vera-natura

Appassionati agli altri, anche se possono deluderti.
Appassionati alla verità, anche se può farti male.
Appassionati alla gioia, anche se incontri il dolore.
Appassionati ai tuoi progetti, anche se ti sembrano irraggiungibili.
Appassionati all'allegria, anche se ti sembra che non ci sia niente da ridere.
Appassionati all'amore, anche se può essere rischioso.
Appassionati alla creatività, anche ti sembra di non aver idee.
Appassionati alla gratitudine, anche se stai perdendo qualcosa.
Appassionati a te stessa, anche se hai paura di incontrare la tua vera natura.
Appassionati alla tua capacità di appassionarti. È un'arte: le persone appassionate non sono quelle senza problemi o senza difficoltà. Ma sono quelle che portano nella vita la passione nonostante i problemi e le difficoltà. La passione è come una pianta: se la alimenti cresce rigogliosa e nutre le tue giornate.
Una vita appassionata è una vita davvero vissuta…
—  Simona Oberhammer - La Via Femminile

Questa é una delle cose più belle che abbia mai letto:

In una tribù africana quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato, viene preso e messo al centro del paese dove arriva tutta la tribù che lo circonda.
Per due giorni gli ricorderanno tutto ciò che ha fatto di buono.
La tribù crede che ogni essere umano venga al mondo puro, ognuno di noi desidera solo: sicurezza, amore, pace e felicità.
Ma a volte le persone commettono degli errori.
La comunità vede questi sbagli come un bisogno di aiuto, si uniscono per risollevarlo, per riconnetterlo alla sua vera natura. Ricordagli chi é veramente, aiutarlo a ricollegarsi alla verità da cui era stato temporaneamente staccato.
Nabajyotisaikia, é un complimento usato in Sud Africa, e significa: “Ti rispetto, ti amo, sei importante per me.” In risposta le persona dicono Shikoba, che sarebbe: “Così, io esisto per te”

Estremismi fra ateismo e religiosità

Purtroppo per certe persone il pregiudizio è diventato naturale per una rivalsa verso la religione che ha condizionato negativamente la loro infanzia e adolescenza.
C'è una ribellione per una fede imposta che si riconosce solo con la maturità e che fa rifiutare tutto quello che fa riferimento a una divinità.
E’ un ateismo condizionato dalle proprie frustrazioni, al pari di una fede cieca, condizionata dalle proprie insicurezze.
Sto indicando i due estremi di una posizione che deve trovare un proprio equilibrio nel trascenderli entrambi.
Da una parte c'è un trauma ideologico, la quale, nella maturità del pensiero, rimane come impronta negativa che fa negare ogni concezione che può ricordarla: la divinità, l'aldilà, un essere buoni nel nome di una religione, ecc.
Dall'altra c'è una debolezza psicologica che, non trovando altro appoggio, si riferisce al trascendente, o meglio, a una religione che possa fare da tutrice alla propria insufficienza. Quasi una rappresentazione di un padre (in Dio o in Gesù, per esempio) o di una madre (nella Madonna, sempre per esempio), i quali sostituiscono quello che è mancato nella prima gioventù.
I due estremi rappresentano entrambi una fede condizionata, un falso ideologico che non rappresenta la propria vera natura, ma la nasconde sotto una maschera che si è indossata nella ribellione o nella debolezza.
Il compito di ciascuno è quella di riconoscerla e gradatamente scioglierla in una comprensione di se stessi, così da liberare quel “sentire” che non deve credere per sapere.

Noi poniamo l'attenzione quasi esclusivamente al divenire e lo usiamo in ogni nostro ragionamento.
Facendo così non ci accorgiamo che la nostra vera natura è l'essere che conserva la sua “presenza” nonostante gli innumerevoli cambiamento che avvengono nel nostro corpo come all'esterno.
La verità è che diveniamo con la mente, ma sentiamo sempre nel presente.

Qualche titolo visto di recente su Netflix (nessuno spoiler)

The Discovery (2017)

La scoperta è una pellicola fantascientifica e sentimentale diretta da Charlie McDowell, scritta da Justin Lader e Charlie McDowell. Gli attori principali sono Rooney Mara, Jason Segel (il famoso Marshall Eriksen di How I met your mother) e il grandissimo Robert Redford.

Sapete che Robert Redford è l’ideatore e fondatore del Sundance Film Festival?

Il film, non a caso, è stato presentato proprio al Sundance Film Festival il 20 gennaio 2017 e distribuito il 31 marzo 2017 da Netflix.

