tenuto dentro e che non ti dirò mai. Realizzo a com'è la vita senza di te, senza saperti “vicino”, senza poterti scrivere la buonanotte o il voto miracoloso della giornata. Penso a tutto quello che abbiamo passato insieme, ai nostri baci, il primo su quella panchina in montagna, ai momenti in cui facevamo l'amore, ci piaceva tantissimo chiamarlo così perché era una cosa pura per noi, quando i nostri corpi erano a contatto, come fossimo un tutt'uno.. poi penso alle risate, alle lacrime, e mi rendo conto che per te ho più pianto che riso. Ho passato quattro mesi tra alti e bassi, ad aspettare sempre perchè non potevo sapere se ci saremmo visti. Allora piangevo, perché non potevo fare niente, perché qualcuno ostacolava la nostra relazione; ma poi mi sono resa conto: in fondo ti faceva comodo così, perché non hai lottato per far cambiare le cose. Allora le mie lacrime hanno iniziato ad avere una ragione diversa, erano lacrime di dolore, tristezza e vergogna, perché per l'ennesima volta mi sono lasciata ingannare. Sapevo che alla fine non ti interessava di noi come a me, ed ero disperata, e anche se tu dicevi il contrario, i fatti e gli atteggiamenti parlavano da sé. E infatti non ti sei accorto che man mano che andavamo avanti io ero sempre più distante, rassegnata.. più spenta. Poi è arrivato un giorno in cui abbiamo smesso di parlarci, e sai, mi sono accorta che in fondo non abbiamo niente in comune, non condividiamo nulla; ho capito che mi manchi solo nei momenti di sconforto, quando vorrei un ragazzo che mi volesse bene al mio fianco, quando mi sento sola e vorrei baciare quella persona di cui sono innamorata, quando vorrei piacere a qualcuno per chi sono veramente, senza stupide bugie e imbarazzo. Ho capito che alla fine io vado avanti con la mia vita, abituata che tu non ne facessi parte, nonostante fossimo fidanzati. Fa male tutto ciò: capire che non ero così importante, che la nostra non poteva essere chiamata relazione se solo uno dei due lottava per tenerla viva, e fa male anche capire che tu in fondo non sei essenziale per me. Ero convinta fossi tu la persona della mia vita, ma ho sentito che in realtà non è così, e non lo è neanche per te, ogni volta che lo dicevi era come se seguissi un copione, sai le classiche frasi che si dicono per compiacere, ma non era vero niente. Ho capito che io ho bisogno di una persona che mi faccia stare bene e che sappia ridere, che voglia passare ogni secondo della giornata con me; e non di qualcuno da dover sollevare in continuazione dalla sua depressione e i suoi problemi. Ovviamente se si sta insieme ci si aiuta a superare i momenti difficili, ma la cosa deve essere reciproca, non puoi volere e basta come un bambino avaro di caramelle senza offrirne neanche una. Insomma, avevo così tanto bisogno d'amore che ti ho confuso per quella persona, la mia persona, in più tu hai recitato molto bene per due mesi, quindi mi hai facilitato l'inganno.
Ti auguro ogni bene, che tu possa trovare un'altra ragazza e che tu la possa guardare negli occhi come guardavi me, o che magari la guarderai ancora meglio. Anche se inconsciamente cercherai il mio sguardo e ti renderai conto che non ne troverai mai più una come me. Non tanto come fisico, viso o carattere, ma come sentimento. Io non ho problemi ad ammettere di averti amato fino alla follia, ho fatto di tutto per te e avrei continuato; parlando a posteriori non lo rifarei, non te lo sei meritato, ma ero cieca in quel periodo, e non so in quante potranno darti ciò che ti ho dato io, anche solo a partire da questo papiro; ma queste cose le capirai più avanti, quando ti renderai conto di tutto. Se ancora non ci sei arrivato ti avrei dato tutta me stessa, più l'universo. Se sono davvero stata il tuo vero amore cercherai il mio amore in un'altra, ma poi capirai che non sono lei, e soffrirai nel avermi lasciata andare, nell'avermi persa, perché mi conosco e non lo dico con presunzione, o per farti pentire all'istante, nessuna farebbe ciò che ho fatto io, e nessuna terrebbe a te come me, è semplicemente un dato di fatto. Soffrirai anche nel sentirti da solo, anche se sarai con qualcun'altra, perché sai come ti facevo sentire io. È inevitabile. Come io mi ricorderò per sempre di tutto ciò che ti ho dato, e con una stretta al cuore mi verrà da pensare: ”cazzo, ero proprio persa.“
Ti giuro che sto piangendo a scrivere tutto ciò, ma sento che è la cosa giusta da fare, almeno per me. Devo iniziare a mettermi in primo piano. Ho deciso di chiudere, di smettere di pensare che ci possa essere ancora un “noi”, o a come tu abbia passato la giornata; non soffrirò più per te, perché sono davvero stanca. Io ti ho amato così tanto, ma tutto ha una fine, quindi mi passerà. Mi dispiace davvero tanto, in fondo per come mi hai trattata volevi che giungessimo ad un punto di rottura e non so neanche il motivo se alla fine con me stavi bene, ma fa niente, tutti apprezzano, capiscono e si pentono di ciò che hanno quando ormai è andato perso.. non ti meriteresti neanche questo messaggio, ma non mi importa, voglio liberarmi di questo peso una volta per tutte. Adesso che non stiamo più insieme pensa a tutto ciò che abbiamo passato e al vuoto che ti porta. Io l'ho fatto, e sono tremendamente dispiaciuta, come lo si è quando finisce un amore forte, ma sono sollevata; almeno so di non stare male e pian piano quel vuoto lo sto riempendo di nuovo, perché mi merito qualcuno che apprezzi ciò che ho invece dato a te. Ora so di poter stare tranquilla. Gliel'abbiamo data vinta a tutti quelli che non ci volevano insieme e che dicevano che non saremmo durati. Complimenti a loro.
Era già scritto: “il primo amore non si scorda mai”, come se questa frase desse per scontato che il primo vero amore debba finire per poterselo ricordare, ogni fottuta volta.

Certe cose non te le aspetti, accadono senza una ragione e stravolgono tutto.
—  ibattitidelcuore