video: memento vivere

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MEMENTO VIVERE di Donatella D'Angelo (edizioni del Foglio Clandestino, 2016) Taccuino poetico fotografico sull'amore e la mortalità della carne


[…] Il viaggio iniziatico, il rituale che si compie in Memento vivere scende in profondità, viene esposto con semplicità ed essenzialità in un linguaggio comune, ma si sviluppa anche con tagli, immagini e accostamenti imprevisti. La tecnica della sottrazione, l’assenza delle maiuscole e della punteggiatura riducono il testo ai suoi termini essenziali, e con questo anche il processo che ne è fondamento, dalla morte annunciata al dolore alla elaborazione del lutto. […]
Luigi Cannillo

[…] Cosa succede quando l’essere umano si spoglia del proprio involucro superficiale? Si rivela Los respiros del Alma definizione che suggerisce il passaggio, il percorso da un punto a un altro. Si rivela quel fiato che finalmente mette in comunicazione il mondo della superficie con quello della profondità, la vita con la morte. Tale passaggio avviene in uno spazio fisico (una villa) e temporale (pochi giorni) ben definito, metaforicamente lo spazio dell’esistenza, nel quale tutto accade, con un principio e una fine. […]
Giovanna Gammarota

[…] A questa raccolta D’Angelo è arrivata in modo progressivo avvicinandosi alla poesia grazie a un lento, paziente e meticoloso apprendistato di scrittura, svolto con febbrile passione, entusiasmo e una intelligenza pratica (derivante dalla sua ricerca fotografica) focalizzata sul raggiungimento della precisione e del nitore espressivo. Per questo, pur essendo Memento vivere una «opera prima» in fatto di poesia, viene da dire che essa non lo sia in fatto di espressione artistica, in virtù di una raggiunta coerenza tematica e della compattezza stilistica di quella che è, in apparenza, una prima scrittura. […]
Lorenzo Gattoni
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Donatella D’Angelo (Milano, 1966) lavora dagli anni ’80 nel campo delle arti visive. È tra gli artisti selezionati per il secondo volume dell’antologia sull’autoscatto curata da Giorgio Bonomi in uscita nel 2016. Ha esposto in collettive e personali in Italia, America e Francia; è apparsa su varie pubblicazioni di settore. Sue opere sono parte dell’Archivio Nazionale dell’Autoritratto Fotografico del musinf di Senigallia e ha vinto il Primo Premio del “II Concorso Nazionale labirintifotografia 2015” con la serie Los respiros del Alma in collaborazione con Josè Lasheras. Alcuni dei suoi racconti e poesie sono apparsi su riviste, blog letterari e pubblicati in antologie.

Josè Lasheras (Madrid, 1962 – Lanzarote, 2014) studia fotografia al cei (Centro de Estudios de la Imagen) di Madrid. Nel 1986 si trasferisce a Milano, dove inizia la sua attività come fotografo still life collaborando con alcune riviste di Conde Nast Italia e diverse agenzie di pubblicità. Nel 1989 volge il suo interesse anche al disegno e alla pittura. Nel 1996 si trasferisce a Londra. Sono usciti alcuni libri con le sue fotografie, tra cui Coiture Chocolate che vince numerosi premi. I suoi lavori di ricerca individuale sono stati esposti in mostre personali e collettive, pubblicati in volume e su riviste oltre che in Italia e UK, anche in altri Paesi.

Finally got the lineart for this done… Vivian from my story Memento Vivere being held down before she is to be executed… but she struggles violently to look into the eye of the man who gives the order to have her be put to death.

I know the hand holding her looks a bit off but in the end I decided I liked that loo. Made it feel more unnatural and disturbing which is what I was going for.

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