vertici

Handy Dandy Blender Cheat Sheet

I’m still pretty new to Blender, so sometimes I forget how to do certain things. I made myself a little cheat sheet for the things I most commonly do in Blender and I thought I would share. It’s very basic, but helpful if you are just starting out :)

Handy Dandy Blender Cheat sheet!

G (grab)  allows you to pick up and move selected objects.

               Press x, y, or z afterwards to constrain the movement to that plane

               Type a number afterwards x, y, or z and move the object by that amount

S (scale) allows you to increase or decrease all of your object’s dimensions relative to the little yellow reference point.

               Type a number to scale by a fixed amount

R (rotate) allows you to rotate your object

               Press x, y, or z afterwards to constrain the rotation to be only around that axis

               Type a number afterwards x, y, or z and rotate the object by that amount

B (boarder select) Select any vertices within the square

               Hold shift as well and you can deselect

Right mouse button select points

               Hold shift to select multiple

Tab enter and exit edit mode

Shift+middle mouse button pan the field of view

Middle mouse button rotate field of view

W brings up menu with remove doubles and subdivides in edit mode

Shift+D duplicates a selection or whole mesh for edit mode and object mode respectively.

Ctrl+E brings up menu to split edges in edit mode

Ctrl+J join meshes

Alt+C turn curve into a mesh

A select all points and deselect all points

P bring up menu to separate objects in edit mode

F make face in edit mode

L select a connect section of a mesh

E extrude selection in one direction

Ctrl+R Loop subdivide

N brings up right hand menu with show weights options

Delete/Decimal key on numpad zooms to selected verticies

“Trump cancella il sogno americano”: questo il primo titolo del GR24 stamane.  E uno pensa, avrà istituito gli studi di settore. A certi giornalisti, dopo un tot di anni di ipocrisie a fin di bbene, dovrebbero riconoscere la malattia mentale professionale.

Trump ha solo abolito una delle tante leggi perepepè style di Obama, quella per agevolare l’integrazione dei figli degli immigrati clandestini (notare prego la parola “integrazione”: è il nuovo nero, si porta con tutto). 

Trovo che il livello di infantilismo piagnone dei professionisti dell’ipocrisia pagati dal Sindacato dell’imprenditoria decotta, sia arrivato a vertici inauditi. 

Ora era nuda. La pelle più bianca sul seno e ai fianchi quasi non si distingueva, perché tutta la sua persona mandava quel chiarore azzurrino, di medusa. Nuotava su di un fianco, con movimento pigro, la testa appena fuor dall’acqua, e a volte la curva di una spalla e la linea morbida del braccio disteso. L’altro braccio, a movimenti carezzevoli, copriva e scopriva il seno alto, teso ai vertici. Le gambe battevano appena l’acqua, sostenendo il ventre liscio, segnato dall’ombelico come da un’impronta leggera sulla sabbia, e la stella come d’un frutto marino. I raggi del sole riverberato sott’acqua la sfioravano, un po’ facendole da veste, un po’ spogliandola da capo.
—  Italo Calvino, Avventura di un poeta
Ora era nuda. La pelle più bianca sul seno e ai fianchi quasi non si distingueva, perché tutta la sua persona mandava quel chiarore azzurrino di medusa. Nuotava su di un fianco, con movimento pigro, la testa (un’espressione ferma e quasi ironica, da statua) appena fuor dell’acqua, e a volte la curva di una spalla e la linea morbida del braccio disteso. L’altro braccio, a movimenti carezzevoli, copriva e scopriva il seno alto, teso ai vertici. Le gambe battevano appena l’acqua, sostenendo il ventre liscio, segnato dall’ombelico come da un’impronta leggera sulla sabbia, e la stella come d’un frutto marino. I raggi del sole riverberato sott’acqua la sfioravano, un po’ facendole da veste, un po’ spogliandola da capo. Dal nuoto passò a un movimento come di danza; sospesa a mezz’acqua, sorridendogli, protendeva le braccia in un molle roteamento delle spalle e dei polsi; o con uno slancio del ginocchio faceva affiorare un piede arcuato come un piccolo pesce. Usnelli, sul canotto, era tutt’occhi. Capiva che quel che ora la vita dava a lui era qualcosa che non a tutti è dato di fissare ad occhi aperti, come il cuore più abbagliante del sole. E nel cuore di questo sole era silenzio. Tutto quello che era lì in quel momento non poteva essere tradotto in nient’altro, forse nemmeno in un ricordo.
—  Italo Calvino
Paradossalmente non si ha una stabilità emotiva quando non si sta né bene né male,
quando non si è felici, ma neanche tristi.
In quel momento,
anche se non sembra, si è maledettamente fragili nonostante si sia neutri perché una qualsiasi conversazione, gesto, parola o azione può sconvolgere dai due vertici la propria emotività.
Se per il momento non sei colorato sarà facile colorarti con qualsiasi colore, dal blu al rosso,
ma se sei già sommerso dal blu,
sarà difficile arrivare al giallo,
al rosso.
Potrai diventare un blupetrolio, un porpora o un celeste,
ma per arrivare dalla sponda opposta,
ci vorrà più colore di quanto tu non ne abbia già avuto.
—  Giulia Piazza | Giumblr

anonymous asked:

Visto che siamo in argomento ne approfitto. Tra pochi mesi diventerò papà, e sono anche giovane per gli standard italioti (29 anni); ovviamente assisterò la mia compagna durante il parto. Ecco, devo ammettere di avere un po' di timore, nonostante io non sia un tipo delicatino. Mi dà qualche consiglio di base? Grazie mille e buona serata doc Kon. :)

Il mio consiglio è quello di usare il Metodo della Zona Euro.

Immagina un enorme 

i cui vertici sono la testa e i piedi della futura mamma.

I futuri papà assistenti possono decidere, in base al loro coraggio (che in questo caso non ha come opposto la vigliaccheria ma solo l’accettazione di non potere sempre far fronte a tutto) di stare nella ZONA BASSA, delimitata dalla stanghetta inferiore, e assistere alla dilatazione, alla testina che fa cucù, all’episiotomia e alla consegna del pupo (la delivery anglosassone, mai termine più azzeccato). Non sarà proprio un film di animazione Pixar, quindi se non sei sicuro di reggere, evita che i medici e le infermiere debbano prestarti soccorso mentre la tua compagna e il tuo bambino hanno bisogno di loro (storia già vista); se invece opti di rimanere nella ZONA ALTA, non dovrai far altro che stringere la mano della tua amata e soffrire insieme a lei (probabilmente per una frattura di tutte le tue falangi), continuare a guardarla negli occhi per tutto il tempo, accettare i suoi vaffanculo che si estenderanno prima a tutta l’equipe medica e poi a tutto il creato, rincuorarla parlandole con sicurezza e un bel sorriso stampato in faccia (anche se stai morendo dentro ma non devi darlo a vedere) finché arriverà il momento in cui vi accorgerete che qualcuno sta piangendo e che finalmente il viaggio continua in tre.

Un abbraccio a voi e un augurio di tutta la buona fortuna che riesco a immaginare.