verticaly

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Black Bambootail (Prodasineura verticalis)

…a species of threadtail damselfly (Protoneuridae) which occurs in China, India, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Singapore, and Thailand. Adult black bambootails are mainly active from August through December.  Like other damselflies black bambootails typically inhabit flowing streams and the banks of ponds and rivers, where they will feed on a range of insects. 

Classification

Animalia-Arthropoda-Insecta-Odonata-Zygoptera-Protoneuridae-Prodasineura-P. verticalis

Images: Jose Jeevan and Joydeep

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2015 Geneva Motor Show: finalmente, la nuova Audi R8…

Finalmente Audi ha presentato la nuova generazione della R8, modello apprezzatissimo che si è guadagnato un posto nell’olimpo delle supercar.

La nuova R8 arriva con un design rinnovato ma non stravolto, in poche parole è uguale a prima: ha un nuovo disegno per i fari frontali a LED, nuove prese d’aria con listelli verticali(anche al posteriore), il famoso Side Blade diviso in due parti e un posteriore più largo e con un aggressivo estrattore d’aria.

L’auto è disponibile solo con motorizzazione V10 e(purtroppo) anche il cambio manuale è stato eliminato: la V10 Plus, la versione in rosso con alettone in CFRP, pesa solo 1454 kg, grazie all’uso dell’Audi Space Frame(più leggero del 15% ma più rigido del 40%), il nuovo telaio in alluminio e CFRP che usa anche la Lamborghini Huracan.

Il V10 da 5.2 litri è stato aggiornato: la versione “base” produce 548 cavalli e 540 Nm di coppia(0-100 in 3.5 secondi, top speed di 323 km/h), mentre la V10 Plus arriva a 619 cavalli e 560 Nm di coppia, per uno 0-100 in 3.2 secondi, uno 0-200 in 9.9 secondi e una velocità massima di 330 km/h, entrambe cominate con il cambio automatico S Tronic a sette rapporti e la trazione integrale Quattro che può inviare il 100% della coppia ad entrambi gli assi in condizioni estreme.

Gli interni sono completamente rinnovati, con il virtual cockpit della nuova TT, schermo da 12.3 pollici e navigatore MMI Plus, mentre le modalità di guida saranno quattro: Comfort, Auto, Dynamic e Individual.

Optional i cerchi da 20’ pollici e i freni carboceramici, di serie per la V10 Plus, che in più ha anche la modalità Performance.

La nuova R8 sarà prodotta a Heilbronn e sarà in vendita in estate, ma non finisce qui: ci sarà infatti anche la versione e-tron, con 233 cavalli e 460 Nm di coppia, per uno 0-100 in 3.9 secondi, una velocità massima di 250 km/h autolimitati e autonomia di 450 km.

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GRAPHIC ANATOMY 2 ATELIER BOW-WOW

Piani prospettici, sezioni verticali e orizzontali, dettagli costruttivi, rappresentazioni grafiche, illustrazioni di elementi decorativi, precisione assoluta…altrimenti detto i disegni dello studio di architettura Atelier Bow-Wow raccolti nel riuscitissimo libro “Graphic Anatomy 2”, opera della casa editrice giapponese TOTO.
Uno sguardo all’interno di oltre 40 progetti tra edifici residenziali, spazi espositivi, strutture pubbliche, uffici, biblioteche, bar, centri commerciali oltre ai più famosi BMW Guggenheim Lab di New York e di Mumbai e l’ Hanamidori Cultural Center di Tokyo; uno studio raffinato sui materiali utilizzati, le textures, le dimensioni degli spazi, le finiture che formano lo scheletro di ogni progetto, realizzato e non, a dimostrazione che a volte un perfetto disegno è molto più efficace di un bellissimo render.
Un libro di riferimento per tutti gli architetti ma consigliato anche a chi ama vedere la precisione, la semplicità e la linearità che contraddistingue lo stile giapponese.

Author: Atelier Bow-Wow / Publisher: TOTO / English-Japanese edition /ISBN: 9784887063402 / €37.15

