visivo

Passeggiavano per la strada, Fred con gli occhi rivolti al cielo, Jon al pavimento con le mani nelle tasche in cerca di qualche spicciolo o magari, semplicemente,di una manciata di speranza.

-“come ti senti?” Jon cerca di affrontare l'argomento in maniera indiretta, sapeva che il suo vecchio compagno di bevute avesse perso la donna che lo faceva dormire a sogni tranquilli.

-“come se tutta felicità del mondo fosse stata risucchiata da un buco nero.” Fred rispose stringendo i pugni dalla rabbia scacciando un sassolino fin troppo violentemente, che andò a colpire la caviglia di una passante che si girò borbottando infastidita.

-“parlamene, non sarò il miglior consigliere del mondo ma so essere un buon ascoltatore e amico.” Jon non parlava spesso e quando lo faceva, non era certo il lume dell'intelligenza! Ma ti strappava sempre un sorriso, e alle volte una risata può essere più utile di una marea di stronzate spacciate per consigli che mai nessuno metterà in pratica.

-“ Sai cos'è l'acromatopsia ? È una malattia che ti porta a non percepire i colori, vedi tutto in bianco e nero, come se la tua vita fosse un vecchio film holliwoodiano privo di ombre e sfumature, sconcertante, no? Poi un giorno, un giorno che definisci il migliore della tua vita- attento a quel giorno,successivamente lo definirai come il peggiore- arriva un qualcuno che ti regala questi occhiali magici, ti mostrano un nuovo mondo, portano nel tuo campo visivo il rosso, l'arancione,il verde, il blu, i contrasti e le inclinazioni luminose. Tu sei euforico, ti chiedi come tu abbia fatto a vivere fino a quel momento, così vuoto, così tristemente ignorante della realtà che ti circonda. Sei speranzoso e anche un po’ stupido, pensi che quella bellezza che non ti stanca mai, ricambi la tua ammirazione e che nemmeno esse si stanchi mai di essere osservata da te. Credi di avere in mano la situazione, il colore della vita diventa quasi monotono ai tuoi occhi, non ti stupisci più del rosso di una mela, del viola del tramonto e nemmeno di quella stupida erba del vicino che pare essere sempre più verde della tua. Poi un giorno, uno qualsiasi, un martedì come un altro, niente festività o cerimonie, uno stupido martedì monotono ti svegli ed è scomparso tutto, bianco e nero. Mi sento così Jon, come se assieme a lei fosse scomparso ogni colore, ogni passione, ogni gioia. Ho provato a cercare i colori, ma credo che lei si sia portata via anche la tavolozza e le tempere, nemmeno le matite ci stanno più per ripartire da zero in un nuovo disegno. Mi sento grigio, fuori e dentro. È come se anche il mio sangue si fosse pietrificato e freddato nelle vene assumendo il colore del marmo, mi sento come un oggetto che compri in un momento di eccessiva follia, uno di quelli che ti riprometti di averne cura per sempre ma già dopo un paio di mesi è pieno di graffi buttato in un angolo della casa, sono il pesce rosso anonimo sulla credenza, il foglio di carta che cade fuori dal cestino per un canestro non riuscito. Insomma Jon, mi sento vivo da far schifo e credimi se ti dico che i morti provano sicuramente pietà per me. Peggio della morte c'è solo una vita in cui ti alzi solo perché devi, perché hai un lavoro. Una vita in cui sei schiavo della routine, dove compi azioni perché sono giuste e doverose e non perché senti lo stimolo di farle.Peggio della morte, vi è una vita infelice. La mia vita in un continuo replay. Una vita che solo tu puoi cambiare, hai la tavolozza bianca davanti a te. Mancano i colori. Che fai? Aspetti che qualcuno te li porti? Chi è così magnanimo da farlo? Aspetti o inizi a cercare dei materiali sostitutivi? Non è la fine del mondo, solo di un periodo, di un'era, di una giornata. Sta a me capirlo, al mio cervello che non me vuole proprio sapere di sintonizzarsi su un altro canale.

La mia vita in un continuo replay.

Sign Aesthetics (Traduzione)

Ariete : Piscina, bevande fredde in estate. Tramonti, baci appassionati. Mani tra i capelli, lunghe gite in macchina con gli amici, guardare l’alba. Lunghi sonnellini, canzoni urlate a squarciagola.