Trama proposta da ComingSoon.it: 

Un anno dopo che l'esistenza dell'aldilà è stata verificata scientificamente, milioni di persone di ogni parte del mondo hanno posto fine alla propria vita per arrivarci. Un uomo e una donna s'innamorano mentre affrontano il proprio tragico passato e la vera natura della vita dopo la morte.

Breve commento:

Il film non mi è dispiaciuto affatto. Non è così sentimentale come fanno credere dalla trama e dal trailer, giusto verso la fine lo diventa, e non marcatamente. Io mi sarei limitato a definirlo fantascientifico, e nemmeno troppo. Il tema può essere uno spunto di riflessione. Se dovessimo scoprire di un’esistenza ultraterrena post-mortem, di una serie di altre possibilità, metteremmo fine alla nostra triste vita? Vi giuro che l’argomento mi ha incuriosito moltissimo. Certo, non è un film da cinque stelle, non è tecnicamente superlativo, gli attori non fanno molto di più di quello che dovrebbero fare, le scenografie sono abbastanza scialbe e le riprese piatte. La forza del film sta nell’argomento trattato. Se volete ragionare un po’, riflettere e nello stesso tempo guardare un film non troppo impegnativo, ve lo stra consiglio. 

Voto 2,5/5

Pelle (2017)

diretto da Eduardo Casanova

Trama proposta da AllFlicks: 

Persone deformi e sfigurate fanno i conti con una società che le ha costrette a nascondersi per la loro diversità in questo social drama comico dai risvolti cupi.

Breve commento, se proprio devo:

Un film che il mio stomaco non ha retto. La pellicola è profondamente disturbante e non ho guardato più di 15 minuti. Non posso dare un voto, ovviamente. Immagino nasconda un messaggio molto intenso, come si evince dalla trama, e che il suo scopo sia proprio quello di suscitare un sentimento di negazione nello spettatore. A voi la scelta.

Bottom of the World (2017)

diretto da Richard Sears

sceneggiatura di Brian Gottlied

con Jena Malone, Ted Levine e Douglas Smith

Trama in inglese di IMDb

The mysterious disappearance of a young woman leads her boyfriend on a journey for truth and perhaps his own unknown reality in this dark, hypnotic mystery that transcends the limitations of traditional narrative.

Breve commento:

Il film è molto ‘strano’, si percepisce la carenza di budget nella realizzazione, ma (ebbene sì, c’è un ma) in questi film di nicchia si intravede il talento di un regista. Quando non si hanno a disposizione grandi capitali per produrre e finanziare un film, si cerca di creare qualcosa di astrattamente profondo. Non che il film lo sia. La sceneggiatura mi ha fatto anche un po’ cagare, per non parlare della pessima recitazione. Il regista però è stato in gamba, guardate le luci, le riprese nel corridoio, gli stacchi sull’insegna dell’hotel. Ho trovato alcune scelte tecniche molto curiose. Per quel che riguarda il film in sè, niente di speciale.

Voto: 2,3/5

You Will Meet a Tall Dark Stranger (2010)

Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni è un film del 2010 scritto e diretto da Woody Allen. Nel cast troviamo Antonio Banderas, Josh Brolin, Anthony Hopkins e Naomi Watts.

Trama proposta da Wikipedia (solo le prime righe che poi entra troppo nel dettaglio):

Due coppie sposate intrecciano le loro disavventure.

Breve commento:

Questo mi è stato consigliato da voi. Mi è piaciuto, devo essere sincero. Musiche paradisiache, che alleggeriscono l’atmosfera, scenografie colorate nonostante sia stato girato interamente a Londra, cast impeccabile, plot realistica e vicina alla nostra quotidianità. E’ un film di Allen, si sente, che ha, grazie al cielo, un tocco meno soffocante: i dialoghi sono più corti e meno velocizzati, si evita di trattare di filosofia barbaricamente come nei suoi ultimi film di merda. E’ uno stralcio di vita e non è affatto male. Arrivi ad odiare tutto il cast per il ruolo che rivestono gli attori, a anche questo fa parte di noi, no? Siamo esseri umani: sbagliamo, critichiamo gli altri e poi lo prendiamo nel culo.

Voto 3,4/5

Grazie ai vostri consigli. 

Se vi viene in mente qualcosa di interessante del catalogo Netflix, scrivetemi.

Mamma diceva: gli uomini ti fregano. Prima sono in un modo, e poi, quando ti conquistano, mostrano la loro vera natura. Perché per loro noi siamo solo una terra di conquista. Un trofeo. E i trofei poi diventano soprammobili che guardi e non tocchi più.
—  Prima o poi ci abbracceremo - Antonio Dikele Distefano

Ho un idea dell'amore anacronistica e futurista allo stesso tempo…non sono esigente: è che sono proprio unico!
Dubito sarà facile trovare qualcuna che capisca la mia vera natura,ma cazzo…sarà una figata vivere la vita in attesa di quell'incontro!!!

anonymous asked:

Come passare dall'amore ad "oltre l'amore" ?