E rieccomi qua,a scrivere qualche strana cosa che mi passa per la mente.
Fa freddo oggi,il cielo é grigio,l’albero che si vede dalla finestra non oscilla come al solito,non c’è vento perciò.
Un po é come se si fosse fermato il tempo tutto é immobile,impassibile,e in un certo senso tutto questo é molto malinconico.
Non c’è un lato positivo in questo paesaggio.
Si vede un prato,il prato dove giocavo da bambina,con il mio vecchio cane,il prato in cui mi rifugiavo quando dovevo parlare di cose “segrete.” con la mia migliore amica al telefono;il prato dove giocavamo insieme a fare le verticali e la ruota,il prato dove stavamo Tutti insieme a prendere il sole. Che se lo guardo bene mi sembra ancora di notare dietro alla pianta d’uva,il viso di tre bambini. Bambini di circa 10 anni.
Con un adolescenza davanti,tre bambini che si fanno il solletico e che giocano con una palla sgonfia cercando di non inciampare su qualche cane…
Se invece guardo il casale poco più in là del giardino rivedo me,i miei compagni di classe,e il mio primo compleanno con loro,non li conoscevo bene,ma già mi stavano tutti simpatici.
Rivedo me con una gonnellina blu,e le ballerine bianche,e i denti storti.
Rivedo me a natale capodanno pasqua,da piccola in quel casale,a giocare a carte con mio nonno,che non vedo da un po..
Ricordo i balli a capodanno e quell’angoscia che mi saliva dallo stomaco al cuore,perché avevo tanta paura di lasciarmi alle spalle quell’anno stupendo..tutte le cose successe,le persone conosciute,i disastri e le risate..
Se invece guardo gl’alberi tutti sparsi per il terreno,ricordo cose bellissime. Che mi fanno piangere.
Ricordo le passeggiate da piccola con mia zia,quando le dicevo che il bicchiere del caffè non si buttava per terra perché poi si inquinava l’ambiente..
Ricordo mio nonno e il suo orto,quando ancora c’era nonna,e lui era felice così, col suo orto la sua ape,sua moglie e i suoi nipoti, ricordo papà che innaffiava il terreno,che caricava la legna,che squoteva gl’alberi per far cadere le olive,e io piccolina lo aiutavo,ed ero FELICE così.
Se invece riguardo la vite,ricordo mia nonna e io che parlavano di tante cose,io che inventavo stupidaggini e lei che mi credeva,ricordo io che preparavo le pappette con acqua e foglie varie facendo finta di cucinare e lei che le assaggiava,rendendomi felice. Ricordo il suo sorriso buono e dolce,da nonna comprensiva e un po all’antica,che si sforzava a parlare con me in italiano visto che non capivo il siciliano..
Se penso al vialetto da dove si entra mi ricordo la notte,tornati da un lungo viaggio in macchina di nuovo in Sicilia,quando ci siamo trasferiti qui.
Mi piaceva devo dire la Sicilia,i suoi colori,i suoi profumi,il suo verde e il giallo dei fiori selvatici che ho sempre amato e amo. Ricordo anche le giornate passate sul quel viale con gli amici che abitano in estate vicino a me.. Ricordo tutte le passeggiate con mio nonno che mi tiene per mano.
Se invece guardo il cielo penso solo ad una cosa. “Ricordi.”
E se mi dicessero di esprimere un desiderio adesso,sarebbe quello di poter rivivere tutte le cose belle,i ricordi belli di questi anni qui. Voglio ritornare piccola,quando l’unica preoccupazione era non aver fatto abbastanza coccole ai cani,quando chi se ne fotteva se cadevo mi graffiavo e mi facevo male,tanto passa dicevo..
Adesso rimpiango quei momenti.
Colonne di ghiaccio artificiale in Himalaya contro scarsità d’acqua

Finanziato il progetto per la realizzazione di ghiacciai verticali chiamati “stupa” nelle montagne dell’Himalaya, risolveranno i problemi di siccità.

via GreenStyle http://ift.tt/1CjgMj5

Rule of thirds. The picture is broken up into 3 sections, in this case the rule of thirds is done verticaly, the houses on the side, the street and then the other building with the Coca-Cola sign on.  

youtube

Feste supersoniche
teste giganti e malinconiche
viaggi e luci spaziali, post-nucleari
e orizzonti verticali.

Quando un disegno in 2D, se fatto con il rigore e la precisione che contraddistingue i giapponesi, è più efficace di un patinato rendering.
“Graphic Anatomy 2” è la raccolta degli ultimi lavori degli architetti giapponesi Atelier Bow-Wow, tutti raccontati per piani prospettici, sezioni verticali e orizzontali, dettagli costruttivi, rappresentazioni grafiche, illustrazioni di elementi decorativi.

Leggi di più su http://ift.tt/1wH1ceK #GraphicAnatomy2 #AtelierBowWow #TOTO #YoshiharuTsukamoto #MomoyoKaijima #book #architecture #graphic #drawings by onprintedpaper http://ift.tt/1AlGuAY

Verticale da vigne verticali (o quasi)

Verticale da vigne verticali (o quasi)

Ci mettiamo comodi ai tavoli dell’Osteria Don Abbondio dell’amico Simone Zoli, accolti dagli altrettanto amici di Slow Food Forlì, che hanno realizzato questa intrigante serata con protagonista un vino mito della Valtellina. L’idea è venuta a seguito della vacanza organizzata proprio dalla condotta l’anno scorso, che aveva toccato, tra le gustose tappe, la cantina Nino Negri, e immediata p nata…