Toro : Foreste appartate, lievi brezze che fanno ondeggiare l’erba alta. Lunghi messaggi, smalto scheggiato, l’odore del mare. Avere la musica a tutto volume ed escludere il resto del mondo.

Gemelli : Guidare la macchina, finestrini abbassati, musica ad alto volume. Poesie, macchina da scrivere. Ridere così forte da far male lo stomaco. Il nero ed il blu, l’odore della pioggia. Pensare all’esistenza guardando le stelle.

Cancro : Caldi abbracci, tenersi per mano, mantenere i segreti, battute spensierate. Il colore blu, i cani, i fiori selvatici che crescono nel giardino. L’odore dei libri nuovi, il suono di un vecchio pianoforte.

Leone : Lenzuola pulite,dormire a lungo. La luce del sole al mattino. L’odore di frittelle al cioccolato, CD e vestiti ovunque, l’intimità. I falò, le spiagge esotiche.

Vergine : Lentiggini, spettacoli al teatro, performance dal vivo. Cantare, chiamate a tarda notte. La voce roca al mattino, odore di vaniglia, urlare fino ad essere a corto di fiato. Musei, l’arte, la danza, le occhiaie.

Bilancia : Sorridere mentre ci si bacia, visitare le gallerie d’arte, vestiti macchiati di vernice. Il suono dell’arpa. La grafite, l’odore del caffè. Mantenere le promesse, nuotare, scontrarsi durante un abbraccio. Dita intrecciate, i gatti, piangere.

Scorpione: Silenzio, natura, relax, stare a casa. Pensare, stare in famiglia, il colore verde. L’ intelligenza, i libri antichi ed il ronzio del motore di un’ auto. Campeggio, l’imperturbabilità.

Sagittario : Capelli colorati, neve che cade. Fiumi nascosti, piccole città. Negozi d’arte e di libri, l’odore dei biscotti appena sfornati. Lunghi abbracci, lettere scritte a mano. La calma prima di una tempesta, le caramelle gommose, la canoa. L’amicizia, guidare fino al crepuscolo.

Capricorno : Il pianoforte, negozi d’antiquariato. L’odore del pane appena sfornato. Le tisane, disegnare a tarda notte, vedere qualcuno che si ama per la prima volta. Conoscersi, il colore viola, le canzoni lente, il sarcasmo. Lunghe docce calde, il rumore della pioggia.

Acquario : I viaggi, il cibo straniero. La leggera brezza del ventilatore in estate, l’odore dell’anguria. Le pesche, i musical, i vinili, i film in bianco e nero. Dormire fino a mezzogiorno, caffè freddo, l’abbronzatura. Il profumo, lo champagne, i blog.

Pesci : Le piante, gli occhi blu. Trattenere le risate alle quattro del mattino, i migliori amici, i film horror, i baci veloci, il contatto visivo. I Beatles. le fragole, il colore giallo.

Nome: Gualtiero Bertoldi

Blog: @catastrofe e altri ancora

Primo post: ottobre 2007 (!)

Se esistessero i professori di Giffologia, molto probabilmente Gualtiero Bertoldi sarebbe uno di loro. Questo mese abbiamo intervistato per voi un sommo esperto (o mago che dir si voglia) di GIF, appassionato di animazioni, fotografia, cinema, arte, ecc. Fatevi una cultura sulle gif!

Ciao Gualtiero! Parlaci un po’ di te: chi sei e cosa fai nella vita?
Sono un semplice docente di inglese (secondaria di secondo grado, ovvero le superiori) che, nel tempo libero, scatta qualche foto, compone una manciata di gif, scrive un paio di boutade, beve cabernet e verduzzo, e si prende cura del proprio baldo erede, fresco unenne (Cesare, per la cronaca).

Com'è nata l'idea di creare un blog di gif?
Si è trattata di una sorta di illuminazione per interposta richiesta. Avevo già aperto il mio Tumblr principale nell'ottobre del 2007, quando, un qualche bel giorno del 2009, su Friendfeed (ok, social network concorrente, ma visto che è da lungo defunto non credo che il citarlo qui cambi qualcosa) qualche utente iniziò a chiedermi di suggerigli delle gif adatte a certe situazioni (quelle che oggi noi conosciamo col nome di “reaction gifs”), dal momento che sul Tumblr avevo dato mostra di padroneggiare la ri-nascente arte. Io manco me ne ero reso conto

 di essere già un esperto di gif, e l'occorrenza mi portò a focalizzarmi (e di conseguenza a focalizzare sempre di più la mia attività su Tumblr) su questo formato dalla pronuncia dibattuta.
[comunque la “g” è dolce, grazie e arrivederci]

