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All the other "why we need Sinnoh remakes" posts suck so here's mine

-Volkner
-Flint
-Flint and Volkner
-Volkner and Flint
-Gym Leader Volkner
-Elite Four Flint
-Flint and Volkner being Best Bros™
-Flint and Volkner being an Actual Couple™
-Sunyshore in 3D
-The battle with Flint and Volkner at the Battle Resort
-Flint and Volkner in your villa
-Flint
-Flint
-F L I N T
-Buck
-i don’t give two shits about Riley or Cynthia just give me Buck and Volkner and especially Flint that’s all
-the Sinnoh remakes could literally just be Flint and Volkner talking for 35 hours and I would be SO HAPPY

Ombre e canaglie

Singolare figura, quella dello scrittore americano Ambrose Bierce. Non tanto e non solo per il sarcasmo che contraddistingue la sua scrittura, quanto per le misteriose circostanze della sua morte. Nel 1913 si recò in Messico per seguire come reporter la rivoluzione capeggiata da Pancho Villa. Scomparve l’anno seguente senza lasciare alcuna traccia. La pellicola Old gringo del 1989 − che vede fra gli interpreti Gregory Peck, Jane Fonda e Jimmy Smits – prova a fornire una propria spiegazione dell’accaduto, ma riesce soltanto a banalizzare un enigma che rimane tuttora insoluto.
Anche il desaparecido Bierce, famoso per i suoi racconti di genere fantastico, ha scritto una micro-storia. S’intitola L’ombra del leader.

Un Leader Politico, un bel giorno assolato, se n’andava a passeggio quando si accorse che la sua Ombra lo stava lasciando e si allontanava piuttosto rapidamente.
«Ritorna qui, canaglia!» le gridò dietro.
«Se io fossi una canaglia» replicò l’ombra accelerando l’andatura, «io non vi avrei mica abbandonato».

Queste poche righe colpiscono per la loro scandalosa attualità. Sembrano scritte l’altro ieri, per non dire oggi. Si capisce fin dall’inizio che l’intento è dichiaratamente satirico. Vuoi per le generiche iniziali maiuscole (Leader Politico), vuoi per l’allegoria rappresentata dalla ribellione di una parte di sé (non può non venirci in mente il celeberrimo naso di Nikolaj Vasil'evič Gogol’), indicata anch’essa con l’iniziale maiuscola (un Leader, in fondo, non può avere che un’Ombra, anziché una semplice ombra).
Quasi subito, da una placida quotidianità si passa a un evento che ha del soprannaturale. Solo che il distacco dell’Ombra non ha nulla di fantastico, genere nel quale, come abbiamo detto, Bierce era maestro. Perché questo è quel che si definisce un apologo, vale a dire una narrazione, appunto, allegorica che racchiude una morale piuttosto evidente.
La conclusione, oltretutto, rientra nella tradizione del racconto – da noi molto diffusa dal Duecento in avanti – risolto da una pungente battuta di spirito. Al Leader che l’accusa d’essere una canaglia, l’Ombra risponde: se la fossi sarei rimasta insieme a voi. Come dire che il leader politico inteso in senso generale e onnicomprensivo è una canaglia. Come dire che da allora ben poco è cambiato sotto il sole. E anche sotto la luna.