vivo nel mio mondo

Indosso la corazza che mi sono costruita negli anni, ma sotto l'armatura sono più fragile di chiunque voi.
Posso sembrare cattiva, stronza, senza cuore, ma è solo quello che voglio mostrare agli altri.
Un tempo ero buona, dolce, sempre disponibile e pronta ad aiutare tutti.
Ma la gente è malvagia, la gente se ne approfitta.
La gente ha approfittato di me, da allora ho imparato a dire no, a voltare le spalle, a fregarmene del mondo.
Vivo nel mio, di mondo. È un posto migliore, riservato a pochi scelti.
Se entri a far parte del mio mondo, sei davvero fortunato.
Ma quando decidi di andartene, allora non puoi più tornare.
Perché ho imparato anche questo: le persone non meritano una seconda possibilità.
Se ti hanno ferito una volta, lo rifaranno di nuovo.

Sono una di quelle ragazze timide, buone, sagge e disponibili ad ascoltare le persone. Sono anche audace se voglio, menefreghista e insopportabile. No, non è bipolarismo, sono strana. Una stranezza che non trovi ovunque. Tutti mi vogliono bene ma non c’è quasi mai nessuno. Strano eh?
Nessuno che mi chieda mai come sto, che sappia capirmi, consigliarmi, volermi bene, amarmi. Strano, davvero.
Sono una di quelle persone che vive per la musica perchè ormai è l’unica cosa bella che può aiutarla e confortarla quando è sola, sempre.
Vivo sui social network ma esco tutti i giorni.
Mi sfogo su Twitter e Tumblr ma parlo tanto con le mie amiche dei miei problemi, anche se spesso non ascoltano.
A volte parlo da sola, a volte sono muta per ore.
Non fumo, non bevo, non faccio nulla di trasgressivo ma ho detto tante di quelle bugie a mia madre che nemmeno si possono immaginare.
Leggo, scrivo lettere, poesie, guardo film eppure non vado più bene a scuola.
Sono innamorata da tanto di un ragazzo ma lo odio da star male.
Sono strana, no?
Me lo dicono in tanti e probabilmente è vero. Ok, sono strana, ambigua, un po incoerente e casinista ma chiedetevelo qualche volta il perchè. Scopritemi, non vi fermate a vedermi da fuori, dal vostro mondo.
Perchè io vivo nel mio, a parte.
Ho la mia guerra in testa ma sorrido, ci provo, ma a volte avrei bisogno anche io di qualcuno che mi salvi.
E’ vero, sono lunatica, gelosa, sclerata, a volte anche un pò antipatica, vivo nel mio mondo, amo pensare che non ci siano limiti, sto male per cazzate, se ti voglio bene ti do l'anima, se ti odio con me non avrai vita facile, sono pessimista ma anche ottimista, mi spaventano i cambiamenti perchè non so mai cosa aspettarmi, mi sorprendi e mi deludi con poco… Ma è anche vero che riesco ad annullarmi per una persona, per cercare di farla felice volendo sempre e solo il suo bene, sono sempre dalla parte del più debole perchè odio vedere una persona “diversa” derisa per i suoi modi fuori dagli schemi… e penso che sia questo a rendere una persona “bella da vivere”.
—  1260kmlontanadaituoiocchi
Mi odio. Odio il mio essere me. Non mi piaccio come ragazza. Odio le mie cosce. Odio le mie braccia e le mie gambe. La mia faccia non mi è mai piaciuta a parte gli occhi verdi e i capelli. Molti mi dicono di essere una bella ragazza. Ma lo sono davvero? Loro le pensano davvero? Qualcuno mi ha mai guardato e ha pensato, “caspita! Che bella quella ragazza!!”? Io penso di no. Forse sono io troppo pessimista, ma è insolito. Di solito sono sempre quella con il sorriso e la battuta pronta. È da tanto che non piango seriamente e non mi va di ricominciare. Ma ci sono troppe cose che mi fanno male. Mi odio anche perchè non riesco a rapportarmi con le altre persone. La mia storia è come in un cerchio. Sono sola, incontro qualcuno, diventiamo amici, arriva un terzo e io vengo abbandonata dal primo e ritorno di nuovo sola. Però non odio i miei amici. Sono una delle poche cose che non odio di quello che sono riuscita a conquistare. Il problema è che a volte capita che mi senta di troppo. Un incomoda. Una ragazza che sta lì solo per, come si dice, “scaldare la sedia”. E questo lo odio. Odio come mi fa sentire. Mi fa sentire non amata anche se lo sono. Mi fa sentire sola e io ho una paura incondizionata della solitudine. È la cosa peggiore che possa capitare a chiunque a parere mio. Il