Cosa ti affascina di più delle gif?
Sono due gli aspetti che mi interessano delle gif: da una parte sono la perfetta incarnazione della citazione aleatoria - ossessivamente ripetitiva e situazionista - teorizzata dai surrealisti - ovvero un modo inesausto per estrapolare e focalizzare, estraniare e ricontestualizzare qualsiasi tipo di frammento visivo; dall'altra, da un punto di vista più prettamente tecnico, dispiegano in modo chiaro e delizioso la differenza e ripetizione deleuziana: i layer rappresentano l’immagine movimento, mentre i frame l’immagine tempo (sempre riferendosi alla terminologia di Deleuze). In altre parole, si tratta di una espressione a metà fra la fotografia e il cinema, che desemantizza e ricarica di altro (altro linguaggio, altro uso, altra immaginazione possibile) le immagini rappresentate.

Keep reading

anonymous asked:

Credi che l'amore faccia conseguire l'esclusiva? Intendo dire, credi che amando sinceramente non si abbiano occhi per altri ed il proprio pensiero si rivolga sempre all'amato? Credi senza di esso si senta qualcosa mancare, un vuoto pesante? (Perdona l'ossimoro retorico.) Credi che l'amore verso un tale possa perdurare e non spegnersi mai del tutto? Spero tu possa rispondere a riguardo, ti stimo molto. Un abbraccio

No, non credo che l'amore per una persona implichi l'immediata chiusura all'amore per altre persone. Credo che la forma più naturale dell'amore sia il poliamore, perché gli esseri umani sono stati progettati per amare più persone: in una famiglia unita, per esempio, ci si ama tutti allo stesso modo. L'amore unidirezionale mi sembra una forzatura bell'e buona, prodotto di una evoluzione sbagliata nella concezione dei rapporti sentimentali basata sul possesso e sull'egoismo, oppure figlia di bigottismi che originano da linee di pensiero religiose. Invece l'ossessione verso un individuo può realmente causare l'effetto visione a tunnel, dove tutti gli altri individui assumono la forma di ombre sbiadite che si trovano nella periferia del campo visivo. Durante la fase dell'ossessione è come se perdessimo la visione periferica a vantaggio del punto focale del desiderio. Ma l'ossessione non dura a vita, dura appena il tempo che il desiderio si realizza.

Ci sono questi due ragazzi che, dio bono, si amano da impazzire.
Li osservo mentre passandosi accanto si guardano e mantengono il contatto visivo fino all'ultimo istante.
Sono sicura che lui avrebbe voglia di baciarla continuamente, ora con passione, ora con dolcezza, ma in qualsiasi caso, con amore.
E sono sicura che lei ha sognato tante di quelle volte un momento del genere.
Ma è insicura, cazzo se lo è!
Lei sa che lo vuole, sa di amarlo, ma è tremendamente orgogliosa.
Allora io la osservo, mentre con la coda dell'occhio lo guarda e vedo entrambi cercarsi tra la folla.
Vedo lui che dice di star bene, ma non è vero. Quel sorriso è così falso, il suo sguardo così strafottente!
Eppure, quando vede lei si addolcisce, quello sguardo.
Perché sì, lei a volte sarà anche infantile, non avrà alcuna esperienza quando si parla di rapporti, di amore, forse anche un po’ di vita.
Lei non sa forse come va’ il mondo.
Ma lui, sono sicura, alla fine deciderà di prendersi cura di lei.
Della sua ‘piccola’.
Perché è vero, si lamenta di lei continuamente, ma sono sicura che lui voglia essere l'unico a insegnarle qualcosa.
Che l'idea che un altro possa sfiorarle la pelle, anche solo una guancia con le sole nocche, lo mandi in bestia.
Lui non può pensare a lei che sorride a qualcun altro, che fa le sue scenate 'infantili’ ad un altro.
Non potrebbe sopportare di sapere che lei, potrebbe dire 'ti amo’ a qualcun altro.
Lui non vuole questo, perché la sente sua.
Lei, invece, non lo sente suo, per niente.
Forse non si sente abbastanza, ride forzatamente, visto che lui continua ad andare via, a scivolarle dalle mani.
Si sente abbandonata.
E ogni volta che accade, ogni volta che lui torna, si fida e poi va nuovamente via lasciandole l'amaro in bocca,
ogni santa volta,
diventa sempre più difficile perdonare, i muri si rialzano, magari intorno, per rafforzare le mura, si aggiunge una sorta di filo spinato, meglio noto come orgoglio, che complica ancora di più le cose.

