vincere l&039;ansia

Cerco i tuoi occhi, mentre le mie mani compiono i soliti gesti automatici, allenate da anni, ma tu non ci sei. Cerco di regolare il respiro, di alleviare l’ansia in questo modo, ed i miei occhi sono ancora alla ricerca del tuo volto famigliare da lontano, per darti un segno, per chiedere un aiuto, per sentirmi più sicura. Finalmente ti trovo, e quando i nostri sguardi si incrociano mi sento meglio, so che qualsiasi cosa accadrà tu sarai lì, dietro di me, fino alla fine, per fare in modo che io dia il massimo. Non voglio deluderti, non voglio che vedere la tua espressione delusa, quella che conferma che tu non abbia fatti abbastanza, quindi voglio ascoltare ogni tua parola e capirla, ma non è sempre così facile con tutta quella confusione, intorno a me e dentro la mia testa. Osservo i segni che mi fai, i gesti, ma in quei centesimi di secondo non ho sempre il tempo di assimilarli, eppure puoi credermi che ci provo sempre. Mi dispiace per tutte le volte che le tue mattine sono iniziate male per colpa mia, per tutte le volte in cui pensi che io non riesca ad applicare niente, per tutte le volte che dovrai sorbirti le mie lacrime di ansia, ma per favore, non allontanarti mai troppo quando ci sarò io, guardami anche da lontano, ma fammi sapere in qualche modo che ci sei, che io vinca o che io perda.