Non si può andare oltre l'amore, Anon. Questo è la forza aggregante di ogni cosa; è la natura interna dell'esistente, là dove la natura esterna è “vita”.
L'amore si può solo conoscere nella sua gradualità fino ad ampliarlo oltre l'immagine dell'io e del te, per arrivare a comprenderlo per la sua vera natura.

Coloro che confondono l’essenziale con il superfluo, che si nutrono d’immaginazione, mai perverranno all'essenza. Coloro invece che riconoscono l’essenziale e il superfluo come tali, ritrovano la vera natura e giungono all'essenza. Un uomo giusto è colui che discrimina tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Impermanenti sono tutte le cose di questo mondo, il saggio che ha compreso questa verità si libera dalla sofferenza. Questa è la Via verso la purificazione. Veglia su te stesso come su una città fortificata ai confini del regno. Non lasciare che un solo momento trascorra nell'inconsapevolezza. Coloro che si lasciano sfuggire il momento presente precipitano nell'oscurità. L’ignorante agisce distrattamente, il saggio custodisce l’attenzione come il suo tesoro più prezioso. L’attenzione è la via che conduce all'immortalità, l’inconsapevolezza è il cammino verso la morte. Chi pratica uno stato d’attenzione costante non perisce. Chi vive inconsapevolmente è come se fosse già morto. Come un’alluvione trascina via un villaggio addormentato, così la morte rapisce colui che coglie i fiori del piacere, preso nel sonno dell’inconsapevolezza. È difficile la vita dell’asceta, ma è anche difficile vivere nel mondo. Doloroso è vivere in mezzo agli inconsapevoli, e vagare nel vortice della vita e della morte. Non metterti in cammino se non vuoi soffrire.

Buddha

Mi domando se sia realmente possibile capire un’altra persona. Anche quando ci sforziamo di conoscere qualcuno mettendoci tutto il tempo e la buona volontà possibili, in che misura possiamo cogliere la sua vera natura?
—  Haruki Murakami - L’uccello che girava le viti del mondo
Tutta questa storia della vera natura delle persone è una grandissima cazzata. Gli uomini non hanno anima. Le emozioni sono una cazzata. L'amore è una cazzata. Si vive e si muore e il resto è solo un’illusione. Puttanate da femmine sottomesse che si riempiono la bocca di sentimenti e sensibilità. Un mucchio di stronzate soggettive ed emotive. L’anima non esiste. Dio non esiste. Esistono le decisioni e le malattie e la morte.
—  Chuck Palahniuk, Soffocare

anonymous asked:

Come si fanno a porre dei limiti nelle amicizie? Se per una persona sono solamente un semplice amico per passare il tempo, ma io considero quella persona un amico importante,come faccio a fare un passo indietro? Fanno soffrire queste situazioni...

Personalmente non metto limite all'amicizia, nel senso che sento giusto dare quello che mi viene spontaneo e prendere quello che l'amico è disposto a dare.
Tutto qui.
D'altra parte l'amicizia è un rapporto con un equilibrio che si mantiene con uno scambio.
Non si può pretendere di forzare quello che non viene naturale. Altrimenti diventa approfitto e una pretesa che svilisce la vera natura che dovrebbe avere un'amicizia.
Non devi fare nessun passo indietro, Anon, ma accettare quello che l'amico è disposto a darti cogliendone quegli aspetti che ti fanno sentire bene e possono mantenere il rapporto basato su quello che è possibile scambiare con lui (lei).

anonymous asked:

Lui mi uccide ancora .

Lui uccideva anche me, solo che un giorno mi sono resa conto della sua vera natura, che mi causava dolore, un dolore troppo forte, ho deciso di eliminare quel dolore, escludendo lui dalla mia vita. È stato durissimo.. O lui o me stessa, mi sono detta, e ho scelto me stessa. Non me ne pentirò mai. Pensa bene a ciò che ho scritto, fai la scelta giusta, lui non è l'unica scelta.

La Persona è un complicato sistema di relazioni fra la coscienza individuale e la società, una specie di maschera che serve da un lato a fare una determinata impressione sugli altri, dall'altro a nascondere la vera natura dell'individuo. La costruzione di una Persona collettivamente conveniente è una grave concessione al mondo esteriore, un vero sacrificio di sé, che costringe l'Io a identificarsi addirittura con la Persona, tanto che c'è della gente che crede sul serio di essere ciò che rappresenta.
—  C. G. Jung