Vedo questi due, volersi tanto e non riuscire a tenersi stretti l'un l'altro.
Ed è brutto, vedere questi due coglioni, amarsi da impazzire, ma da lontano, perché insieme non ci sanno ancora stare, senza farsi male.

—  ossigenomancato.

tentochu  asked:

Kon, diventando mamma non mi è venuta la scienza infusa, quindi ti chiederei una cortesia: mi spieghi cosa **** si intende veramente con autismo? Quali sono i disturbi? Perché io non ho mica ben capito. Te lo scrivo qui perché magari interessa anche ad altri, se hai già dato mandami il link che è un po' che non vengo su tumbi

Scusa, ti posso incorniciare e tenere nel mio ambulatorio? No, perché è la prima volta che incontro una madre senza la scienza infusa… o meglio, una madre che non ha impiegato nove mesi a raccogliere su internet tutte le certezze 0-18 anni sul proprio figlio. 

Per la spiegazione, comunque, aiuto.

Aiuto, nel senso che mi hai chiesto di definire una condizione (bada bene, CONDIZIONE, non MALATTIA e di questo dovrebbe tenerne conto chi ne scrive in giro) così variegata per cui, per esempio, non si usa più il termine autismo ma disturbi dello spettro dell’autismo e che comprende una pletora di segni comportamentali molto diversi e con diversa intensità tra loro.

Intanto ti dico che la diagnosi è solo diretta cioè mediante visita e studio del comportamento del bambino e non esistono esami di laboratorio o strumentali per fare diagnosi; detto questo, potenzialmente, un buon professionista può accorgersi di questo problema già dai 6 MESI di vita del bambino ma che per tanti motivi, purtroppo, la maggior parte delle diagnosi vengono fatte intorno ai due-tre anni di vita cioè anche quando la meno preparata delle persone si rende conto che il bambino non è e non si comporta come gli altri coetanei.

Sì, ma cos’è, insomma?! – mi ribadirai.

Bene, te la butto lì pura e dura:

I bambini autistici, fin dai primi mesi di vita fetale, sviluppano a livello neuro-anatomico il proprio cervello in maniera diversa.

BUM!

Hanno il cervello diverso dal nostro.

O meglio, fin da quando sono nella pancia della mamma cominciano a sviluppare in maniera anomala la traiettoria di sviluppo delle strutture cerebrali cioè vengono inusualmente predilette mappature neuronali diverse da quelle di un bambino neurotipico con conseguente maggiore sviluppo, una volta nati, di aree preposte a funzioni diverse da quelle classiche (lobi frontali, amigdala etc)

Il cervello funziona in maniera diversa, insomma.

Questo implica, andando ai materassi (ma senza prendere per legge divina e inappellabile quanto dico) che il bambino fin da subito comincia a interagire in maniera differente: il classico contatto visivo con la mamma è discontinuo o assente, non sorride nel vedere il volto della mamma o sorride in maniera incongrua alla situazione, non si gira quando chiamato o stimolato e piange in maniera diversa dagli altri bambini o per ragioni non associate normalmente a motivi classici. Ovviamente (ed è qui tutto il busillis antivaxxerista), un genitore non ha né il cuore né la scienza per rendersi conto di questi segnali ed è solo più avanti nell’età dello sviluppo (18-24 mesi) che si rendono conto che i loro figli non rispondono ai classici stimoli di richiamo, tardano a sviluppare il linguaggio e hanno comportamenti stereotipati molto diversi da quelli dei loro amichetti.

Quindi I VACCINI.

Per concluderti la descrizione, Rain Man ha avuto il merito di parlare di quello che fino a quel momento era considerato ‘avere un bambino ritardato’ ma il brutto difetto di dare una descrizione limitata e fuorviante dei disturbi dello spettro dell’autismo: ci sono bambini e adulti che si comportano come Raymond ma senza contare al volo gli stuzzicadenti o vincere al casinò e bambini e adulti che ti parlano, interagiscono con te e hanno un’intelligenza e una cultura uguale (se non superiore) a quelle di un neurotipico ma che non si rendono conto se sei triste o incazzato oppure che odiano parlare con te in mezzo al casino mentre gli tieni un braccio sulle spalle.