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Sto scappando, non so bene da cosa. O da chi.
Non c’é molto di vivo, attorno a me, e le macerie di un posto che non conosco si allungano verticali verso un cielo grigio, dove nuvole grigie si agitano turbolente. C’è vento, che spazza l’asfalto crepato, e nonostante ululi fortissimo riuscivo a sentire i rintocchi dei miei passi e il battito del mio cuore. Come nella saga di Kresley Cole, The Arcana Chronicles, anche se non esattamente allo stesso modo, incarno qualcosa che ha a che fare con il rosso, con i colori caldi di un tramonto. Non carte dei tarocchi, insomma, ma quali che siano le fazioni la guerra è comunque serrata e io, chiaramente, me la sto dando a gambe quando lui sbuca fuori dal nulla, nero e verde scuro nel grigio di questo mondo in rovina, dicendomi di seguirlo. O meglio, afferrandomi per le spalle e trascinandomi via, dietro un cumulo di pilastri crollati. Ed è bello, lui, proprio bello, con capelli cortissimi e occhi feroci che non sono né grigi né blu né verdi ma tutti e tre i colori assieme e tatuaggi ovunque - sulle braccia, sui polsi, sulle mani, sul collo e persino sul fianco, dove la maglietta strappata lascia intravedere la pelle. Praticamente un Ronan Lynch non gay, con qualche strano potere come il mio, che mi punta un coltello alla gola prima che possa rendermi conto di quello che sta succedendo e mi dice che sono tanto bella quanto ingenua. E un attimo dopo c’è anche la mia di lama, ma sulla sua, di gola, e abbiamo iniziato uno strano gioco di battutine, insinuazioni, frecciatine che sfociano in un tentativo di flirt senza né capo né coda, mentre qualcuno in regia pigia sul tasto flash-forward e le cose si spingono più in là, emotivamente parlando. Ci si spinge al limite, ed è evidente che i nostri poteri smaniano per fare quello che noi stiamo rimandando - farci a pezzettini, eliminarci, annientarci, cancellarci dalla faccia già devastata della terra -, spingendo per rompere la maglia di volontà in cui sono imbrigliati ad ogni carezza, ribellandosi ad ogni sorriso, ribollendo ad ogni bacio.

E come sempre, sul più bello, mi sono svegliata. 

Workshop Ashtanga yoga

Workshop Ashtanga Yoga - Yoga Insurgency 

con Jealemy Galindo

Domenica 1 febbraio 2015 dalle 15:30 alle 18:00

Un’occasione imperdibile per studiare Ashtanga Yoga a Padova!


Cosa è l’Ashtanga Yoga? È l’Ashtanga Yoga per me? Questo workshop è la mia occasione per aiutarvi a rispondere a queste domande. Con un piccolo aiuto da parte degli Yoga Sutras di Patanjali, scaveremo in profondità nel percorso degli otto rami. Attraverso la pratica della serie primaria modificata (yoga chikitsa) risveglieremo il nostro tronco, lo spazio dove si concentra il fuoco interno. In questo modo, scopriremo cosa succede quando si collegano, sistematicamente, le posture (asanas) al respiro (pranayama). Se ti piacciono le verticali, sicuramente ne praticheremo.

"Ashtanga Yoga è 99% pratica, 1% teoria"
Pattabhi Jois


Il percorso da yogini di Jealemy è iniziato nelle palestre alla ricerca di un modo per allungare i muscoli delle gambe dopo lunghe pedalate. Con una forte dipendenza al provare cose nuove, ha praticato diversi tipi di yoga in varie città in Olanda, Italia, Venezuela e gli Stati Uniti. Il suo amore per le pratiche più fisiche l’ha condotta verso la pratica dell’Ashtanga yoga, che ha completamente abbracciato nel 2014 in un corso di formazione a San Francisco. L’obiettivo di Jealemy è di facilitare la scoperta di nuovi spazi, sia sul piano fisico che mentale. Le sue lezioni sono impegnative, energiche e con una forte presenza di verticali. Dopo più di 10 anni di pratica, non frequenta più palestre e ha lasciato la bici per un paio di scarpe da corsa. Attualmente insegna classi ibride di Ashtanga-Rocket yoga nel suo piccolo studio a Trissino (Vi).

Contributo 20 euro
Tessera OJAS 25 euro in totale di 45 euro

Il cappotto termico in EPS

Il cappotto termico in EPS

In edilizia con il termine cappotto si fa riferimento ad uno strato di rivestimento delle partizioni verticali opache, che può essere realizzato esternamente o internamente, con la funzione di migliorare la resistenza termica della parete: questa tecnica può essere applicata sia alle nuove costruzioni che alle ristrutturazioni.

La scelta del materiale da utilizzare per la realizzazione di un…

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