verd

-Sei così bella.
-Smettila, non è vero.
-Oh, Si che è vero. Ecco, guardati, sei arrossita.
-Taci.
-Il fatto è che hai degli occhi che, Dio, mi lasciano con il fiato sospeso ogni volta che li incrocio, anche solo per sbaglio. Sono grandi, di un nocciola che tende al verde, e raccontano tante cose di te.
-Ah si? E cosa, ad esempio?
-Che sei timida. Che non ti fidi. I tuoi occhi osservano bene, squadrano tutto, non gli sfugge mai niente. Sfiorano i minimi dettagli. Raccontano quanta fatica fai a credere alle persone, a quanta fatica fai a sorridere ogni volta e sembrare davvero felice.
-…
-Ma poi…le tue labbra, cristo le tue labbra. Sono così belle, né troppo piccole né troppo grandi. Sono giuste. Tu sei giusta. Non sai quante volte trattengo me stesso da strapparti un bacio.
-Ti trattieni dal baciarmi?
-Mica solo da quello. Mi trattengo di riempirti di morsi, di mangiarti il collo con le mie labbra, di stringerti la mano mentre per strada passeggiamo, di dirti ti amo…
-Mi ami?
-Oh, non sai quanto. Però ti odio.
-Ha senso questa cosa? Come puoi amarmi e odiarmi?
-Mettiamola così, io ti amo.
Amo te e il tuo modo di essere. Così impacciato e fragile, così stupido e simpatico.
Però ti odio. Odio come tu riesca a ferirmi con una semplice parola. Odio come mi fai mancare il fiato con uno sguardo.
È che tu sei… Cazzo. Tu sei una dipendenza, io dipendo da te e dal tuo sorriso. E sei… Sei il bacio che aspetto da mesi.
Sei i capelli che vorrei accarezzare.
Sei le mani piccole e pallide che vorrei stringere e riscaldare.
Sei l'amore che aspetto da una vita.
—  Raggio-di-luce-in-una-tempesta.
Você trinca os dentes. Você olha para cima. Você diz a si mesmo que se eles o virem chorando, aquilo vai magoá-los, e você não vai ser nada mais que uma tristeza na vida deles. Você não deve se transformar numa mera tristeza, então não vai chorar, e você diz tudo isso para si mesmo enquanto olha para o teto. Aí engole em seco, mesmo que sua garganta não queira, olha para a pessoa que ama você e sorri.
—  John Green.

Fată Verde / Zburător aesthetic

Fată Verde is an old romanian folk-rock song (the song here) about a “Green Girl” with “forest hair”. The night weaves her a “ie” (romanian traditional blouse) for the Flyer’s visit.

Zburător / Flyer is a romanian folklore roving spirit who makes love to maidens by night. He appears as a ghost, as a shooting star, sometimes winged, coming down in the shape of an incredible handsome man and, sometimes, in the shape of the man the girl loves, although he cannot be seen by other people. He is actually the personification of the intense feelings of erotic desire and longing for a man. They met and consume their love in the world of dreams but everything is so intense, almost real that the young woman becomes exhausted and obsessively in love. Some old books even tell stories about young girls haunted by this mysterious man, becoming so desperately in love that they started acting like lunatics, walking almost undressed and untidy, obviously exhausted and sometimes semi conscious.

The “zburător” or “sburător” can also refer to a demon that takes the shape of a young handsome man, visiting women in their sleep: incubus.