Questo è il motivo per cui si chiama SPETTRO.

Ora, e ve lo chiedo per favore, non cominciate a cercare in tutti i figli di parenti e conoscenti i segni di un disturbo dello spettro dell’autismo non diagnosticato, sennò finite come quelli che mangiavano due chili di caponata e poi mi chiedevano in ask se dal dolore potevano essere un carcinoma epatico. 

Perché anche se non ve lo dice, la pediatra alla prima visita neonatale non controlla solo il peso e l’altezza ma anche il contatto visivo e la capacità di risposta agli stimoli e può cominciare già a farsi un’idea di un’eventuale problema.

LA PEDIATRA, un medico, lo stesso che dovrebbe dirvi di vaccinare i vostri figli.

Miodesopsie

Scrivo, cucino, attraverso la strada, mi masturbo sotto la doccia, dormo, apro la porta di casa, suono, penso, leggo, parlo al telefono. 
Faccio tutt’altro e tu entri nel mio raggio visivo. Decido di non guardarti. So che hai le forme circolari di un passato che non so se c’è stato, le linee invisibili di un presente che non esiste, e guizzi di un futuro che non abbiamo il coraggio di vivere.

Basterebbe un passo, un’azione, un movimento deciso. Un attimo di peggio per stare per sempre infinitamente meglio. 

E allora cancello, butto via, mi fermo, chiudo l’acqua, mi sveglio, sbatto le porte, urlo, immagino, strappo, spengo. 

Ma è inutile: io ti guardo e tu sparisci. 

6 trucchi per conquistare un ragazzo. (Per le più coraggiose)

Il titolo dice tutto: coraggiose, fatevi avanti.

1. Sorridi. Una cosa così semplice fa miracoli. Le persone positive ed ottimiste illuminano la stanza e gli altri sono naturalmente attratti da loro. L’umore è contagioso – se fai stare bene gli altri, cercheranno ti starti attorno.Fai dei complimenti. Anche a lui! Il vecchio adagio “Tutto torna” è vero. Coltivare un’aura di positività che faccia bene agli altru li incoraggerà a ricambiare il favore.Ancora più importante, accetta i complimenti. Se un ragazzo ti dice che sei carina, sorridi e rispondi “Grazie! ”. Tieni conto del suo parere e non dirgli che non sei d’accordo.

2. Non mi stancherò mai di dirlo: Credi in te stessa. Pensare di essere favolosa rende più semplice farlo vedere anche agli altri.Pensa a tutti i tuoi pregi. Anche se nessuno è perfetto, tutti abbiamo qualcosa che gli altri ci invidiano. Scrivi tutto quello che ami di te stessa e rileggi (e aggiorna) la lista ogni giorno.Non lamentarti troppo. Tutti lottiamo con il nostro peso e con gli amici. Se hai un problema, parlane, ma non riempire ogni silenzio con le tue lamentele. Concentarti su cose più grandi e più belle ti aiuterà a dare l’impressione che vuoi dare agli altri.Sii orgogliosa dei tuoi successi. Hai fatto una verifica perfetta? Segnato più punti durante l’ultima partita di pallavolo? Forza, vantati un po’! non avere paura di parlare delle belle cose che fai.Assicurati di non essere egocentrica. Essere fiera di te stessa è diverso dall’essere presuntuosa.Confrontati con ciò che eri, non con chi hai attorno. Fissati l’obiettivo di essere migliore di quello che eri, non migliore degli altri. Ci saranno sempre persone migliori o peggiori di te.

3. Occhio al linguaggio del corpo!! Tieni una postura aperta, accogliente, e dimostrerai ad ogni ragazzo che sei avvicinabile e pronta a chiacchierare.Cerca il contatto visivo. Evitare lo sguardo di qualcuno indica che sei nervosa e non vuoi essere coinvolta. Se sostieni il suo sguardo capirà che sei interessata e meriti la sua attenzione.Resta aperta e amichevole. Incrociare le braccia potrebbe dare l’impressione che non vuoi comunicare. Se vedi un ragazzo che potrebbe interessarti, gira il tuo corpo verso di lui, segnalando interesse.Essere aperta significa anche non pensare ad altro. Controllare il telefono ogni 2 minuti significa che non sei presente e coinvolta in quello che ti circonda. Mettilo via e renditi disponibile.Sfioralo. Il legame del contatto umano è irreversibile. Se sei coinvolta nella conversazione, sfioragli dolcemente il braccio o il ginocchio, e lui capirà che stai ascoltando e sei affascinata.