problema è che io sono quasi sempre sola. Non nel senso che non ho amici, perchè ne ho. Ma sola dentro. Non so se mi sono spiegata. Sento un vuoto nel petto che mi fa venire voglia di piangere, ma il brutto è che le lacrime, anche se mi sforzo, non escono. Restano dentro i miei occhi e quindi la gola incomincia a bruciarmi. Mi sento terribilmente sola e inutile in quei momenti. Ma queste cose non le ho mai dette a nessuno. So che non capirebbero. Per questo maschero tutto con un sorriso e ripeto sempre che va tutto bene. Non voglio fare la vittima. Non voglio pesare agli altri. Non mi piace parlare di me di queste cose perchè sono terribilmente vulnerabile ad argomento aperto. Per questo le scrivo. È più semplice scrivere che parlare. Le mie amiche invece sono tutte così simpatiche, e anche più magre di me, e a volte mi sento seriamente fuori posto. È un sentimento orribile sentirsi fuori posto. Ma io fingo, come ho sempre fatto. Ora mi vien da sorridere pensando a quando, forse, un giorno i miei amici leggeranno questa nota. Penserebbero che non ho la minima idea di cosa sia il dolore, sopratutto alcuni di loro. Ma loro che ne sanno? Certo ci conosciamo da tanto tempo, ma chi dice loro che io gli ho detto tutto tutto? Loro non possono immaginare quanto diversa posso diventare e non lo dovranno scoprire mai. Preferisco nascondermi ed essere me stessa solo con me stessa. Perché quando sono me sono un disastro, e chi vorrebbe mai bene a un disastro se non un altro disastro o il disastro stesso? Nessuno. Questa è la risposta giusta. E, sfortunatamente, è una bruttissima risposta.
Vorrei provare a vedermi, almeno per una volta, con gli occhi degli altri. So che non mi piacerei lo stesso. È così difficile al giorno d'oggi accettarsi e trovarsi belle…
E io lo odio. Odio essere me. Odio essere un disastro e sopratutto odio il fatto di essere così brava a mentire. Già, perchè quando loro mi chiedono “c'è qualcosa che non va?”, io rispondi sempre “No, va tutto bene” sorridendo e loro non vanno oltre. Mai uno ci sia stato che mi abbia detto “Non è vero. Adesso tu ti siedi qui e non ti alzi finchè non mi racconti tutto”, ma non rimpiango di avere gli amici che ho. Rimpiango solo di essere me stessa. Vorrei essere qualcun'altro almeno per un giorno. Almeno uno. Non chiedo tanto, no? Forse si.
L'unica che mi capisce a fondo è la musica e io vivo di essa. Mi rintano nel mio mondo e sto un po’ meglio. Ma il problema è che il mio mondo non è quello reale. E anche questo odio. Direi che è più semplice dire quello che non odio che viceversa.
Adesso per esempio, io sono seduta in uno dei sei letti che ci sono nella stanza. Con le cuffiette nelle orecchie. Con la faccia di una che non ha più voglia di fare niente. Che scrive come una forsennata sul cellulare e che è isolata dal mondo. Nel mentre che loro sono tutti vicini, con i letti affiancati e parlano di cose che a me non interessano minimamente, ma alle quali vorrei comunque partecipare. Quindi arrivando al punto: io sono sola, loro no.
Ma forse il problema è che non ci provo neanche. L'ho pensato spesso anche io, ma non ci posso fare niente. Non riesco ad andare lì e dire “Hey, ci sono anche io” non sono fatta così. Devi aiutarmi ad uscire dal guscio, se no rischio di rimanere intrappolata per sempre. Molto spesso ho dato la colpa al mio essere introversa, ma con il tempo ho capito che non è quello, o almeno, non solo. È proprio una parte di me. Probabilmente sono una codarda. Molto probabilmente. Ma non riesco ad uscirne. E ho bisogno d'aiuto, ma non riesco a chiederlo. Sto aspettando che qualcuno si accorga che mi sto uccidendo da dentro e che venga a salvarmi da me stessa. Perchè non posso combattere contro l'essere me. Non riesco a cambiare radicalmente diventando un altra persona. È impossibile. Almeno, per me.
Forse un giorno riuscirò da sola a salvarmi.
Forse un giorno arriverà qualcuno ad aiutarmi ad uscire dal guscio. O forse no. E devo cavarmela da sola.
Ma sono positiva e so, che un giorno, sarò felice di essere me e non invidierò la felicità degli altri.
Forse un giorno non sarò più così tanto un disastro.
—  esistoperisuoisorrisi