4. Resta aperta alle opportunità.Potresti essere convinta di che tipo di ragazzo stai cercando ma poi un altro potrebbe sorprenderti. Correre dei rischi e lasciarsi andare porta a più esperienze e più contatti.Dì di “sì”. Se ti interessa un ragazzo, non chiudere la conversazione. Gli piace fare snowboard? Fantastico! Magari ti non ne sai nulla, ma potrebbe portarti con lui la settimana prossima?Stai al gioco. Se ti prende in giro, non pensarci troppo. Ricambia! Dimostrafli che puoi essere pungente, divertente, e anche stare al gioco.

5. Mostragli chi sei. Una ragazza sicura, dinamica, aperta, è irresistibile. Essere te stessa e mostrargli le tue qualità è l’unico modo di venderti.Sei divertente? Fai una battuta! Se sei forte, dimostralo! Non cambiare mai la tua personalità per accontentare qualcuno. Non funzionerà.Condividi i tuoi interessi. Non scoprirai mai se avete qualcosa in comune se non parli di te stessa. Fagli sapere quanto sei unica.Parla della tua vita. Includerlo tra i tuoi amici e familiari lo farà sentire più vicino a te. Dopo tutto, sono le persone che ti hanno plasmata. Essere misteriose può essere seducente, ma devi dimostrargli che sei una persona reale, di cui può fidarsi.

6. Segui l’istinto. Non puoi sapere con chi farai click. Se senti di avere legato con un ragazzo, segui questa sensazione. Se poi si rivela non disponibile, nessun problema.Lui ride, tu ride, e parlate da tantissimo. Non avere paura di portare le cose al livello successivo. Trova qualcosa che gli interessa e proponigli di farla assieme. Se è interessato, coglierà la palla al balzo.Se un ragazzo da cui sei attratta non ricambia, non ha senso stare lì a pensarci; potrebbero esserci milioni di ragioni. Magari è impegnato, oppure single da poco e non è pronto, oppure non è il momento. Ricorda: non prenderla sul personale. È solo uno fra bilioni di uomini. Starai bene. Probabilmente lo dimenticherai quando… aspetta. Chi è quel ragazzo carinissimo laggiù?

PS: Volevo pubblicare altri post di questo genere, fatemi sapere se vi potrebbero piacere.

- S.

anonymous asked:

Come si dimentica qualcuno che si ama? Perché davvero ci ho provato in tutti i modi ma ogni volta che lo vedo è sempre la stessa fitta allo stomaco...

Con quale coraggio vorresti dimenticare qualcuno che dici di aver amato? Se lo avessi amato nel vero senso della parola, non avresti mai detto di volerlo dimenticare, nemmeno se avesse tentato di farti fuori pugnalandoti al petto. L'amore va conservato e messo da parte esclusivamente per quella persona, nonostante tutte le problematiche che possono esserci. Io non riesco a comprendere come fanno le persone a non capire il significato della parola amore, quando come esempio visivo hanno l'amore che può offrire una madre. Hanno ragione a lamentarsi che l'amore ha perso valore. Usate il termine “ho preso una cotta” non “sono innamorata/o”, usate il termine “provo affetto” non “amo”. State male e vi fate del male da soli perché fraintendete il vero significato delle parole e gli mancate di rispetto. Diamine, se senti quella fitta allo stomaco, ascoltala, goditela o arriverà il giorno in cui non potrai più sentirla e magari te ne pentirai. Il consiglio che ora ti do è: bada a come usi le parole, non abusarne e non cercare mai di dimenticare ciò che ti fa del male, ma ricordati sempre di esso e impara ciò che ha da offrirti. Il dolore aiuta sempre, è la chiave magica che serve ad aprire la serratura della porta verso la pace interiore.
-Ash

Alla fine è facile capire i maschi.
Se non gli interessi non fanno niente, non ti considerano, vivono la loro vita come se tu non esistessi.
Al contrario invece se gli interessi ti osservano, non smettono di guardarti, sono gentili, fanno loro il primo passo nel cercarti, cercano il contatto sia visivo che fisico, si preoccupano e se arrivano ad innamorarsi beh.. sono capaci di fare qualunque cosa, presentarsi davanti casa senza preavviso e diventano le persone più dolci su questa terra, ma solo per te ovviamente.

Alla fine è semplice, no?

—  Mia.. ~Elis
Provo una sorta di compassione, forse pena, verso tutti coloro i quali non riescono ad andare oltre il proprio campo visivo, verso tutti coloro i quali pensano che gli occhi siano l'unico mezzo con il quale osservare.
—  Me

Un pensiero non ha un suo lato visivo, è quanto la tua mente è pronta a ricevere se saprai agire oltre la carne otterrai molto più di quanto tu stesso avresti mai immaginato

«Antonino sentì la vista di lei entrargli negli occhi e occupare tutto il campo visivo, sottrarlo al flusso delle immagini casuali e frammentarie, concentrare tempo e spazio in una forma finita».
—  Italo Calvino, “Gli amori difficili”
Normalmente, siamo programmati per distogliere lo sguardo quando in una situazione sociale qualcuno ci fissa negli occhi per più di un paio di secondi, lo percepiamo come un'invasione del nostro spazio e ci mette a disagio.
Ma quando siamo innamorati, senza rendercene conto prolunghiamo di qualche secondo il contatto visivo.
—  David Givens, laragazzaconlamaschera
Hey ragazzo, ma e’ possibile che tu sia cosi’ stupido da non esserti mai accorto di niente?! No, non guardarmi con quella faccia sospesa tra il “stai scherzando?” E il ” questa e’ matta” perche ti sto dicendo la verita”. Possibile che tu non ti sia mai accorto che quando ti guarda -e lo fa sempre- le brillano gli occhi? Ti sei mai accorto che anche quando siete in compagnia di mille persone lei non fa che dedicare tutte le sue attenzioni a te? Ti sei mai accorto che, tutte quelle frasi che scrive sono dedicate solo a te? Ti sei mai accorto che, quando ti vede online su whatsapp, aspetta cinque minuti ma vedendo che tu non ti fai avanti ti scrive lei? Ti sei mai accorto che, quando la saluti abbassa la testa filando diritto e che appena fuori il tuo campo visivo sorride e esulta? Ti sei mai accorto che, quando sei distratto, lei non puo fare a meno di guardarti, magari facendosi qualche film mentale di voi due insieme, ma che poi, appena incontra i tuoi occhi si gira dall’altro lato? Ti sei mai accorto che quando le parli ammirato di una ragazza che non sia lei, irrigidisce come se le avessero dato un pugno nello stomaco, eppure fa finta di niente? Fa sempre finta di niente, ma la verita’ e’ che lei, per te, farebbe di tutto, perche? Ti sei mai accorto che ti ama con tutta se stessa?
—  Claudia Orecchio
Se mi allontano dai tuoi occhi
non dire non mi ami
è dura anche per me
è roba ardua dolente
oltrepassare il campo visivo
dei tuoi occhi
perché da lì in poi
iniziano le paludi
i tuoi occhi, lontani da me
sono il via alle sabbie mobili;
se non mi allontanassi dal tuo amore
per amore del nostro amore
precipiterebbero su noi
tutti i mostri di stephen king
folletti maligni
molti diavoli e luciferi perfidi
quelli delle bibbie ma anche gli altri
stregoni schierati con i boschi neri
la nike e la coca cola e la red bull
i promoter dell’enel
le promozioni della vodafone a mezza notte
questi ma anche altri con i denti aguzzi
e anche tutti quelli che puzzano;
si approprierebbero delle nostre meraviglie
le porterebbero via da loro
a casa loro
e io l’ho vista casa loro
fa schifo da non volerci mettere piedi;
quando io vado lontano
dai tuoi occhi
quando schivo un bacio
non è che non ti amo
è che ci sto salvando
dalle tempeste che potrei causare
perché dentro me vive un sacco
di brutto tempo
e non voglio far arricciare i tuoi capelli
per niente;
nel mondo lontano del campo vibrato
dove vivono beati i maestri con i chakra fighi
io ho un elmo al posto del cranio
e un cuore acuminato come sciabole orientali;
se sto lontano da noi
non è che sto lontano da noi
aspettami amore
ho quasi fatto
faccio il culo a questi stronzi
e torno da te.
—  Gio Evan