anonymous asked:

Ci racconti la tua storia?

Avrei tanto da raccontare, forse mi potrei definire un sognatore viaggiatore.
Creo continuamente situazioni dentro la mia testa e delle volte finisco persino con il caderci dentro.
Vivo nel mio mondo e delle volte mi sento così a mio agio che ho quasi paura di parlarne con qualcuno.
Mi prenderebbero per pazzo.
Amo viaggiare, ma ho deciso prendermi una pausa.
Quindi comincerò a concentrarmi su poche e piccole cose, ma importanti per me e per il mio futuro.
Un obbiettivo che mi sono prefissato prima di tanti altri è un viaggio, che programmerò, in India, di uno o due mesi.

Sono una di quelle ragazze timide, buone, sagge e disponibili ad ascoltare le persone. Sono anche audace se voglio, menefreghista e insopportabile. No, non è bipolarismo, sono strana. Una stranezza che non trovi ovunque. Tutti mi vogliono bene ma non c’è quasi mai nessuno. Strano eh? 
Nessuno che mi chieda mai come sto, che sappia capirmi, consigliarmi, volermi bene, amarmi. Strano, davvero. 
Sono una di quelle persone che vive per la musica perchè ormai è l’unica cosa bella che può aiutarla e confortarla quando è sola, sempre.
Vivo sui social network ma esco tutti i giorni.
Mi sfogo su Twitter e Tumblr ma parlo tanto con le mie amiche dei miei problemi, anche se spesso non ascoltano.
A volte parlo da sola, a volte sono muta per ore.
Non fumo, non bevo, non faccio nulla di trasgressivo ma ho detto tante di quelle bugie a mia madre che nemmeno si possono immaginare.
Leggo, scrivo lettere, poesie, guardo film eppure non vado più bene a scuola.
Sono innamorata da tanto di un ragazzo ma lo odio da star male.
Sono strana, no?
Me lo dicono in tanti e probabilmente è vero. Ok, sono strana, ambigua, un po incoerente e casinista ma chiedetevelo qualche volta il perchè. Scopritemi, non vi fermate a vedermi da fuori, dal vostro mondo.
Perchè io vivo nel mio, a parte.
Ho la mia guerra in testa ma sorrido, ci provo, ma a volte avrei bisogno anche io di qualcuno che mi salvi.
—  storia di una ragazza come le altre
Ma ci sono quelle notti
in cui mi sveglio
e ti cerco
tra i ricordi ingialliti
tra i momenti vissuti
tra i baci rubati
e le parole sussurrate
tra i messaggi
tra le lenzuola
e mi manchi
come alla luna
mancherebbe il sole
senza il quale non può splendere
io non posso più brillare
mi rifugio
nel mio mondo
vivo in disordine
tra rotture e rimpianti
mi dimentico che è tardi
e piango ancora per istanti
è mattina
il sole sorge
un'altra notte è andata
fingo un sorriso
nessuno saprà come sono stata
—  cuoretremante